Massimiliano Dona Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori parla di green economy e crisi a margine degli Stati generali di Rimini.

Roma, 6 novembre 2013 – “La green economy deve permeare sempre più il quotidiano della società, deve influenzare in modo più consistente le esistenze dei consumatori, rivoluzionando alcune cattive abitudini di consumo, a cominciare dall’inaccettabile livello di spreco che contraddistingue la nostra realtà”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it) a margine della prima giornata degli Stati generali della Green Economy in corso a Rimini.

“Per molti anni -continua Dona (segui @massidona su Twitter)- abbiamo considerato la coscienza verde come un concetto elitario o (peggio) populista e demagogico: senza contare che alcune aziende, seguendo una moda (e spesso anche a caccia di incentivi), hanno dato solo un’apparente ‘verniciata’ green a molte loro attività (innovazione, ricerca, tecnologia, comunicazione) svuotando l’economia verde del suo reale significato”.

“Oggi -precisa Massimiliano Dona- finalmente stiamo iniziando a comprendere che la green economy non è altro rispetto ad una buona economia: è probabilmente un’evoluzione della stessa, senza contrapposizioni. Non solo, dunque, assolve al suo ruolo sociale ed ambientale, ma può servire a creare profitto e nuovi posti di lavoro.”

“Per questo il Green new deal -annuncia Dona- sarà al centro del Premio Vincenzo Dona – Voce dei consumatori“, dedicato quest’anno alla sostenibilità (Roma, Teatro Argentina, 21 novembre 2013, ore 9-14)”.