ELEZIONI! ELEZIONI! Con quest’urlo il premier giapponese Abe si è lanciato verso le urne dopo aver saputo dell’inatteso cattivo andamento dell’economia del Sol Levante nonostante la cura da cavallo che gli sta somministrando. Quella di Abe è una mossa azzardata, da kamikaze?

No – sostiene Vincenzo Somma direttore di Altroconsumo Finanza – Abe sa che se si vota subito ha buone possibilità di portare a casa una vittoria, complice un’opposizione divisa al suo interno. In altri termini rinnovando la legislatura vuole “comprare tempo”, anni preziosi per portare avanti il suo progetto di rinnovamento. E uno dei tasselli principali della politica di Abe è la creazione di inflazione che, in Giappone, è stata a lungo assente e che ora, finalmente sta tornando. Dire “finalmente torna l’inflazione” per chi ha vissuto sulla propria pelle il peso di questa rapina ai propri risparmi per non meno di due decenni, parrà una follia. Tuttavia – continua Somma – occorre avere un altro punto di vista, quello dello Stato.

Il Giappone ha un debito altissimo, più di quello italiano, e l’inflazione è un mezzo eccellente per sgonfiarlo, perché ne riduce il valore. In altri termini ciò che è rapina per il risparmiatore è una manna per deve restituirgli dei soldi, lo Stato. Questa idea sta passando un po’ ovunque. Anche in Europa dove Draghi lotta con l’anima teutonica della Banca centrale per stampare più euro e ravvivare la corsa dei prezzi.

I direttore di Altroconsumo Finanza consiglia quindi, da settimane, di non avere in tasca bond in euro a lunga scadenza, ma di scegliere un conto di deposito. I tassi attuali dei BTp al netto delle tasse non sono, infatti, in grado di proteggere in maniera sufficiente il valore del tuo patrimonio di fronte all’inflazione. I conti, invece, sì.