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Consumatori

Finanziamento Associazioni consumatori, dal primo giugno 1 cent in bolletta, escluse le sindacali

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Bella proposta del Governo(1) che di fatto esclude solo quelle associazioni di origine sindacale, come Federconsumatori, ADOC e Adiconsum, che già prendono iscritti e finanziamenti(oltre che dirigenti) dal sindacato.

Secondo Carlo Rienzi(Codacons), Rosario Trefiletti (Federconsumatori) si è amareggiato.

Come sanno gli addetti ai lavori, da qualche giorno sono iniziati i controlli alle associazioni consumatori secondo le nuove norme imposte dal MISE, e nonostante alcuni da mesi vanno gridando che “ne resteranno solo 7“(le sindacali sono sicurissime della loro permanenza e sono anche sicure dell’espulsione di quelle che definiscono uffici legali), nonostante il clima apparentemente sereno, solo per formulare l’elenco dei controlli(alcuni secondo sorteggi, altri secondo criteri definiti dal MISE), sono volate parole grosse e minacce di querele e nessuna voleva essere esaminata per prima.

Insomma tutte trasparenti ma nessuna voleva iniziare i controlli. Sono dovuti ricorrere al sorteggio. Staremo a vedere.

Bella la proposta Padoan di un Centesimo a Bolletta garantirebbe finalmente indipendenza e stabilità al mondo dei consumatori, evitando che per pochi centesimi dati dalle lobby(quelli si), non facciano attività insieme o pro alle aziende.

LG

Comunicato Stampa Codacons

A partire dal prossimo 1 giugno sulle bollette luce e gas degli italiani ci sarà un prelievo “impercettibile” di 1 centesimo di euro che andrà a finanziare le associazioni dei consumatori operanti nel nostro paese e iscritte al Cncu.

Lo prevede la bozza di decreto firmata ieri dal Ministro dell’economia, Pietro Carlo Padoan, e da quello dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

La novità – spiega il Codacons – accoglie la richiesta avanzata da alcune associazioni dei consumatori al Governo Renzi, che nei giorni scorsi avevano incontrato i due dicasteri, finalizzata ad ottenere un contributo pubblico per le organizzazioni dei consumatori senza però pesare sulle tasche dei cittadini.

Il prelievo di 1 centesimo di euro sulle fatture dell’energia (elettricità e gas) non avrà infatti alcuna ripercussione economica per le famiglie, ma consentirà alle organizzazioni che difendono gli utenti di proseguire la propria attività, sempre più minata dal taglio dei fondi operato dalla P.A.

In base alla bozza di decreto, sono escluse dal provvedimento quelle associazioni che, come la Federconsumatori, ricevono iscritti e finanziamenti dai sindacati, e che quindi non hanno diritto ad alcun contributo pubblico. Contro tale misura – è emerso nell’ambito di un incontro tra le associazioni dei consumatori tenutosi ieri – il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, particolarmente amareggiato dalla decisione dei Ministri, ha annunciato ricorso al Tar del Lazio.

 

1.pesce d’aprile che ogni anno Carlo Rienzi fa a Rosario Trefiletti e che puntualmente ci casca!

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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