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Finanza. Scopriamo cosa è un conto corrente a pacchetto

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Le banche offrono diverse tipologie di conti correnti, caratterizzate ciascuna dai propri pro e contro…

 

Se frequentate abitualmente una banca avete sicuramente sentito parlare di diverse tipologie di conti correnti. Tra le tante a disposizione è possibile fare una riduzione a tre macrocategorie:

–          I conti ordinari, anche noti come conti a consumo. Conti in cui le spese e le commissioni addebitate dipendono dal numero di operazioni che effettuiamo (ad un maggior numero di transazioni e operazioni corrisponde un maggior volume di spesa).

–          I conti in convenzione. Conti che beneficiano di sconti e/o agevolazioni specifiche, figlie di accordi precisi tra banca e cliente.

–          I conti a pacchetto. Questi ultimi prevedono il pagamento di un canone forfettario, che esclude il pagamento dei singoli servizi e delle singole operazioni.

Nell’articolo di oggi ci occuperemo nel dettaglio di questi conti a pacchetto, dando qualche informazione utile sul loro funzionamento. Ad esempio è sicuramente importante sapere che in alcuni casi il canone di cui sopra può comprendere anche servizi non direttamente legati alle transazioni sul conto: servizi quali carta di credito, home baking, bancomat, ma anche cassette di sicurezza, gestione del risparmio ed assicurazioni.

Se si parla di conti correnti a pacchetto è bene poi distinguere tra quelli con e quelli senza franchigia: nel caso dei primi il canone include un numero limitato di operazioni gratuite, nel caso dei secondi le operazioni gratuite sono illimitate.

Ogni caso è ovviamente storia a sé, ma tendenzialmente tutti coloro che fanno uso frequente del proprio conto corrente tendono a preferire una soluzione a pacchetto. Il consiglio che noi di CODICI ci sentiamo di darvi è quello di verificare con cura ed in anticipo il numero e la tipologia di operazioni incluse nel canone: questo per non rischiare di dovere sborsare cifre non preventivate in caso di operazioni extra.

Detto ciò il semplice costo annuo di un conto corrente a pacchetto non permette di farci un’idea concrete della sua convenienza. Da questo punto di vista sarebbe sempre bene verificare il cosiddetto ISC, ovvero l’Indicatore Sintetico di Costo: una voce che si trova all’interno dei fogli informativi sui conti correnti, che ci permette di individuare il costo indicativo annuo di un conto prendendo in considerazione diversi possibili profili di utilizzo e di operatività.

Se avete bisogno di chiarimenti o consulenze sui servizi bancari, potete rivolgervi allo sportello legale di CODICI cliccando sul link http://www.codici.org/servizi-bancari.html, telefonando al numero 065571996 o inviando una mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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