Il progetto (di cui non si conoscono i conti) ha dato vita alla società Enel Open Fiber, che “forse” attraverso la tecnologia “Fiber to the Home” (FTTH) porterà la fibra direttamente nelle abitazioni dei consumatori, in 224 città italiane.

Ricordiamo che Enel, con E-distribuzione che gestisce la rete di distribuzione elettrica nell’85% del Paese, usa questa rete grazie ad una concessione ministeriale.

La riutilizzazione di infrastrutture già esistenti e il diverso utilizzo per la posa della fibra ottica, consentirà a al gruppo Enel un risparmio stimato di 300 milioni di euro annui.

Visto che l’attività di Enel distribuzione, è remunerata dalle tariffe stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico AEEGSI, sono i consumatori a pagarle con le proprie bollette.

In più, in base ai dati raccolti da AEEGSI, negli ultimi dieci anni le tariffe a carico dei consumatori sono aumentate del 25%. Con la realizzazione di questo progetto e l’utilizzo da parte di Enel delle rete elettrica per la fibra ottica,  si prevede una diminuzione delle tariffe di distribuzione di almeno il 6%.

“Se Enel utilizzerà la rete elettrica per la fibra, dovrà restituire ai consumatori almeno il 6% delle tariffe, ci lecchiamo già i baffi”- dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali CODICI.