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Fondi consumatori, sono finiti i soldi. Finanziata una sola associazione

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In questo pezzo del 9 dicembre avevo denunciato in anteprima come il 2015 sarebbe stato l’anno dell’acqua alla gola per le associazioni consumatori.
I fondi destinati ai consumatori interamente prosciugati per altre attività.
Assoutenti e Codici il 12 dicembre hanno inviato alla Senatrice Fissore una nota dettagliata, in cui chiedevano alle commissioni competenti di Camera e Senato (Attività produttive) di convocarle come richiesto dalla legge prima dell’impegno delle somme a loro destinate da parte del Governo. Il sottosegretario al ramo aveva fatto capire che i soldi servivano al Governo.
Solo qualche giorno fa anche Federconsumatori e Adusbef si sono accorte del problema e hanno mandato un comunicato.
Oggi accade che il CNCU mette all’ODG qualcosa di irrimediabilmente inutile, per giunta trovando fondi  per finanziare un solo progetto di due associazioni (Adiconsum e CTCU), progetto già finanziato dall’UE e dalla provincia autonoma di Bolzano, l’ECC-Net.
Per tutti gli altri ormai è chiaro, sono finiti i fondi.
E allora perche fare esposti all’AGCM?
@Doctorspinone

Ecco l’Appunto del CNCU sui fondi

Presentazione del punto 9 all’O.d.G.: Informativa sullo stato di attuazione dei progetti a favore dei consumatori finanziati con fondi derivanti da sanzioni AGCM e AEEGSI.

Di seguito si riporta una breve informativa sullo stato di attuazione dei progetti a favore dei consumatori finanziati con fondi derivanti da sanzioni AGCM e AEEGSI e sulle relative risorse affluite, rispettivamente, ai capitoli 1650 e 1652 dello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico.
Con riguardo alle risorse derivanti dalle sanzioni irrogate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) versate al Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) sul corrispondente capitolo di entrata (3592/14), si fa presente che, a seguito della riassegnazione al capitolo 1650 di risorse per un importo complessivo di € 2.925.110,00, è stato completato il finanziamento dei programmi generali di intervento delle regioni a favore dei consumatori a suo tempo approvati con il DM 21 marzo 2013. Con DD del 17 dicembre 2014 sono stati assunti gli impegni di spesa per le regioni Veneto (regione per la quale si è completato il finanziamento parziale già attribuito), Puglie, Molise, Lazio e Campania.
Quanto alle disponibilità per iniziative future la situazione resta invece particolarmente critica. E’ attualmente alla firma del Ministro una richiesta di rassegnazione di € 1.988.630,70. Si tratta di sanzioni affluite all’entrata nell’anno 2014 e ancora disponibili come differenza tra quanto complessivamente affluito nell’anno (€ 309.068.161,71) e quanto utilizzato dal MEF (€ 307.079.531,01) per dare copertura finanziaria a provvedimenti estranei alla specifica destinazione di finanziamento di iniziative a vantaggio dei consumatori, di cui all’art. 148 della L. 388/00, così come comunicato alle ultime riunioni del Consiglio.
Naturalmente sarà man mano richiesta la riassegnazione delle ulteriori risorse che affluiranno all’entrata per sanzioni nel corso del 2015. Ma in assenza di un’azione di sensibilizzazione coordinata che ne garantisca l’effettiva riassegnazione, è l’intero sistema dei progetti a favore dei consumatori che risulta messo in discussione dal punto di vista finanziario, nello stesso momento in cui la perdita di fiducia complessiva da parte dell’opinione pubblica relativamente alle associazioni rappresentative, non solo dei consumatori, ed alcuni sgradevoli episodi di utilizzo distorto delle risorse in ambito regionale, non aiutano certo il necessario recupero di reputazione e credibilità del sistema.
In ogni caso si informa che le prime risorse che si renderanno utilizzabili dovranno essere necessariamente destinate al rifinanziamento di iniziative ministeriali di tutela dei consumatori connesse ad obblighi europei, quali quelli di sorveglianza del mercato in tema di sicurezza dei prodotti e quelli di finanziamento del centro europeo consumatori e di partecipazione alla rete ECC-NET.
Con riferimento alle risorse finanziarie derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e le risorse Idriche (AEEGSI), riassegnate sul capitolo 1652, si è provveduto, sulla base delle risorse disponibili (che in questo caso hanno subito minori interventi di distrazione per diversi usi, ma comunque ritardi ed incertezze nella riassegnazione), ad approvare parzialmente (DM 24-12-2014) le proposte di finanziamento dei progetti a vantaggio dei consumatori di energia elettrica e gas presentate dall’ AEEGSI con deliberazione 330/14, dando così continuità alle attività in materia di conciliazione e formazione. E’ alla firma del Ministro il decreto di approvazione del progetto proposto dall’Autorità con deliberazione 625/14, relativo alla prosecuzione nell’anno 2015 del progetto PQS, per dare continuità almeno ai più efficienti degli sportelli di assistenza ai consumatori mediante l’utilizzo di risorse residue di altri progetti.
Quanto agli impegni di spesa assunti anche relativamente a progetti approvati in precedenza, si fa presente che nell’anno 2014 sono stati riassegnati ed assunti impegni di spesa per € 1.021.976,00. Si evidenzia che per una parte delle risorse impegnate su un precedente progetto di riduzione tariffaria si dovrà presumibilmente procedere ad un aggiornamento e ad una riprogrammazione del progetto su cui si fa riserva di dare in seguito adeguata informativa.

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Consumatori

​​CODICI segnala all’ANTITRUST il caso TIM CONNECT per mancanza di informazioni

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L’Associazione CODICI si occupa di tutela dei Consumatori e nell’ambito della sua attività di monitoraggio nei riguardi dei comportamenti delle aziende, ha evidenziato come la nuova offerta della compagnia telefonica TIM, dal nome “TIM Connect”, che si riferisce alla fibra e dunque a coloro che attiveranno una nuova linea fissa, contenga alcune criticità.

L’offerta descritta è rivolta ai clienti che, entro il 27.5.2018, attivano una nuova linea fissa di TIM o che passano a TIM fisso da un altro Operatore e ha una durata di 24 mesi, prevedendo 3 tipologie di abbonamento. 

A ciascun abbonamento viene obbligatoriamente abbinato il servizio “TIM Expert” al costo complessivo ulteriore di 212,4€, rateizzabile a 5,90€ mese per 36 mesi (o a 8,85€ mese per 24 mesi). Il servizio TIM Expert sembrerebbe non richiesto solo ai clienti TIM (con offerte in Fibra o solo voce/ADSL che passano ad una delle offerte TIM Connect o a TIM Connect in ADSL), ai quali viene, invece, richiesto il pagamento di un contributo di attivazione 180€.

Il servizio consiste nell’intervento a domicilio di un tecnico per provvedere all’installazione e alla configurazione del modem TIM e degli altri dispositivi (come SmartTV, PC e Tablet). Nel servizio è incluso un intervento telefonico “SOS PC” all’anno per 3 anni.

Su quest’ultimo punto, CODICI ritiene che la condizione vincolante dell’offerta violi la normativa di tutela del consumatore. Infatti, in seguito ad un’approfondita analisi della pubblicità sul sito web dell’operatore, si può osservare come l’abbinamento obbligatorio del servizio TIM Expert potrebbe configurare una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo.

Inoltre, l’informativa risulterebbe incompleta agli occhi del Consumatore. I claim presenti nella landing page del sito dell’operatore mettono in evidenza solo alcune informazioni (quali il costo dell’abbonamento, lo sconto fruibile per l’acquisto online, la performance massima del servizio offerto e la gratuità del modem), omettendo di indicare in modo sufficientemente chiaro che al costo base dell’abbonamento deve essere sempreaggiunto il costo del servizio TIM Expert obbligatoriamente abbinato, per un costo tra l’altro pari a più di 200€! 

Queste informazioni secondo CODICI non sono secondarie, dal momento che si tratta di spese obbligatorie da affrontare per attivare il servizio e si possono rintracciare solo scorrendo la pagina e cliccando nel sottomenu “TIM Expert” o “Dettagli”.

Riteniamo dunque che l’operatore, nel comunicare la propria proposta commerciale, abbia voluto attirare l’attenzione del cliente evidenziando la gratuità del modem fornito; al contrario, non è stata data la stessa rilevanza al fatto che il cliente debba obbligatoriamente sopportare un nuovo esborso (quello per il servizio TIM Expert) con cui di fatto Telecom recupera i costi di attivazione e di noleggio del modem che venivano richiesti in precedenza.

Tale pratica non permette al consumatore di avere chiare informazioni sulle caratteristiche economiche dell’offerta e risulterebbe idonea, pertanto, a falsare in maniera rilevante la capacità del consumatore di prendere una decisione di acquisto consapevole.

L’offerta, inoltre, presenterebbe un altro nodo cruciale che ne determinerebbe il profilo di illegittimità connesso al fatto di prevedere la possibilità di rateizzare il costo del servizio TIM Expert in tre anni (opzione, peraltro, consigliata dall’operatore nella propria comunicazione commerciale).

La durata del servizio abbinato TIM Expert sarebbe maggiore dunque maggiore di un anno della durata dell’offerta sottostante, vanificando di fatto la limitazione temporale normalmente prevista dalla normativa di riferimento (Cfr. art. 80, comma 4-quater del Codice delle comunicazioni elettroniche e l’art.  1 del Decreto-Legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla Legge 2 aprile 2007, n. 40).

È chiaro, infatti, come il consumatore che abbia optato per la rateizzazione in 3 anni sia incentivato a prorogare la durata dell’abbonamento TIM Connect oltre il termine iniziale di 24 mesi.

Per queste ragioni CODICI invita i Consumatori a leggere con attenzione ogni parte dell’offerta TIM Connect, che potrebbe configurare anche una violazione della normativa Antitrust.

Infatti, abbinare obbligatoriamente all’offerta TIM Connect l’acquisto del servizio TIM Expert potrebbe rappresentare una proposta vincolante e, in caso di recesso anticipato, il cliente sarebbe tenuto a pagare l’importo delle rate mancanti in un’unica soluzione; un’ulteriore postilla che contribuisce a mantenere legati i clienti.

​Per qualsiasi segnalazione e dubbio contattateci attraverso la mail segreteria.sportello@codici.org oppure attraverso il canale reclami telefonia sul sito www.codici.org

Ufficio Stampa Associazione CODICI

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Consumatori

EXPO Consumatori 4.0: ecco il programma e tutti i protagonisti

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Nel corso della tre giorni romana (11/13 maggio) oltre 80 testimoni 

a confronto per guardare al futuro e alla crescita felice

 

Mancano pochi giorni a Expo Consumatori 4.0, che dall’11 al 13 maggio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, riunirà e metterà a confronto associazioni dei consumatori, imprese e sindacati, authority e politici, docenti universitari e società civile.

Per provare a immaginare il futuro, seguendo i fili conduttori della crescita felice e della libertà dei consumatori, Assoutenti -con la partecipazione di Rete Consumatori Italia- propone un programma denso e ricco di spunti di riflessione: 13 dibattiti e tavole rotonde, oltre 80 protagonisti , 2 spettacoli e una mattinata, quella di domenica 13, interamente dedicata ai più piccoli con “La Città del Sole” che proporrà laboratori su riciclo dei rifiuti, economia circolare e sostenibilità consumerista.

Il percorso della ‘tre giorni’ consumerista partirà venerdì 11 maggio affrontando l’attualità del ruolo e della condizione del consumatore nella società contemporanea attraverso quattro momenti di discussione plenaria: si parlerà di educazione finanziaria, rivoluzione digitale, contraffazione, economia circolare. “Oggi il consumatore ha una posizione cruciale nella transizione verso la società del futuro: dalle sue scelte e dalla capacità di coinvolgerlo e informarlo da parte del mondo economico e della politica dipenderà ad esempio il buon esito del passaggio a un’economia orientata al riuso e all’azzeramento degli sprechi” spiega Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti.

 

Alle discussioni plenarie, nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12, si succederanno una decina di focus tematici. “I consumatori e gli utenti dei servizi sono protagonisti del cambiamento” prosegue Truzzi “e al contempo vivono in una società in cui è sempre più complicato accedere a informazioni corrette e ricorrere a meccanismi di tutela nel momento in cui i loro diritti vengono negati. Per questa ragione a EXPO Consumatori 4.0 faremo incontrare per la prima volta in Italia tutti gli attori che hanno voce in capitolo nelle tematiche consumeriste”

 

Nel corso di EXPO Consumatori 4.0 saranno inoltre consegnati anche tre importanti riconoscimenti: Premio Costituzione e Legalità a Federica Angeli; Premio Lotta alla Contraffazione; Premio Miglior Testimonial Crescita Felice.

 

 

EXPO Consumatori 4.0…

…con il Patrocinio di: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lazio, Comune di Roma Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro

…con la partecipazione di: A2a – Acea – Confassociazioni – Consiglio del Notariato – Crif – Edison – Enel – Federcarrozieri – Green Network – Intesa San Paolo – Mbi – Non sono rifiuti – Oic – Open Fiber – Poste Italiane – Terna – Trenitalia – Unicmi – Unogas.

…mediapartner: Helpconsumatori, Il Blog del Consumatore,  Il Messaggero, Il Salvagente, Oipa Magazine, Radio Articolo1, Radio Cusano Campus

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Consumatori

Dal mercato tutelato al mercato libero: i consumatori lanciano il gruppo di acquisto contro le speculazioni

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CODICI lancia un appello a tutte le associazioni per promuovere un gruppo di acquisto sull’energia per fronteggiare il rischio speculazioni. Il consumatore nel prossimo futuro si ritroverà davanti alla scomparsa del mercato tutelato dell’energia, che attualmente coesiste con il mercato libero.

Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero avverrà prevedibilmente dal 1° luglio 2019, ma questo cosa comporta per il consumatore? E’ pronto e consapevole del fatto che dovrà acquisire tutta una serie di informazioni che non padroneggia ancora con disinvoltura, ma che gli saranno fondamentali per attuare la scelta del proprio fornitore di energia?

Ebbene, una recente ricerca titola: “Liberalizzazione del mercato energetico – retail, solo il 30% dei clienti sa della fine della tutela”, quasi un terzo del campione sostanzialmente non sa quanto spende di elettricità e gas. Questo per Codici sta emergendo anche dal questionario sulle scelte energetiche che stiamo promuovendo sul sito di Spazio Consumatori tv (per compilare il questionario clicca qui), dal quale si evince che la maggior parte delle persone non sa quanto costa un kWh o non è a conoscenza dei propri consumi. Ben l’80% dei rispondenti non sa in quale mercato dell’energia si trova, il 70% non sa quali siano le differenze tra mercato libero e tutelato, il 55% non sa che il 1° luglio 2019 ci sarà il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero e cosa questo comporti e l’81% dei rispondenti si sente spaesato nel dover scegliere tra più di 500 operatori esistenti sul mercato.

Questi dati fanno emergere una chiara preoccupazione da parte dei consumatori, che hanno paura che tutta questa disinformazione li renda facile preda di operatori che faranno qualsiasi cosa per accalappiarli.

Contro la speculazione che questo passaggio dal mercato tutelato al mercato libero comporterà, Codici non poteva rimanere a guardare ed ha deciso di promuovere, con l’adesione di Aiace, AECI, Konsumer e Primo Consumo un Gruppo Di Acquisto di energia a tutela del consumatore, per poterlo salvaguardare di fronte alle pratiche commerciali scorrette, ai contratti non richiesti, insomma a tutte quelle modalità improprie attraverso cui vengono, ed ancor più verranno, acquisiti nuovi clienti.

Ma per far fronte a questa nuova sfida e far in modo che il consumatore possa attraverso le Associazioni di Consumatori avere accesso alla: confrontabilità, trasparenza e pubblicità delle offerte, abbiamo deciso di “chiamare alle armi” tutte le Associazioni, non solo di consumatori, che condividono il nostro stesso intento: accompagnare in piena trasparenza e garanzia il consumatore verso il mercato libero, consci del fatto di avere una grande responsabilità.

Pertanto, chi volesse entrare a far parte di questo sfidante progetto e costituire così il Gruppo Di Acquisto dei consumatori, finalizzato ad accompagnarli durante la transizione, si faccia avanti senza esitazione.

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