Complimentoni alla Goinsardinia. Secondo quanto riportato da organi di stampa oggi, tiene ben nascosta una probabile crisi finanziaria, vende biglietti fino a due minuti prima di sospendere i servizi, e poi lascia a piedi gli utenti in mezzo a un porto.
E’ già accaduto spesso in passato, basta ricordare i casi di VolareWeb e WindJet. La stessa tradizione è rigorosamente osservata anche da moltissimi negozi (vendite online, concessionari auto etc.) sull’orlo di una crisi finanziaria, che continuano a vendere e incassare fino all’ultimo, pur sapendo che non adempieranno.
Naturalmente, molti di questi imprenditori se la cavano senza troppe conseguenze e li ritroviamo poi dietro ad altre imprese. Il tutto senza alcun procedimento penale cui magari avrebbe potuto seguire l’interdizione dagli uffici direttivi di qualsivoglia impresa, prevenendo future fregature a danno dei consumatori.
E’ del tutto evidente che se l’ordinamento giuridico non sanziona efficacemente chi vende beni o servizi sapendo che non potrà effettuarli, le scene che abbiamo visto in queste ore ad Olbia continueranno a ripetersi.
Ora la Goinsardinia ha messo a disposizione sul proprio sito Web un modulo per richiedere il rimborso dei biglietti. Sarebbe davvero troppo pretendere che i rimborsi fossero effettuati in modo automatico e tempestivo?
In ogni caso, basandoci anche su esperienze analoghe in passato, consigliamo ai malcapitati di formalizzare la richiesta di rimborso del biglietto e di un congruo risarcimento del danno per inadempimento (spese sostenute, vacanza rovinata etc.), attraverso una lettera raccomandata a/r o PEC di costituzione in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Si consiglia anche di fare una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato:
http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#step1
Sempre che la compagnia non fallisca – nel qual caso sarà necessario insinuarsi al passivo del fallimento per probabilmente non rivedere neanche un euro – sarà poi possibile fare causa presso il Giudice di pace della propria città, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro.
Infine, ci si augura che l’autorità giudiziaria voglia accertare la liceità della condotta della Goinsardinia, ed in particolare se ha continuato a vendere biglietti quando già sapeva (o avrebbe dovuto sapere) di non poter adempiere.
Qui la nostra scheda pratica sui diritti dei passeggeri:
http://sosonline.aduc.it/scheda/viaggi+via+mare+diritti+europei+passeggeri_21194.php