Nel 2014, 2 famiglie su 3 hanno ridotto non solo la quantità della spesa alimentare, comperando sempre meno, ma anche la qualità, rinunciando alle marche e dirottando gli acquisti su beni sempre più economici – afferma l’associazione – Ne consegue che i consumi in tale settore sono tornati ai livelli di oltre 30 anni fa, con danni diretti per l’economia del comparto.
In particolare gli italiani hanno rinunciato alla carne, i cui consumi sono calati del -3,2%, ai latticini (-5%), alle uova (-3%) e all’ortofrutta (-2%), nonostante i prezzi al dettaglio di tali beni abbiano subito una riduzione rispetto al 2013.
Solo nel 2013 per gli acquisti alimentari le famiglie hanno speso 3,6 miliardi di euro in meno rispetto all’anno precedente – prosegue il Codacons – Un trend che, purtroppo, prosegue anche nell’anno in corso, al punto che le vendite di giugno nel settore alimentare hanno registrato una contrazione del -2,4%.
“Gli italiani mangiano sempre meno e sempre peggio – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – Una dieta cui sono obbligati dalla crisi e dallo scarso potere d’acquisto, e una vergogna per un paese civile contro cui il Governo deve muoversi e in fretta, per evitare il tracollo del settore alimentare”.