Per il modello organizzativo del Giubileo prossimo basterebbe copiare quello del 2000. Considerato che non si dovranno fare le “grandi opere” del 2000, alcune delle quali previste e non realizzate (linea metropolitana C; tram Aurelia-Stazione Termini, passante viario nord-ovest; Archeotram; depurazione del Tevere; passante dei laghi), si può puntare sull’organizzazione, con una attenzione alla manutenzione ordinaria e straordinaria della Città Eterna. L’impegno dovrà essere quello di sistemare le strade comunali, ridotte ad un colabrodo e dei tombini e caditoie per l’80% ostruiti che, appena piove, trasformano Roma in una succursale di Venezia.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc