Codici invita tutti i consumatori che hanno acquistato o consumato l’alimento a rivolgersi all’Associazione per gli eventuali risarcimenti

Siamo di fronte ad un altro scandalo alimentare? La speranza è che l’allarme rientri al più presto, ma la vicenda dei frutti di bosco contaminati dal virus dell’epatite A continua a destare molti timori. Negli ultimi sei mesi, infatti, sarebbero ben 400 le persone colpite dal virus dopo aver consumato il prodotto (dati Istituto Superiore di Sanità). I marchi coinvolti sono diversi, da Green Ice a Picard e Buitoni. L’ultimo caso è avvenuto due giorni fa a Torino, nell’Ipercoop di via Livorno, dove è stato ritirato dal mercato il lotto numero 3144088803 della linea “La Valle degli Orti” di Buitoni (data di produzione 24 maggio 2013 e termine minimo di conservazione maggio 2015).

Ad oggi, nell’inchiesta aperta sulla contaminazione dei frutti di bosco congelati compaiono 5 indagati per la commercializzazione di alimenti pericolosi per la salute, mentre la Nestlè, proprietaria del marchio Buitoni, è stata accusata di avere venduto prodotti contaminati.

Insomma, appare sempre più palese l’esigenza di garantire maggiore sicurezza in campo alimentare, aumentando i controlli sui prodotti all’interno di ogni fase di preparazione, lavorazione e spostamento. Gli alimenti devono estremamente trasparenti dal punto di vista informativo, tutto deve essere certificato e registrato. Tali raccomandazioni costituiscono un’azione preventiva per evitare che simili vicende accadano nuovamente in futuro.

Cosa fare, invece, per tutti quei consumatori che hanno comprato e consumato i frutti di bosco contaminati? “Ci siamo posti il problema – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – perchè le vicende inerenti la sicurezza alimentare stanno diventando sempre più frequenti e a rimetterci sono sempre i consumatori. L’Associazione si sta muovendo per avviare azioni di risarcimento: i cittadini che hanno acquistato dei prodotti contaminati devono assolutamente essere risarciti, come anche, e soprattutto, i cittadini che si sono ammalati in seguito al consumo dei prodotti contaminati”

Codici invita tutti i consumatori che hanno acquistato e consumato i prodotti in questione a rivolgersi all’Associazione per avere informazioni ed ottenere gli eventuali risarcimenti. Lo Sportello Legale Codici è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, tel. 065571996, e-mail: segreteria.sportello@codici.org.