Il Codacons risponde oggi a Confindustria Gioco Italia che, in una nota relativa alle dipendenze da gioco d’azzardo, ha negato di aver fornito alcuna disponibilità all’associazione in merito alla stesura di un protocollo di sperimentazione scientifica per valutare sistemi di prevenzione degli eccessi da gioco.

Evidentemente Confindustria Gioco Italia ha dimenticato l’incontro del 14 maggio scorso, sollecitato dal Codacons, con la presenza dello stesso Codacons e del Dipartimento Politiche Antidroghe della Presidenza del Consiglio dei Ministri – afferma l’associazione – Incontro durante il quale Confindustria, davanti al Codacons e a Giovanni Serpelloni, direttore del Dipartimento, ha accettato la stesura di un protocollo di sperimentazione per poter installare software in grado di avvisare i giocatori dei rischi in caso di gioco eccessivo.

Ovvio che non compete al Codacons raccogliere gli impegni di Confindustria, né mai ciò è stato affermato – prosegue l’associazione – anche perché, sinceramente, la nostra organizzazione non nutre alcun tipo di fiducia sulla possibilità che l’industria del gioco mantenga gli impegni presi. Altrettanto ovvio che debba essere il Dipartimento Politiche Antidroghe, cui oggi rivolgiamo un appello, a vigilare e controllare che gli operatori rispettino le promesse.

Per qualche misteriosa ragione l’industria del gioco sembra aver rimosso dalla propria memoria la riunione del 14 maggio scorso, oppure si vergogna di ammettere che la decisione di sperimentare software contro le ludopatie è stata presa proprio su sollecitazione del Codacons – conclude l’associazione.