Riduzione di un terzo delle slot machine attualmente esistenti, divieto di messa in onda degli spot sul gioco d’azzardo anche nella fascia protetta dalle 16 alle 19 e aumento del prelievo fiscale all’8% sulle vincite. Lo prevede la bozza di decreto attuativo della delega fiscale, che trova il parere positivo dell’Adoc, da sempre impegnata nella lotta al gioco d’azzardo.
“Basta allo Stato “biscazziere”, non è più possibile lucrare sulle spalle dei consumatori – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – per questo plaudiamo alla bozza di decreto attuativo della delega fiscale, che nelle sue intenzioni darà un grosso colpo al gioco d’azzardo, tagliando di un terzo il numero delle slot machine presenti sul territorio, portandole da oltre 300mila a 80-100mila, estendendo il divieto di spot anche nella fascia protetta dalle 16 alle 19 e prevedendo criteri molto più stringenti sull’apertura di nuove sale scommesse e sulla distribuzione di slot all’interno di tali strutture. E’ un forte segnale di rivoluzione, che ci auguriamo possa essere ancora più incisivo e tagliente nel momento in cui il decreto verrà attuato. Decreto che raccoglie le nostre idee e proposte, quantomeno in una forma iniziale. In Italia ci sono circa un milione di vittime del gioco d’azzardo patologico, l’obiettivo finale è arrivare a zero. Per questo auspichiamo che questo decreto sia solo il primo passo che porti verso una definitiva assenza di slot machine e con il divieto di mandare in onda qualsiasi pubblicità su giochi e scommesse in televisione, anche durante le trasmissioni ad ampia diffusione come quelle sportive, vero serbatoio d’influenza per giovanissimi e adolescenti.”
Secondo l’Adoc il gioco d’azzardo patologico è disastro sociale e economico.
“La piaga del gioco d’azzardo ha enormi dimensioni sociali e economiche – continua Santini – basti pensare che sono circa 4-500 mila i giocatori d’azzardo patologici over 65. Lo scarso reddito entrante, unito a condizioni spesso di solitudine e depressive, sono la miccia che fa esplodere il ricorso al gioco d’azzardo. L’invasione di sale bingo, new slot, gratta e vinci, scommesse anche online, presenti massivamente in bar, tabacchi e nei circoli dedicati costituiscono un ventaglio di “specchietti per allodole” che rischia di far sfociare in dramma la vita di molti pensionati, convinti di poter risollevare le sorti economiche ma che invece non fanno altro che aumentare la loro situazione di impoverimento economico, il loro livello sovraindebitamento, la loro solitudine. Con conseguenze terribili come la distruzione delle relazioni sociali e familiari e la possibilità di collusioni con la criminalità organizzata.”