Crisi economica, perdita di lavoro, imprese in difficoltà che chiudono i battenti. Nel Frusinate, come anche in molti altri luoghi purtroppo, il disagio economico e sociale è arrivato a livelli molto alti. Qual è il ruolo delle banche in tutto ciò? Il comportamento di alcune di esse sicuramente non è di sollievo per i piccoli imprenditori che portano avanti delle attività.

Sembra che alcuni istituti bancari convenzionati con enti di rappresentanza di categorie produttive, disattendano le convenzioni, anche nei casi di importi irrisori, per poi proporre finanziamenti con tassi esageratamente elevati. Dov’è allora la convenienza per l’utente? A cosa servono le convenzioni? L’associazione ha raccolto diverse testimonianze di cittadini che hanno avuto simili problematiche, di seguito riportiamo la più recente.

Un piccolo artigiano da anni titolare di un conto corrente presso un’importante banca nazionale con sede nella provincia di Frosinone, chiede un finanziamento di 20.000 euro. Inizialmente l’Istituto di credito suggerisce di rivolgersi ad un ente di rappresentanza di categorie artigianali con il quale ha una convenzione, che garantirebbe maggiori garanzie e condizioni favorevoli. In seguito però, nonostante l’accettazione della pratica da parte dell’ente, la Banca decide di rifiutare la cogaranzia, per poi proporre, essa stessa, un finanziamento con tasso del 10%.

Sono molte le segnalazioni di famiglie e piccoli imprenditori che versano in difficoltà economiche e che rimangono deluse dal comportamento di alcuni istituti di credito. Si ricordi che il rischio, nelle situazioni di forte disagio economico, è sempre quello di cadere nella morsa dell’usura.

Il Codici invita i cittadini che avessero vissuto storie analoghe a quella sopra riportata a contattare lo Sportello Legale Codici, sito i Viale Enstein 34, Tel: 06.5571996, E-mail: segreteria.sportello@codici.org. L’associazione provvederà al più presto ad inoltrare le segnalazioni alla Consob e alla Prefettura.