Google, colosso mondiale del web ha deciso di arrestare la corsa alla posa della fibra, perché è diventato troppo costoso il cablaggio e l’infrastruttura ottica, superando le aspettative, e questo le sta causando qualche problema coi prezzi.

Il servizio negli stessi Stati Uniti non sta avendo molte sottoscrizioni al momento, ed anzi si sta rilevando un calo di utenti. Negli Stati Uniti si stanno ponendo il problema di espandersi in altre città a causa dei costi esorbitanti, quindi se il problema se lo sta ponendo Google, Enel che non ha nemmeno un piano finanziario ben definito, come pensa di poter far fronte ai costi, che non è dato sapere a quanto ammonteranno? Non starà pensando di ricaricarli in tariffa, visto che nemmeno la società costruita ad hoc per farlo, Eof (Enel Open Fiber), li conosce nel dettaglio.

Ricordiamo che il riutilizzo di infrastrutture già esistenti consentirà ad Enel di risparmiare 300 milioni di euro all’anno grazie alla rete elettrica in gestione per l’85%, e i consumatori non otterranno benefici e risparmi da ciò.

Codici ribadisce che non andrà dato un centesimo in più in tariffa a Enel per la fibra. Il comportamento di Google non fa altro che avvalorare la nostra tesi: ovvero che Italia non c’è mercato per la fibra, è sufficiente il 4G.