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Furto d’intentità on line, se la conosci la eviti

Pietro Giordano, Adiconsum:
La scarsa conoscenza del furto d’identità nel nostro Paese
ha determinato un aumento del fenomeno.
Serve campagna di informazione a tutti i livelli e che veda il coinvolgimento di tutti,
dai consumatori ai produttori di strumenti tecnologici ai fornitori di servizi.
L’Unione europea intervenga regolamentando la materia nelle sue varie sfaccettature

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Si è concluso il progetto europeo Me is MineIdentity theft Observatory model” nato con l’obiettivo di incrementare la conoscenza del furto d’identità. Il progetto, cofinanziato dalla Commissione europea-DG Affari Interni, è stato coordinato per l’Italia da Adiconsum, e per la Romania dall’associazione dei consumatori rumena A.N.P.C.P.P.S, partner del progetto.

Dai dati emersi– dichiara Pietro Giordano, Presidente Nazionale Adiconsum – risulta chiaramente che il livello di conoscenza del fenomeno è assolutamente insufficiente. Il furto d’identità, ossia il furto e l’utilizzo indebito dei dati personali, si manifesta con modalità ogni volta diverse ed imprevedibili, sia nella vita reale che in quella virtuale, e non è solo appannaggio di chi naviga in rete. Anzi esso provoca i maggiori danni proprio a coloro i quali non sono in possesso di una sufficiente alfabetizzazione digitale. Tutto ciò in questi anni non ha fatto altro che elevare il numero dei furti.

Il progetto ha previsto l’istituzione di un Osservatorio permanente in Italia e in Romania, con la partecipazione attiva di stakeholders quali Abi, Guardia di Finanza, Crif, ecc., la realizzazione di due guide, di cui una rivolta ai ragazzi, l’apertura di un sito internet dedicato e la disponibilità di un servizio di Infopoint.

Risultati dell’Infopoint Me is Mine:

·       200 chiamate da marzo 2013 a settembre 2014

·       49% donne e 51% uomini

·       46% chiamate dal centro Italia; 37% dal Nord; 17% dal Sud e isole

·       16% consumatori di età compresa tra 18 e 25 anni; 25% tra 26 e 35 anni; 16% tra 45 e 55 anni; 19% oltre i 56 anni

·       31,7% ha richiesto assistenza per un furto d’identità.

·       15,9% ha subito la clonazione della carta di credito: 14,3% ha subito il furto di un documento d’identità

Per combattere il fenomeno del furto d’identità che tante vittime miete, causando un danno non solo economico, ma anche sociale ed emotivo – conclude Giordanoc’è bisogno di realizzare una massiccia campagna informativa a tutti i livelli, che coinvolga, insieme alle associazioni consumatori, anche le industrie produttrici di apparecchi tecnologici ed i fornitori di servizi quali enti, banche e poste, per diffondere il più possibile istruzioni corrette su come fare a tutelare, sempre e nel migliore dei modi, i propri dati sensibili. D’altro canto, l’Unione europea deve regolamentare la materia del furto d’identità, nelle sue varie sfaccettature.

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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