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GAS E LUCE, 1 luglio 2019 finisce il mercato tutelato. Approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele

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Ad #Unomattina nella Puntata del 30/04/2018 è stato approfondito il tema della fine del Mercato tutelato che avverrà il 30 giugno 2019. Quindi a decorrere dal 1 luglio 2019, tutti gli utenti di luce e gas dovranno avere un fornitore operante nel libero mercato.

 

TEMI

1: DAL 1 LUGLIO STOP AL MERCATO TUTELATO

2: MERCATO TUTELATO E MERCATO LIBERO

3: CHI OPERA NEL MERCATO DELL’ENERGIA

4: LE QUOTE CHE COMPONGONO LA BOLLETTA

5: COME IMPARARE A LEGGERE LA BOLLETTA

6: COSA TROVEREMO SUL “PORTALE OFFERTE”

7: L’IMPORTANZA DEL “PESA CONSUMI”

Dal 1 luglio scatta lo stop ai contratti per luce e gas nel mercato tutelato: da quella data in poi, salvo modifiche successive, tutti i contratti per l’energia saranno stipulati nel cosiddetto mercato libero.

Ma come orientarsi tra offerte diverse? E come imparare a scegliere in maniera consapevole, prestando attenzione a poche accortezze, che però possono farci risparmiare?

Passare al mercato libero sarà semplice o, come è successo troppe volte in passato, potrebbero trovarci anche in questo caso di fronte a disservizi e lunghi tempi di attesa?

Il passaggio al mercato libero è facile e veloce. Non comporta nessuna interruzione della corrente nè una riduzione della qualità del servizio: la luce e il gas erogato saranno gli stessi. A cambiare è il prezzo dell’energia elettrica e del gas. Una volta inoltrata la richiesta, sarà il nuovo fornitore ad occuparsi di comunicare al vecchio la volontà del cambio fornitore del cliente. Entro due mesi le utenze saranno regolarmente attive con il fornitore da te scelto.

Ed è davvero tutto gratuito?

Il passaggio da un operatore all’altro non costa nulla salvo gli eventuali costi del bollo di 16 €, raramente richiesto dal nuovo fornitore, e del deposito cauzionale. Un consiglio: pagare con l’addebito delle bollette sul conto bancario conviene, con gran parte dei fornitori questa modalità di pagamento permette di evitare di dover pagare il deposito cauzionale!

 Ma chi sono i soggetti che compongono il mercato dell’energia e del gas? Cioè dove vanno a finire i soldi delle nostre bollette?

I SOGGETTI DEL MERCATO ENERGIA E GAS

 

 I SOGGETTI

  • PRODUTTORE
  • DISPACCIATORE
  • DISTRIBUTORE
  • VENDITORE

 

Nella bolletta una parte del costo, circa il 60%, è destinata al dispacciatore, al distributore e altri costi fiscali…e il restante 40%?

È quella parte di bolletta (nel mercato libero), contrattabile tra fornitore e cliente, mentre nel mercato tutelato è il frutto dell’acquisto di energia da parte di un delegato dello Stato, chiamato “acquirente unico”.

 Possiamo dire che i consumatori siano sufficientemente attrezzati a saper “leggere” una bolletta? A cosa dobbiamo prestare particolare attenzione?

No, purtroppo circa il 90% degli utenti è colpito dal cosìddetto “analfabetismo funzionale”, a causa del quale non si capisce cosa è contenuto in una bolletta, come si “legge” correttamente il contatore…né quanto si consuma effettivamente.

 

Quali sono le buone abitudini che dovremmo imparare per evitare brutte sorprese all’arrivo della bolletta?

 

Leggere regolarmente il contatore di luce e gas, segnando l’ultimo dato rilevato ogni mese e confrontarlo con il fornitore per vedere se i dati coincidono. Capire quanto gas ed energia si consumano serve anche per vedere se l’uso degli elettrodomestici è coerente oppure no. Infine, capire quanto costa al netto un KWh di energia o un metro cubo di gas.

 

ESSERE UN UTENTE CONSAPEVOLE

 

COME DIVENTARE

UTENTI CONSAPEVOLI

 

LEGGERE REGOLARMENTE IL CONTATORE

SEGNARE MENSILMENTE I DATI RILEVATI

E CONFRONTARLI CON IL FORNITORE

 

Da quest’estate(2018) invece, di quali strumenti potremmo avvalerci per fare la nostra libera scelta?

 

IL PORTALE OFFERTE

Sito istituzionale che RACCOGLIE TUTTE LE OFFERTE PRESENTI SUL MERCATO e che GRAZIE AL “PESA CONSUMI” AIUTERÀ A DETERMINARE L’OFFERTA PIÙ VANTAGGIOSA

 

Sicuramente, del “Portale offerte”, che raccoglierà tutte le offerte per gas ed energia presenti sul mercato, come stabilito dall’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente). Su questo portale, grazie al “pesa consumi”, si potranno stabilire le offerte più convenienti in base al consumo-tipo e all’utenza.

 

Di Antonio Manetta e Luigi Gabriele   

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2018 crescono i clienti domestici nel mercato libero. Soprattutto i 20-40 enni situati al Centro-Nord

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Elettricità: nel 2018 crescono i clienti domestici nel mercato libero
maggiore incidenza tra 20-40enni situati al Centro-Nord
Le anticipazioni del nuovo Monitoraggio retail 2018 presentate oggi a Milano
Milano, 20 febbraio 2019 – Continua a crescere la quota dei clienti che scelgono il mercato libero dell’energia elettrica: a fine anno 2018 le pmi sul mercato libero sono pari al 58% (4,3 milioni di utenze) e le famiglie al 46% (13,5 milioni) con picchi superiori al 50% in Umbria, Emilia Romagna
e Piemonte e un’altissima incidenza nelle fasce d’età dai 20 ai 40 anni. Non si arresta inoltre la crescita del numero delle società di vendita di energia elettrica attive, giunte a quota 554 unità (da 507 del 2017), con 290 società che operano come meri rivenditori. È quanto emerso dai primi risultati del
‘Monitoraggio dei mercati retail 2018’, anticipati oggi durante il convegno organizzato dall’ARERA a Milano “Monitoraggio retail: uno strumento per l’evoluzione del mercato”.
Durante la mattinata sono stati analizzati i dati completi del 2017 e, per la prima volta, sono state illustrate le potenzialità del nuovo monitoraggio, che sarà sottoposto a breve a una consultazione pubblica. Sfruttando il Sistema informativo integrato (SII), consentirà di comprendere con maggiore
efficacia lo sviluppo delle dinamiche concorrenziali e il livello di apertura dei mercati di energia elettrica e gas, nonché il livello di consapevolezza dei clienti, semplificando al tempo stesso gli adempimenti di venditori e distributori.
Con il nuovo monitoraggio sarà possibile inquadrare e descrivere in modo più completo e dettagliato il tipo di clientela, con cluster relativi alle caratteristiche dei clienti stessi (per esempio: età, genere, categorie commerciali o professionali delle utenze non domestiche), la zona geografica di fornitura, con focus regionali, provinciali e comunali, le offerte disponibili sul mercato (grazie alla mappatura del Portale Offerte) e le scelte operate dai clienti, il numero dei venditori, la loro dimensione e
collocazione territoriale. Infine, sarà più facile anche fruire dei nuovi dati prodotti, e della serie storica, perché saranno pubblicati con maggiore frequenza e saranno consultabili da tutti gli stakeholder in modalità open data.
Il Rapporto monitoraggio retail 2017 e il materiale del convegno sono disponibili sul sito.
www.arera.it

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Calcio 2018/19, sanzioni per 7 milioni di euro a SKY per pubblicità ingannevole e pratica aggressiva

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COMUNICATO STAMPA


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria avviata nei confronti di SKY Italia, accertando due violazioni del Codice del Consumo e irrogando alla società sanzioni per complessivi 7 milioni di euro.

L’Autorità ha rilevato che SKY non ha fornito informazioni chiare e immediate sul contenuto del pacchetto Calcio per la stagione 2018/19, lasciando intendere ai potenziali nuovi clienti che tale pacchetto fosse comprensivo di tutte le partite del campionato di serie A come nel triennio precedente.

Il consumatore appassionato di calcio, pertanto, in assenza di informazioni che veicolassero immediatamente e con la dovuta rilevanza i contenuti dell’offerta e in particolare le limitazioni sul numero di partite disponibili (7 su 10 per ciascuna giornata di campionato), sarebbe potuto facilmente incorrere nell’errore di ritenere compreso nel pacchetto SKY Calcio l’intero campionato di calcio di serie A, assumendo così una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso, ossia l’attivazione dell’abbonamento a tale servizio per la stagione calcistica 2018/19.

L’Autorità ha inoltre accertato che SKY ha attuato una pratica aggressiva in quanto ha esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei clienti abbonati al pacchetto SKY Calcio, i quali, a fronte di una rilevante ridefinizione dei suoi contenuti (riduzione del 30% delle partite di serie A e cancellazione dell’intero torneo di serie B) non sono stati posti nella condizione di poter assumere liberamente una decisione in merito al mantenimento o meno del pacchetto. Gli abbonati a tale servizio sono stati costretti a scegliere tra due possibilità, entrambe svantaggiose, ossia la prosecuzione degli addebiti, tra l’altro in misura invariata, nonostante il contenuto diverso e ridotto del pacchetto rispetto a quello originariamente scelto, oppure il recesso dal contratto a titolo oneroso, con il pagamento di penali e/o la perdita di sconti e promozioni connessi alle offerte con vincolo di durata minima.

Roma, 18 febbraio 2019

www.agcm.it

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Accordo Eni e RenOils per incrementare la raccolta degli oli alimentari usati e di frittura

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L’accordo prevede anche la realizzazione di campagne di informazione ed
educazione ambientale per raccontare i vantaggi dell’utilizzo di oli esausti per la produzione di carburanti alternativi a quelli fossili

Roma, 14 febbraio 2019 – Eni e RenOils, Consorzio nazionale degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti, costituito nel 2016 con lo scopo di assicurare la corretta gestione della raccolta, del trasporto, dello stoccaggio, del trattamento e il riutilizzo degli oli vegetali e dei grassi animali esausti, hanno sottoscritto oggi un accordo di collaborazione volto a favorire il recupero degli oli vegetali esausti.
Eni, che attualmente utilizza circa il 50% degli oli alimentari usati disponibili in Italia, grazie anche alle aziende di rigenerazione aderenti a RenOils amplierà la possibilità di impiegare questi rifiuti per produrre biocarburante di alta qualità nella bioraffineria di Venezia, a Porto
Marghera, e a breve anche a Gela.
La lettera di intenti, sottoscritta oggi da Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni, e dal Presidente di RenOils Ennio Fano, prevede anche la realizzazione di campagne di informazione ed educazione ambientale per raccontare i vantaggi dell’utilizzo di oli esausti
per la produzione di carburanti alternativi a quelli fossili e di progetti di sensibilizzazione delle associazioni di categoria, dei consumatori e ambientaliste.
L’obiettivo è incrementare la raccolta e il corretto conferimento: oggi gli oli esausti prodotti a livello domestico sono quasi interamente dispersi. Nel 2018 sono state raccolte circa 75.000 tonnellate di olio alimentare di scarto, quasi esclusivamente prodotte dal settore della ristorazione e dell’industria, che rappresentano solo il 25% dell’olio prodotto in Italia, che ammonta a circa 280.000 tonnellate all’anno.
La maggior parte della produzione avviene quindi nelle case, e lo smaltimento avviene per lo più negli scarichi perché la maggior parte dei cittadini non sa che eliminare gli oli di frittura attraverso la rete fognaria può comportare gravi conseguenze ambientali. Oltre a intasare il sistema di scarico domestico e delle reti fognarie con incremento dei costi di manutenzione, lo smaltimento attraverso la rete fognaria pregiudica il corretto funzionamento dei depuratori, aumentando i costi di depurazione. Un litro di olio genera fino a 4 kg di fanghi di depurazione che dovranno poi essere gestiti come rifiuto, può giungere alle falde e rendere l’acqua non
potabile e crea inquinamento delle acque superficiali, cioè laghi, fiumi e mare con danni all’ecosistema, alla flora e alla fauna. Se disperso in acqua forma un “velo” che impedisce ai raggi solari di penetrare, causando ingenti danni all’ambiente.
RenOils ha l’obiettivo di contribuire in modo efficiente e partecipato alla gestione del sistema del riciclo degli oli esausti in Italia, incrementandone la raccolta. A oggi, sono 254 le associazioni e le imprese della filiera associate, a partire dai produttori di olio per uso alimentare, ai riciclatori e ai recuperatori del rifiuto. Il Consorzio agisce in mutualità per il conseguimento degli obiettivi ambientali che il Ministero dell’Ambiente (dal quale ha ottenuto il riconoscimento nel 2018) ha fissato per il settore. RenOils ha realizzato, in collaborazione l’Università di Roma Tor Vergata, il primo sistema di monitoraggio del comparto degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti (R_O_S) che opera su base geografica ed è fruibili all’interno di una piattaforma web. Questo tracciamento è di fondamentale importanza ai fini dell’accordo con Eni per l’impiego degli oli vegetali esausti per la produzione di biocarburante.
L’accordo siglato oggi è un ennesimo tassello delle iniziative di Eni finalizzate a mettere in atto un circuito virtuoso di “economia circolare” per la raccolta di materie di scarto che vengono, una volta purificate e rigenerate, trasformate in biocarburanti di alta qualità presso strutture industriali nazionali, dando piena valorizzazione a una risorsa energetica nazionale.

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