“E’ un vero e proprio eccesso di potere – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, così come abbiamo scritto nel ricorso che abbiamo presentato al Tar di Milano, quello messo in essere dall’Autorità dell’Energia Elettrica e il gas il Gas e il Servizio Idrico Integrato tramite la deliberazione n. 266/2014 e per illegittimità sopravvenuta la deliberazione n.153 del 2012”.

“Nel ricorso, chiediamo l’annullamento della deliberazione n.266/14 con cui l’Autorità ha adeguato al Decreto Legislativo 21/2014 il Codice di condotta commerciale e altre disposizioni relative alla tutela dei consumatori. In particolare, ricorriamo contro la parte in cui si prevede l’onere per il consumatore di prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di acqua, gas, elettricità, riscaldamento”.

“Il nostro ricorso muove inoltre anche nei confronti delle società erogatrici dei servizi A2A Energia spa, MILANOGASLUCE srl, GDF Suez Energia Spa”.

Nella Deliberazione l’Autorità ha omesso di dare attuazione al D.lgs. 206/05 che ha stabilito chiaramente l’esonero di pagamento per le forniture non richieste.

“Lo avevamo promesso – dichiara Luigi Gabriele, responsabile degli Affari Istituzionali di Codici  –  e lo abbiamo fatto. L’Autorità ci deve dare un segnale forte, dire se sta con i consumatori o se vuole far finta di non vedere i comportamenti scorretti di troppe aziende. In primo luogo, le big che specie con alcuni comportamenti hanno distrutto il mercato, la fiducia dei consumatori e fatto espellere numerose altre aziende e investitori”.