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Consumatori

Gas: nuovi controlli con la GdF per la sicurezza dei consumatori

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al via campagna ispezioni su corretta odorizzazione – migliorata la polizza assicurativa in caso di incidenti a cose e persone Milano, 2 novembre 2016 – Al via la campagna annuale di controlli ‘a sorpresa’ dell’Autorità per assicurare il rispetto delle norme che garantiscono la qualità e la sicurezza del gas distribuito in rete ai consumatori. Nel corso delle ispezioni sarà infatti verificata la corretta odorizzazione del gas, essenziale per prevenire esplosioni o intossicazioni, e l’applicazione della regolazione su elementi come il potere calorifico superiore e la pressione di fornitura, fondamentali per garantire la sicurezza, ma anche la corretta contabilizzazione economica in bolletta del gas fornito. I controlli, che saranno effettuati presso 60 impianti di imprese di distribuzione, diffusi su tutto il territorio nazionale, saranno svolti per l’Autorità dagli esperti del Nucleo Speciale per l’Energia e il Sistema Idrico della Guardia di Finanza e dell’Azienda Speciale Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’industria – Area Combustibili. Inoltre, dal 1° gennaio 2017, sarà ampliata e migliorata la già esistente polizza assicurativa per la copertura dei danni in caso di incidenti causati dal gas, che vedrà aumentare i massimali per risarcimento a cose o persone. L’Autorità da più di dieci anni promuove controlli mirati su aspetti legati alla sicurezza del gas per contribuire a ridurre gli incidenti domestici. Il gas naturale, infatti, è inodore e deve obbligatoriamente essere miscelato con apposite sostanze perché assuma un odore caratteristico che consenta di individuare eventuali dispersioni; la mancata o insufficiente odorizzazione comporta responsabilità penali per i distributori proprio perché rende difficile localizzare fughe o perdite di gas. Dall’inizio dei controlli nel 2004 sono stati ispezionati quasi 700 impianti, identificando 37 casi di violazione dei limiti di legge per l’odorizzazione1 , con la denuncia dei distributori inadempienti all’Autorità giudiziaria (4 denunce nel 2015). Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale a dicembre 2015 della nuova norma (UNI 7133-2:2014), la percentuale minima di odorizzante nel gas è stata fissata a un valore più elevato rispetto al passato, a maggiore tutela dei consumatori. Inoltre, sempre in materia di sicurezza dei consumatori gas, l’Autorità dal 1° gennaio 2017 ha rafforzato la polizza assicurativa a favore dei clienti finali in caso di incidenti provocati dall’uso di questo combustibile (deliberazione 223/2016/R/gas). Rispetto a quella finora in vigore, la nuova polizza, con costi individuabili in modo più chiaro in bolletta (attualmente 0,6 euro/anno), avrà una durata quadriennale e vedrà incrementati i massimali in caso di risarcimento per le sezioni incendio e infortuni. La deliberazione 389/2016/E/gas è disponibile sul sito www.autorita.energia.it

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Consumatori

Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Consumatori

Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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