Il Dipartimento del Tesoro ha reso noti i dati del “Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento”. Fortunatamente i numeri dello studio confermano che in Italia le frodi sulle carte pagamento, comprese le prepagate, non sono molto diffuse in confronto ad altri Paesi europei, anzi si registra una complessiva riduzione del 3% nel 2012 rispetto al 2011.

Unico dato negativo è l’aumento delle truffe sul web, più pericolose quando la carta è anche collegata al proprio conto online. Infatti se nel 2011 l’ammontare complessivo per quel che riguarda le operazioni con carta di credito e anche bancomat furono pari a 52 milioni di euro per 284.339 transazioni, nel 2012 l’ammontare è sì salito a 55 milioni, ma le operazioni non riconosciute, cioè truffaldine, sono scese a meno di 270 mila.

Dunque il tasso di frode è sceso del 2,8% tra il 2011 ed il 2012, facendo segnare un valore dello 0,019% contro per esempio lo 0,077% della Gran Bretagna e lo 0,065% della Francia; invece la frequenza di operazioni non riconosciute è diminuita del 14%.

Però bisogna dire che in Italia carte di credito e carte di debito vengono usate principalmente per prelevare contante o per pagamenti Pos, mentre all’estero sono usate e anche molto per pagamenti e acquisti on line. Proprio il canale web risulta quello che, anche da noi, sta incrementando il rischio di truffe su carte di credito, prepagate e bancomat, soprattutto per quel che riguarda i contatti con siti esteri e gli acquisti nel settore viaggi (biglietti aerei ad esempio).

Infine, il rapporto del Dipartimento del Tesoro sottolinea come la modalità più frequente di truffa sia la clonazione della carta di credito o del bancomat.

Fonte: suoermoney.eu