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Green Network: ancora tu, ma non dovevamo vederci più? #LeIene mostrano le manipolazioni delle telefonate

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Trito e ritrito l’alibi delle agenzie sui contratti non richiesti e le pratiche commerciali scorrette

Codici: chiediamo l’acquisizione del video del programma le “Iene” da parte della magistratura come prova documentale

La puntata del programma le “Iene” andata in onda ieri sera, ha portato agli onori della cronaca televisiva il caso dell’azienda Green Network e del suo modus operandi.

L’Associazione Codici da oramai tre anni se ne occupa, oltre che presso i propri sportelli fisici e online, attraverso una class action, incardinata presso il Tribunale Civile di Roma(ricordiamo che siamo ancora nella fase di ammissibilità), a cui hanno aderito dei consumatori vessati dall’azienda, in seguito alle pratiche commerciali scorrette perpetrate oramai da lungo tempo. Invitiamo quindi i consumatori ad aderire numerosi, affinché possano essere tutelati.

Inoltre il nostro Responsabile Affari Istituzionali, Luigi Gabriele, è stato querelato per aver pubblicamente affermato ciò che ieri, la coppia di anziani intervistata dalle Iene, ha testimoniato.

Il Gruppo Green Network, operatore elettrico e del gas adotta una politica diciamo pure scaltra nell’acquisizione dei clienti, mediante l’attivazione di forniture senza esplicito consenso degli utenti, e registrazioni telefoniche manipolate. Come si evince dall’istruttoria dell’Antitrust, che ha sanzionato per  pratiche commerciali scorrette, più volte.

Green Network è già stata destinataria, rispettivamente nel novembre 2015 di una sanzione di 240.000 euro per aver messo in atto pratiche commerciali scorrette di tipo aggressivo, era stata sanzionata per ulteriori 100.000 euro per aver adottato, in particolare nel teleselling, procedure contrattuali non rispettose dei diritti dei consumatori, più volte reiterati.

Il 20 giugno 2016, in un comunicato stampa dell’Antitrust avente ad oggetto il procedimento contro Green Network, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ribadisce i comportamenti dell’azienda lesivi dei diritti dei consumatori e del Codice del Consumo.

L’azienda si giustifica affermando che, l’operato dei propri “procacciatori di affari”, che spesso hanno carpito il consenso dei consumatori, presentandosi come agenti di concorrenti o mentendo sui motivi della richiesta dei dati anagrafici e tecnici, o ancora registrando un “sì” riproposto più volte e facendolo passare come consenso al cambio di operatore, sono dipendenti di agenzie esterne e che quindi, le pratiche commerciali scorrette ed aggressive sono state perpetrate non su mandato dell’azienda, ma su iniziativa di queste agenzie.

Tanto è vero che, l’azienda afferma di essere vittima di agenti infedeli e di aver denunciato i fatti e chiuso i rapporti con queste agenzie. Ci pare un ottimo modo per cambiare rotta, anche se dobbiamo tener presente che questo modo di acquisire contratti non è recente, ma anzi ha per lungo tempo ha caratterizzato l’azienda.

In secondo luogo, come è potuto sfuggire così grossolanamente l’operato di queste agenzie a cui Green Network afferma di aver imposto contrattualmente una disciplina molto rigorosa in modo da prevenire i rischi di condotte illecite? Spesso gli operatori dell’agenzia si sono spacciati inizialmente per l’Autorità per l’energia, poi per altri operatori quando volevano concludere contratti porta a porta.

Certo che, se il consenso viene acquisito in modo fantasioso e ingannevole registrando un “sì” in modo da utilizzarlo per tutte le domande poste dal call center, più che acquisito risulterebbe manipolato, e pertanto non dovrebbe essere tenuto in considerazione. Il professionista deve esonerare i consumatori dal pagamento della fornitura in caso di attivazione non richiesta, secondo disposizioni di cui all’art. 66-quinquies del Codice del Consumo, e non far riferimento alla delibera 153 alla quale si aggrappano, secondo la quale riposizionano l’utente nella posizione precedente, ma comunque chiedendo il pagamento per il periodo di cui sono stati oggetto dell’attivazione non richiesta.

Quindi pretendiamo che Green Network annulli i contratti acquisiti in questo modo.

Probabilmente l’azienda non concorda con noi, ma riteniamo che seppur il primo contratto avvenga attraverso queste agenzie, sia comunque un rapporto diretto che si instaura tra azienda e consumatore, e non solo a partire dal momento della trasmissione da parte del collaboratore esterno della proposta di contratto, anche perché l’agenzia riceve un mandato dall’azienda.

Green Network dovrà quindi necessariamente uniformarsi alle direttive dell’Antitrust e del Codice del Consumo, azione che deve essere attuata in toto.

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Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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