Sempre più cittadini si stanno rivolgendo all’Associazione Codici per lamentare le problematiche avvenute con l’installazione dell’impianto GPL nelle autovetture Nissan Qashqai 1600. La problematica, nello specifico, riguarda la tipologia delle valvole utilizzate, le quali non risultano conformi alla tipologia del motore della vettura interessata, poiché l’aumento delle temperature dei gas di scarico determinerebbe un allungamento eccessivo delle stesse, con conseguenze letali non solo per quest’ultime, ma anche per l’intero motore.

Questa la vicenda lamentata dai consumatori. Nelle segnalazioni si citano sempre complicazioni nell’accensione della spia gialla, apposta nel quadro, durante la marcia del veicolo. Tali difficoltà hanno ovviamente portato gli utenti a recarsi presso le autofficine della Nissan per provvedere alle riparazioni, un imprevisto di per sé spiacevole, aggravato ulteriormente dai lunghi tempi di attesa necessari per la restituzione delle vetture.

Ma non è strano che un numero rilevante di persone abbia riscontrato le stesse problematiche nella stessa automobile?

Cosa ancor più grave, tutti i consumatori sono stati costretti a riparare il guasto dovuto all’accensione della spia, o all’arresto forzato del veicolo legato al cambio con impianto GPL, oltre che provvedere al cambio della testata dell’auto, totalmente a proprie spese.

“Ci siamo rivolti direttamente alla Nissan – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – perché dai fatti sembra evidente che i difetti riscontrati rendono il prodotto venduto non conforme rispetto a quanto stabilito dal contratto (art. 129 del Codice del Consumo)”.

Insomma, sembrerebbe che la vettura non sia proprio adatta all’impianto gpl. La conferma di ciò viene dall’ammissione di una nota ditta di installazione di impianti, secondo la quale l’impianto GPL per la trasformazione dell’autovettura NISSAN QASHQAI 1600 sarebbe addirittura sconsigliato in quanto “potrebbero insorgere problematiche di varia natura e anche di difficile attribuzione”.

La situazione è molto chiara, c’è qualcosa che non va e finora ne stanno pagando le conseguenze i consumatori. Ad aggravare il tutto, le scortesi risposte della nota azienda giapponese pervenute ai consumatori che rendevano note le importanti problematiche.

Sono questi i motivi che hanno spinto il Codici a scrivere alla Nissan per avviare una risoluzione bonaria della vicenda entro il termine di dieci giorni. Se così non avverrà, l’Associazione provvederà a dar seguito alla vicenda.

Per informazioni in merito alla campagna di risarcimento danni è possibile contattare la segreteria nazionale dell’Associazione al numero 0655301808 e all’indirizzo segreteria_nazionale@codici.org.

14 maggio 2014