Alla seconda Conferenza Nazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici,che si è tenuta a Milano il 13 dicembre 2013, Aquaequa con l’intervento del suo presidente Silvano Morandi, ha espresso e ribadito la propria linea programmatica ponendo all’attenzione degli operatori presenti e dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas delle questioni di grande respiro in grado di dare una svolta positiva ad un sistema, quello idrico, depresso da decenni da una profonda crisi d’identità.
“Siamo tra i pochi oggi tra i presenti che hanno partecipato all’audizione, che possono fare un plauso sincero all’Autorità non avendo, contemporaneamente, fatto ricorso contro le sue Delibere” ha esordito Silvano Morandi.

L’associazione ha richiamato l’attenzione sull’importanza della PERCEZIONE del servizio e quindi sulla necessità di una maggiore partecipazione dei cittadini attivamente alle scelte generali sulla gestione del Bene UNIVERSALE Acqua.
“La disponibilità del Bene Acqua, la nostra capacità di preservarlo per le generazioni future, l’accessibilità al Bene garantita a tutti in base alle proprie possibilità con una correlata lotta agli sprechi sono i concetti fondamentali che ispirano la nostra opera che produrrà, nel prossimo 2014, una serie fitta e qualitativamente elevata di studi, ricerche e proposte applicative che non potranno non essere il riferimento anche dell’operato dell’Autorità”, ha precisato il Presidente. Acquaequa, forte in una collaborazione scientifica con CUEIM e un mondo che rappresenta 22 universtià italiane sale quindi senza se e senza ma alla ribalta nella gestione del Bene Comune Acqua, conscia e consapevole del ruolo cardine che la propria opera scientifico-culturale avrà nel nostro Paese in quel settore.

L’annosa questione dei contatori e la misurazione dei consumi, come finanziare il sistema idrico integrato, studi applicativi sulle best practices nel settore della depurazione delle acque reflue, il problema della morosità e la sua analisi in funzione della stratigrafia sociale del fenomeno sono i primi studi già in cantiere del UWI(Urban Water Institute, il centro studi di Aquaequa), che potrebbero rivoluzionare il rapporto cittadino/gestori/Autorità.