Fumare fa male alla salute e anche ai patrimoni. Se ne accorgono le famiglie a causa delle spese per l’acquisto di sigarette e lavorati del tabacco o per le conseguenze negative sullo stato psicofisico di fumatori e di coloro che vivono accanto, ma anche gli agenti immobiliari. A stabilirlo un curioso sondaggio svolto tra gli agenti immobiliari in Canada, in particolare in Ontario che hanno evidenziato che fumare in casa può ridurre in modo significativo il prezzo di vendita degli immobili

Il sondaggio è stato condotto tra il 31 gennaio e il 6 febbraio ed è considerato dai sondaggisti con un margine di errore scarsissimo. L’indagine ha rilevato che il fumo in casa può ridurre il valore della proprietà ai fini della rivendita fino al 29 % di un immobile equivalente venduto da chi non vi ha mai fumato. Lo studio è stato sponsorizzato dalla società farmaceutica Pfizer Canada, che produce e vende anche farmaci che inducono a smettere di fumare.

La statistica ha stabilito una perdita potenziale fino a 107 mila dollari per una casa in Ontario, dove il prezzo medio è attualmente di circa 369 mila dollari. Lo studio ha scoperto che una schiacciante maggioranza dei 401 agenti immobiliari e mediatori intervistati per il sondaggio hanno convenuto che è più difficile vendere una casa in cui i proprietari hanno fumato.

Più della metà degli intervistati – il 56 % per l’esattezza – ha detto che la maggior parte dei compratori sono meno propensi ad acquistare una casa dove le persone hanno fumato, e solo il 27 % ha confermato che la maggior parte dei compratori sono realmente disposti a comprare una casa dove le persone hanno fumato. In Canada, circa il 15 % delle case ospitano almeno un fumatore abituale.

Lo studio ha rilevato che quasi la metà, ovvero il 44 % degli intervistati ha dichiarato che fumare in casa diminuisce il valore dell’usato. Di questi, uno su tre ha detto che fumare in casa può abbassare il valore dal 10 al 19 % e un altro su tre ha evidenziato che potrebbe abbassare il valore del 20-29 %.

In effetti, ribadisce Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, sulla scorta di quanto sottolineato da alcuni agenti immobiliari, il fumo ha un profondo impatto sull’aspetto apparente di una casa che può avere effetti negativi su un potenziale acquirente. Nelle case dei fumatori abituali è facile trovare macchie sulle pareti e sulla moquette, e soprattutto il fumo lascia un odore che può essere difficile da eliminare. Molti potenziali acquirenti scappano letteralmente via dalle case dove si percepisce l’acre odore delle fumate e per questo possono essere molto difficili da vendere.