Dal 1 luglio in tutta Europa infatti, il costo del roaming dati per i telefoni e i tablet sarà dimezzato. Il taglio delle tariffe imposto dall’Unione europea prevede una riduzione del 55,5 per cento per la navigazione su internet in un altro paese europeo. La tariffa passerà da 45 centesimi a 20 centesimi per megabyte.
Anche per chiamate e messaggi la riduzione supererà il 20 per cento. Per fare una telefonata da un altro paese europeo verso l’Italia il costo massimo sarà di 19 centesimi al minuto, Iva esclusa. Attualmente il costo massimo è di 24 centesimi. Si potrà ricevere una telefonata per 5 centesimi al minuto (contro i sette attuali) e per inviare un messaggio si passerà da otto centesimi a sei centesimi. Gli operatori europei potranno anche offrire condizioni speciali per i servizi di roaming permettendo di scegliere tra diversi operatori locali.
La commissione europea ha proposto l’abolizione completa delle tariffe di roaming dal 2016, mentre il parlamento ha anticipato a dicembre del 2015 l’abolizione del roaming.

Tuttavia occhio agli operatori che A partire dal prossimo 21 luglio gli utenti della telefonia mobile Tim e Vodafone si ritroveranno a pagare nuovi costi per servizi finora gratuiti. Le due società, infatti, stanno comunicando ai propri clienti che le opzioni “Lo Sai/Chiama Ora” e “Recall/Chiamiami” – ossia i servizi di messaggistica che avvisano quando la linea telefonica di un utente precedentemente chiamato si è liberata e quando si è stati contattati avendo il telefono non raggiungibile – a pagamento dal 21 luglio: per i clienti Vodafone il costo sarà di 6 centesimi di euro al giorno per ogni giorno in cui si utilizza il servizio; per i clienti Tim l’importo è invece fisso e pari a 1,90 euro ogni 4 mesi.
Dunque occhi aperti al taglio dei costi roaming che possono lasciare spazio al recupero dei costi su un servizio da sempre gratuito

Avv. Valeria Graziussi