Il Garante privacy ha espresso parere favorevole sullo schema di regolamento del Ministero della giustizia che detta le regole tecniche e operative per lo svolgimento della vendita dei beni mobili e immobili con modalità telematiche nei casi previsti dal codice di procedura civile.

Il parere è stato reso su una versione dello schema che tiene conto degli approfondimenti e delle indicazioni suggeriti dall’Ufficio del Garante. Le osservazioni dell’Ufficio, integralmente recepite dal Ministero, hanno riguardato in particolare: il portale del gestore della vendita telematica, la cui definizione è ora contenuta nello schema; la selettività degli accessi al portale stesso nel corso delle operazioni di vendita; le garanzie di anonimato dell’offerente; le modalità di tenuta del registro dei gestori della vendita telematica; la pertinenza delle informazioni ivi raccolte per l’iscrizione; le garanzie per il trattamento dei dati giudiziari necessario in sede di verifica dei requisiti di onorabilità; le procedure di trasmissione dell’offerta attraverso la posta elettronica.

Di particolare importanza, sotto il profilo della protezione dei dati personali, la disciplina che regola il portale nel corso delle operazioni di vendita volta ad assicurare l’anonimato degli offerenti. Questi ultimi infatti possono avere accesso ai soli dati contenuti nei “duplicati” delle offerte privi di informazioni identificative e in cui i nominativi sono sostituiti con pseudonimi o altri elementi in grado di garantire l’anonimato delle persone.

Specifiche cautele poi, sono state richieste dal Garante anche per il registro dei gestori della vendita telematica istituito presso il Ministero, la cui tenuta può comportare il trattamento di dati giudiziari per i quali il Codice privacy prevede particolari garanzie. E proprio per poter effettuare questo tipo di trattamenti il Ministero, nel mese di aprile, aveva ricevuto l’ok del Garante su una integrazione al regolamento in materia di dati sensibili e giudiziari  a  suo tempo adottato.