Di fatto la sensazione degli analisti di Altroconsumo Finanza è che la situazione a Gaza si evolverà come negli ultimi conflitti che lo hanno preceduto: l’operazione Piombo fuso (dicembre 2008 – gennaio 2009) e l’operazione Colonna di nuvole (novembre 2012) conclusisi con una tregua senza dare il via a un nuovo più ampio conflitto.

Per quanto riguarda la situazione dell’aereo abbattuto sopra il cielo ucraino – continuano gli analisti di Altroconsumo Finanza – la situazione è più confusa, potrebbe portare a tensioni diplomatiche tra Russia e occidente. Anche qui non c’è da aspettarsi un conflitto di portata più ampia. La recente crisi ucraina dell’inverno scorso ci offre comunque un’idea di quale può essere la prima vittima di tensioni in Europa Orientale (la Borsa russa), ma anche di come in passato al calo della tensione si sia associato anche un ritorno alla normalità della Piazza Russa che ha recuperato poi terreno.

Altro esempio: venerdì scorso, quando già il disastro aereo era avvenuto e la guerra a Gaza avviata, la Borsa di New York è salita comunque di oltre l’1% – e non c’erano notizie tali da giustificare il rialzo. E anche in quella giornata le Borse europee erano partite male…

Che cosa accadrà

“A nostro avviso – sostiene Vincenzo Somma direttore di Altroconsumo Finanza – è ancora troppo presto per dire se si tratta già di un inizio di crisi di portata più ampia. In Altroconsumo Finanza del 14 luglio scorso avevamo indicato tra le principali avvisaglie di una crisi un periodo di forte instabilità dei mercati con numerosi alti e bassi della durata di mesi. Ora i mercati stanno subendo degli alti e bassi, ma è un periodo troppo breve perché si possa dire di essere in questa situazione. Non possiamo sapere – continua Somma – come si evolveranno gli eventi. Lo strumento per proteggerti dai cali di Borsa, comunque, lo abbiamo indicato: sono i certificate short che acquisti su Piazza Affari”.

Altroconsumo Finanza ha testato i certificate short ed è risultato che il loro lavoro lo fanno abbastanza bene. Si possono usare anche per proteggere un portafoglio diversificato su varie Borse. È vero che la copertura non è perfetta, perché i certificate seguono l’andamento di Milano, ma in genere Piazza Affari si muove in sintonia con le altre Borse mondiali, per cui la copertura sarà soddisfacente. Bisogna però tenere a mente – ricordano gli analisti di Altroconsumo Finanza – che coi certificate short si rischia di farsi male. Se il mercato sale, si moltiplicano per 7 le perdite! Quindi, in ogni caso, bisogna ricordarsi anche di porre un limite massimo alle perdite con lo short: quando si perde il 10% bisogna vendere senza se e senza ma.