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Gli stipendi dei parlamentari in Europa. L’Italia al primo posto, ma al decimo per il capo di Governo. Che dire?

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Firenze, 4 Gennaio 2017. Eletti ben pagati in Europa? Tutto dipende dl Paese di cui si parla. Il sito irlandese thejournal.ie (1) ha pubblicato dei grafici comparativi degli stipendi dei politici attraverso l’Europa. Vista la grande difficolta’ di recensire l’integralita’ dei guadagni supplementari e altri vantaggi degli eletti, lo studio si concentra sullo stipendio base dei parlamentari (camere basse) e dei capi di governo. Quanto basta per rilevare differenze notevoli.
Tre Paesi vanno oltre i 100.000 euro per lo stipendio base annuale dei loro parlamentari. L’Italia e’ il Paese che li paga meglio, con 125.220 euro all’anno per i membri della Camera dei Deputati, seguita dagli eletti della Nationalrat autrichien (121.608 euro) e quelli del Bundestag tedesco (108.984).
La differenza e’ notevole coi Paesi che occupano la parte bassa della classifica. I parlamentar della Romania e della Bulgaria sono pagati meno di 20.000 euro ogni anno.
Attenzione, pero’, perche’ le remunerazioni vanno valutate anche rispetto al loro contesto economico. Per avere una migliore idea di cio’ che rappresenta lo stipendio degli eletti, bisogna quindi compararlo con il prodotto interno lordo (PIL). In Italia, lo stipendio annuale di una parlamentare equivale a piu’ di quattro volte il PIL per abitante (29.599 euro).
Anche se un parlamentare greco con uno stipendio di 61.620 euro guadagna in media meno della meta’ del suo omologo italiano, rapportato al livello di vita, questo stipendio ha tutto un altro valore: guadagna tre volte di piu’ del PIL a persona, cioe’ 18.331 euro.
Angela Merkel guadagna otto volte lo stipendio medio tedesco
Solo 20 dei 28 paesi europei sono stati in grado di fornire i dati sugli stupendi di base annui dei loro capi di governo. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, e’ il capo di governo meglio pagato dell’Unione Europea. Combinando il posto di cancelliere con quello di deputato, ha uno stipendio di 325.955 euro, otto volte il PIL medio tedesco. 114.797 euro lo stipendio del nostro capo di governo, solo al decimo posto.
Il Paese che ne esce meglio e’ il Lussemburgo, con il primo ministro che viene pagato 182.770 euro, ma che e’ solo 2,63 volte in piu’ del PIL medio. E’ bene ricordarsi che il Lussemburgo e’ il Paese col livello di vita piu’ alto al mondo.
Su questi dati, ognuno ne tragga le conseguenze che ritiene opportune. Certamente non e’ diminuendo questi stupendi che ogni singolo Paese risolve i propri problemi economici. Ma, talvolta -e non solo-, l’esempio puo’ essere un buon punto di riferimento, vista la grande esposizione mediatica e la grande responsabilita’ che ogni parlamentare ha nel proprio Paese.

Qui i grafici:
– stipendio base:  http://www.aduc.it/generale/files/image/2017/gennaio/stupendibase.jpg?1483538221156
– stipendio base paragonato al PIL: http://www.aduc.it/generale/files/image/2017/gennaio/stupendibase2.jpg?1483538250363
– stipendio capi di governo: http://www.aduc.it/generale/files/image/2017/gennaio/stupendibasecapogoverno.jpg?1483538278185

1 – http://www.thejournal.ie/politicians-salaries-europe-ireland-3149607-Dec2016/

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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Tutti a casa i membri del CDA AMA.

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La Raggi revoca l’intero CDA

Roma, 18 febbraio 2019 – La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza con cui si dispone la revoca per giusta causa del Consiglio di amministrazione di Ama Spa.

Il provvedimento è stato adottato a seguito di una memoria approvata dalla Giunta Capitolina che prende atto dei disservizi e del mancato raggiungimento da parte della governance degli obiettivi prefissati.

Contestualmente l’ordinanza assegna al Collegio Sindacale di Ama spa la gestione delle attività aziendali per il periodo di tempo strettamente necessario alla ricostituzione del Cda.

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LUCE SULLA POVERTA’ energetica – il 6 marzo alla Camera dei Deputati

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Da una idea di Luigi Gabriele ed Agnese Cecchini

Una giornata di lavori per valutare cosa sappiamo della povertà energetica e quali proposte ad oggi sono allo studio tra l’Italia e l’Europa per combattere il fenomeno.

Eventbrite - LUCE SULLA POVERTA' ENERGETICA


La registrazione è obbligatoria. L’accesso è gratuito con abbigliamento consono e obbligo di giacca e cravatta per gli uomini.  I giornalisti, fotografi e cineoperatori dovranno inviare richiesta di accredito all’ufficio stampa della Camera al portale degli accrediti.

Programma
9.30 Registrazioni
10.00 Apertura lavori Agnese Cecchini, Direttore CANALE ENERGIA

Presentazioni

Il fenomeno della povertà energetica:

10.05 Il legame da recidere con l’analfabetismo funzionale Luigi Gabriele, Adiconsum
10.15 I dati in Europa e in Italia
Marina Varvesi, Progetto Smart Up
10.30 Diversi rischi per diversi target
Serena Rugiero, Fondazione Di Vittorio
10.45 Urgenza sociale e climatica, esempi europei
Marine Cornelis, NextEnergyConsumer

Tavola rotonda

11.00 Proposte, strumenti e opportunità  per combattere la povertà energetica
Modera: Ivonne Carpinelli – CANALE ENERGIA

Intervengono: ADICONSUM, Pierpaola Pietrantozzi; Anci, Massimiliano Girolami; progetto Assist, Marina Varvesi;Progeu, Dario Noschese; Università Sapienza, Livio De Santoli

Tavola rotonda
12.00 Povertà energetica: quale percorso strategico per l’Europa e l’Italia

Modera: Agnese Cecchini, Direttore CANALE ENERGIA

Intervengono: Dario Tamburrano, Europarlamentare M5S; Davide Crippa, Sottosegretario Ministero Sviluppo economico; Simone Baldelli, Deputato FI; Gianluca Benamati, PD; Stefano Besseghini,
Presidente ARERA; Carlo De Masi, Presidente ADICONSUM


domande dal pubblico

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VISIONARI LAB -Il potere della tecnologia BlockChain e le funzioni di Hash

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BlockChain! Se ne sente parlare sempre più spesso, ma è davvero così sicura come tutti credono?

di Federico Izzo Follow Feb 14

(Credit:Google)

Negli anni ’60, in piena Guerra Fredda, negli Stati Uniti, l’ARPA (Advanced Research Projects Agency) progetta e realizza un sistema di telecomunicazione basato su nodi interconnessi ,ossia computer collegati tra loro, in grado di scambiarsi informazioni in modo veloce e sicuro.

Le necessità principali erano quindi di salvaguardare informazioni di estrema importanza e di rendere efficienti le comunicazioni tra luoghi distanti , e per raggiungere questo scopo si è pensato al decentramento degli archivi informatici.

Ogni computer della rete aveva tutte le informazioni della rete e ogni qualvolta si verificava una modifica di dati nella rete tutti i computer modificavano le proprie informazioni così da essere costantemente aggiornati. Svilupparono una rete basata sul decentramento e sulla condivisione, qualcosa che al giorno d’oggi chiameremmo Blockchain.

BlockChain al microscopio

BlockChain, letteralmente, “catena di blocchi”, è una tecnologia che sta iniziando a fiorire nell’ultimo decennio, ma, come detto in precedenza affonda le sue radici già nei primi anni ’60, con la creazione di ARPANET. 
Il sistema connetteva alcuni computer tra di loro, creando copie dei registri su ognuno di essi.

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