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Green Network: ennesima attivazione non richiesta! Partecipa all’azione collettiva

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Ogni giorno decine di segnalazioni arrivano a Codici dagli utenti che confusi da eloquenti e contorte simulazioni da parte degli operatori che procacciano forniture per Green Network, vengono contattati, cadono nella trappola ed infine forniscono i loro dati.

La conseguenza di queste telefonate è l’attivazione di un contratto non richiesto; gli operatori sono astutissimi e sfoggiano sempre nuove strategie, alle quali spesso è impossibile resistere.

Di seguito un caso recentissimo che si è rivolto a Codici in questi giorni.

………. alle ore 13.39 una truffa telefonica da parte della società ……………., precisamente dal numero…. A febbraio avevo effettuato la voltura del contratto della fornitura elettrica con il mio gestore  ENI, passando l’intestazione della bolletta al sig.xxx(defunto il 23/05/2015) a mio nome ed avevo contattato pochi giorni prima del 15 aprile l’ENI per dei chiarimenti sulla bolletta arrivata; pertanto mi sono fatta ingannare dall’operatrice, che nonostante l’evidente accento straniero sosteneva di chiamarsi Bruni. Questa, spacciandosi per un’operatrice del mio gestore di fornitura elettrica (ENI S.p.A.) mi ha “estorto” informazioni (carta d’identità, codice fiscale, codice POD) e mi ha fatto sottoscrivere telefonicamente un contratto, dicendo che serviva per modificare quello esistente in quanto pagavo un costo per il trasporto dell’energia che non si doveva più pagare. Nonostante io le avessi ripetutamente fatto presente che quei dati erano già in loro possesso, lei insisteva nel sostenere che era necessario stipulare un nuovo contratto. Alla fine mi sono fatta ingannare perché ero talmente confusa dal suo eloquio fluente che non riuscivo più a capire ciò che mi chiedeva nel colloquio telefonico. Con la presente dichiaro di voler disconoscere il contratto per la fornitura di energia elettrica con la Green Network e recedere dallo stesso. Conseguentemente dichiaro di voler restare con il mio attuale gestore ENI S.p.A. .

“ Imperterriti continuano nel loro percorso di raggiro all’utente, operatori senza scrupoli estorcono contratti di fornitura di energia per Green Network, che si posiziona ai primi posti delle classifiche per questo tipo di raggiro” Commenta Luigi Gabriele del Codici “ Per questo, ricordiamo a tutti coloro che abbiano subito analoghe modalità che possono aderire all’Azione Collettiva contro Green network promossa da Codici” Conclude

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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