Un buon finanziamento da associare agli incentivi auto 2013 può essere la soluzione adatta per i pochi fortunati che in questo momento di congiuntura economica possono ancora permettersi di cambiare l’auto, stimolando così un mercato che da mesi colleziona numeri negativi. La vendita delle automobili, difatti, è in costante calo soprattutto in Italia nonostante le molteplici forme di finanziamento, e non potrà certamente trarre grande giovamento dagli incentivi che partiranno Giovedì 14 Marzo 2013.

Tuttavia, sommando l’incentivo ad un finanziamento con rate comode, circa 25mila tra imprese, professionisti e privati avranno la possibilità di acquistare un veicolo nuovo e soprattutto ecologico ad un prezzo vantaggioso. Per invogliare ulteriormente la clientela, alcune case automobilistiche come Fiat e Renault hanno deciso di mettere in campo ulteriori strategie di marketing.

Fiat, ad esempio, ha deciso di estendere l’ambito degli incentivi statali, concedendo a privati e aziende contributi per la gamma a metano e gpl senza alcun vincolo né limitazione. In breve, come riportato da tgcom24, per tutto il mese di marzo sarà possibile beneficiare di un incentivo statale, in genere associato ad un finanziamento con anticipo 0, per acquistare vetture bi-fuel Fiat, Lancia e Alfa Romeo nonché veicoli commerciali Fiat Professional. Sui portali aziendali sono disponibili tutti gli approfondimenti in merito all’iniziativa.

Renault, invece, ha risposto incentivando la nuova Clio 1.2 GPL 75 CV, il cui prezzo partira da 9.390 euro, ma soprattutto la  nuova Dacia Sandero, che ha lo stesso della Clio e vanta un prezzo di partenza addirittura di 5.350 euro. Il tutto, correlato da un finanziamento che prevede un piccolo anticipo e comode rate spalmabili anche in 60 mesi.

Gli incentivi auto 2013, tuttavia, pur essendo stati pensati ed organizzati soprattutto per le imprese (35,5 milioni di euro di fondi sui 40 totali a disposizione), potrebbero in realtà non essere utili ad esse, poiché per ottenere le agevolazioni è necessario rottamare auto con almeno dieci anni di vita. Calcolando che le flotte aziendali italiane non sono così vetuste, si deduce che i contributi statali verranno probabilmente erogati soprattutto per enti pubblici.

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