Seguici su

Consumatori

I computer cominciano a ragionare come gli esseri umani

Pubblicato

il

fonte:visionari.org

I ricercatori di DeepMind hanno progettato un nuovo algoritmo in grado di apprendere con efficacia l’intelligenza di tipo relazionale, colmando un divario rilevante che ha caratterizzato l’intelligenza artificiale (AI).

Quanti parchi ci sono vicino alla nuova casa che pensate di acquistare? Qual è il miglior abbinamento di vini al ristorante? Per trovare le risposte a queste due domande è necessario fare leva sul ragionamento relazionale, una componente importante del pensiero superiore, difficile da padroneggiare soprattutto da parte di un’intelligenza artificiale. Almeno fino ad ora.

Recentemente, infatti, i ricercatori di DeepMind di Google hanno sviluppato un semplice algoritmo in grado gestire tale ragionamento con risultati promettenti: esso ha già battuto gli esseri umani in un test complesso di comprensione delle immagini.

Gli esseri umani sono in genere abbastanza portati per il ragionamento relazionale, e si servono della logica per creare connessioni e confronti tra luoghi, sequenze ed altre entità. Ciò nonostante, le due principali tipologie di AI, quella statistica e quella simbolica, si sono rivelate lente nello sviluppo di simili capacità. L’AI statistica, nota anche con la definizione inglese di machine learning, è molto efficace nel riconoscimento di un pattern, ma non lo è altrettanto nell’utilizzo della logica. E l’AI simbolica può spiegare i rapporti che sono alla base di regole predeterminate, ma non è grande di apprendere nuove informazioni in corso d’opera.

Il nuovo studio propone una soluzione per colmare questo divario, che consiste in una rete neurale artificiale progettata per il ragionamento relazionale. Similmente al modo in cui i neuroni sono connessi tra loro nel cervello, le reti neurali mettono assieme piccoli programmi che, collaborando tra loro, trovano assieme modelli di dati.

Tali reti possono avere architetture specializzate appositamente per elaborare immagini, analizzare il linguaggio o apprendere giochi. In questo caso, la nuova “rete relazionale” va a confrontare ogni coppia di oggetti presenti individualmente in un dato scenario.

“Stiamo esplicitamente forzando la rete a scoprire le relazioni che esistono tra gli oggetti”, afferma Timothy Lillicrap, un ricercatore informatico al DeepMind di Londra, coautore del paper scientifico.

Lui e il suo team hanno messo alla prova la loro rete relazionale affidandole diversi compiti. Il primo è consistito nel rispondere alle domande sulle relazioni tra oggetti in un’unica immagine, come cubi, sfere e cilindri.

Per citareun esempio: “Di fronte all’oggetto blu ce n’è un altro; ha la stessa forma del piccolo oggetto azzurro che si trova a destra della palla metallica grigia?”

Per questo compito, la rete relazionale è stata combinata con altri due tipi di reti neurali: una predisposta al riconoscimento degli oggetti nell’immagine e una predisposta all’interpretazione della domanda. In molte immagini e domande, altri algoritmi di machine learning hanno risposto correttamente dal 42% al 77% delle volte. Gli umani hanno raggiunto un rispettabile 92%. Il nuovo network combinato di reti relazionali ha raggiunto una precisione del 96%, un punteggio super-umano, come hanno riportato i ricercatori in un articolo pubblicato la scorsa settimana su arXiv.

Il team di DeepMind ha testato la sua rete neurale anche in un compito basato su linguaggio, raccogliendo risultati quasi paragonabili agli altri algoritmi di AI concorrenti; i risultati migliori sono stati ottenuti sulle cosiddette domande inferenziali, come ad esempio: “Lily è un cigno. Lily è bianca. Greg è un cigno. Di che colore è Greg? ” (Bianco).

Su queste domande, la rete relazionale ha risposto correttamente nel 98% dei casi, mentre altri algoritmi concorrenti hanno indovinato solo nel 45% dei casi. Infine, l’algoritmo ha analizzato animazioni in cui 10 palline rimbalzavano, alcune delle quali connesse a molle o a barre invisibili. Utilizzando solo i modelli relativi al movimento, l’algoritmo è stato in grado di identificare più del 90% dei collegamenti. Ha quindi utilizzato la stessa modalità per identificare le sembianze umane rappresentate da semplici punti in movimento.

I futuri sviluppi delle reti relazionali potranno servire nello studio delle reti sociali, performando azioni molto complesse come l’analisi dei filmati di sorveglianza o la guida autonoma di automobili in mezzo al traffico.

Per avvicinarsi alla flessibilità umana, tuttavia, questo innovativo modello di rete relazionale dovrà rispondere a domande più impegnative.

Non sarà più sufficiente accoppiare oggetti, ma considerare insiemi complessi con più di due oggetti. Il percorso è tracciato e porterà allo sviluppo di un’intelligenza artificiale relazionale più efficiente e complessa.


Tradotto in Italiano. Articolo originale: Science


VISIONARI è un network di imprenditori, scienziati, artisti, scrittori e changemakers che pensano e agiscono al di fuori degli schemi.
Puoi fare domanda per entrare qui: https://bit.ly/visionari-entra

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Telemarketing aggressivo, scoppia il caso della truffa sui Bitcoin

Pubblicato

il

Trading online: la terza fase delle truffe

Codici: dopo energia e telefonia adesso spunta il trading online

Molteplici fattori possono influenzare il comportamento delle persone quando si tratta di mutare abitudini e comportamenti, ma negli ultimi anni un trend anomalo ha visto crescere esponenzialmente le persone che cascano nella facile convinzione di poter guadagnare tanto investendo poco.

In parallelo, si è sviluppato un tipo di telemarketing molto aggressivo, da parte di società che contattano con la promessa di un facile e veloce guadagno. Queste ultime in genere hanno sede a: Londra, Malta, Est Europa e varie località italiane. Arrivano a chiamare fino a 20 volte al giorno e successivamente, se non si risponde al telefono, inviano una mail.

Queste società raggirano la regolazione, intesa come tutela del risparmiatore, come ad esempio la direttiva Mifid II, sulla base della quale non si può investire in determinati prodotti, se prima non è stata svolta un’analisi ben precisa del profilo di rischio del risparmiatore.

E’ un tipo di truffa “sottile” perché si rivolge a chiunque, quindi non necessariamente solo a chi è completamente digiuno di nozioni finanziarie, inoltre non insospettisce troppo, perché l’investimento minimo richiesto ammonta a 250 euro.

Sostanzialmente, dopo le fasi uno e due delle truffe perpetrate dalle compagnie telefoniche e dagli operatori dell’energia, ora ci troviamo all’interno della terza fase delle truffe, attraverso cui si sta sviluppando un nuovo e profittevole settore: è un mercato che vale 4 miliardi di dollari al giorno.

Si specula principalmente sulla differenza di prezzo tra una moneta e l’altra, inoltre con la diffusione delle cripto valute (monete virtuali) è ancora più facile truffare: si è arrivati ad un livello di profilatura della persona tale che, se solo si acquista cripto valuta senza fare trading, si cedono comunque i propri dati e a questo punto veniamo agganciati da queste società solo per essere stati su quella piattaforma. Esiste un monitoraggio incredibile a cui è praticamente impossibile sfuggire e se si prova a bloccare la chiamata, si viene contattati da un’altra nazione; l’obiettivo è quello di farsi dare il denaro o dal conto corrente o dai propri wallet cripto perché i broker di queste società li utilizzano per speculare a livello internazionale sotto la nostra responsabilità civile e penale.

 

Guarda il video della telefonata choc realizzato da Mimandarai3 e Luigi Gabriele

“Chi vi chiama a casa, è entrato in possesso dei vostri dati e certamente è intenzionato a raggirarvi, è una truffa sicura, infatti attraverso le valute elettroniche vogliono arrivare ai soldi “veri”. Non accettate mai offerte derivanti dal teleselling, chi vuole investire deve rivolgersi solo a professionisti seri o a dei consulenti finanziari che non entrano in contatto con un possibile investitore con queste modalità” – afferma Luigi Gabriele  dell’Associazione Codici.

 

Ecco quattro regole d’oro per non incappare nella trappola del trading online:

1) Non investire se non si sa in che cosa consiste

2) Non fare prove di nessun tipo nemmeno con soldi “virtuali”

3) Non diffondere numeri di conto o di carte di credito

4) Rivolgersi ad Associazioni dei consumatori al minimo dubbio

Per non ricevere più telefonate moleste, ribadiamo di iscrivervi al registro delle opposizioni (http://www.registrodelleopposizioni.it/) e potrete in queste modo tutelare nell’immediato il vostro numero fisso,  a breve anche il numero di cellulare. Per dubbi o problemi scrivete a: segreteria.sportello@codici.org o chiamare allo 06.5571996.

Continua a leggere

Consumatori

Sanità, 44 milioni di italiani si rivolgono ai privati

Pubblicato

il

Aumento della spesa per la Sanità privata che vola a 40 miliardi

CODICI avverte: aumento spesa privata è segnale che il SSN non riesce a soddisfare il diritto alla salute

La situazione in cui versa il Servizio Sanitario Nazionale, come più volte segnala la nostra Associazione CODICI, tra casi di malasanità, liste d’attesa interminabili e Ospedali affollati, ha portato la diretta conseguenza di un aumento considerevole del numero di italiani che si rivolge a strutture private pur di accedere alle prestazioni sanitarie in tempi ragionevoli.

Lo stato d’emergenza dell’assistenza sanitaria pubblica, specie nel Lazio e al Sud, porta inevitabilmente a rivolgersi a strutture private, anche per coloro che non ne hanno le possibilità economiche, con il risultato che sono sempre di più gli italiani che si indebitano per avere accesso alle cure.

Solo nell’arco dell’ultimo anno sono stati 44 milioni gli italiani che hanno fatto ricorso ai propri risparmi per pagare prestazioni sanitarie per intero o, in parte, con il ticket.

Questi numeri che fanno riflettere derivano dal rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute presentati al «Welfare Day 2018».

Naturalmente i costi della sanità privata incidono proporzionalmente in misura maggiore sulle famiglie dal reddito basso.

Dunque è appurato che gli italiani finiscono per indebitarsi per pagare la sanità. Ben 7 milioni di italiani nell’ultimo anno si sono indebitati e 2,8 milioni hanno dovuto fare ricorso ai propri risparmi. Dalla ricerca, inoltre, emerge che il 47% degli italiani taglia le altre voci di spesa far fronte alla sanità.

La conclusione è che coloro che guadagnano meno, devono trovare naturalmente più soldi per pagare le spese sanitarie.

“La capacità di mettere a disposizione un buon servizio sanitario pubblico è da sempre un criterio per stabilire quanta attenzione il Governo riservi nei confronti dei cittadini, il cosiddetto welfare – ha affermato il Segretario Nazionale di CODICI, Ivano Giacomelli – ma in questi anni non è mai stato raggiunto un livello soddisfacente e chiediamo che la sanità torni al centro dell’agenda politica. Inoltre – ha continuato il Segretario – noi di CODICI, che ci siamo sempre battuti per il diritto alla salute dei cittadini, riteniamo che dati come questi siano un indice molto grave: la spesa sanitaria privata è tra le maggiori forme di disuguaglianza, dato che incide naturalmente sulle famiglie con difficoltà economiche.

In questa giungla della sanità non mancano coloro che per avere accesso alle cure sono arrivati a ricorrere a raccomandazioni: 12 milioni di italiani hanno saltato le lunghe liste d’attesa nel Servizio sanitario grazie ad amici e parenti. Infine, altro dato sconcertante è rappresentato da quel 54,7% di italiani non ha più fiducia nelle opportunità di diagnosi e cure sanitarie.

Questo il quadro di un settore, quello sanitario, che fa acqua da tutta le parti e chiede sacrifici proprio alla fetta della società con redditi più bassi.

Continua a leggere

Consumatori

Energy Rating: Sorgenia decide di farsi dare il rating dai consumatori

Pubblicato

il

Milano, 8 giugno 2018

 

Prende il via la collaborazione tra l’Associazione Consumatori Codici e Sorgenia, volta a verificare il livello di tutela dei consumatori nei processi aziendali, certificato attraverso un audit composto da molteplici tappe. Questo, infatti, è il primo passo per la realizzazione completa del progetto che prevede altri due incontri e conclusione il prossimo luglio.

 

Le politiche e le procedure aziendali sono e saranno fondamentali, soprattutto alla luce della prossima liberalizzazione del mercato dell’energia. Per questo la trasparenza nei confronti dei consumatori sarà imprescindibile per tutte le aziende che vorranno fare parte del mercato e competere in modo corretto e leale. 

 

Sorgenia ha deciso di aderire con piena trasparenza e partecipazione al Codici Energy Rating per valutare i processi aziendali relativi alla tutela del consumatore, consapevole dell’importanza di garantire una customer Experience appagante e sempre più vicina alle esigenze dei clienti.

 

Trasparenza ed assenza di rischi per il consumatore dovranno essere i punti di riferimento per chi opera in questo segmento di mercato, in una logica di assoluta tutela dei consumatori.

 

Il modo di fare e pensare il mercato deve ispirarsi alla correttezza, alla trasparenza, alla qualità dei processi e dei servizi offerti. Il Codici Energy rating mira a valutare e a sostenere le buone pratiche che valorizzano esattamente questi aspetti.

 

Durante il primo incontro, sono stati analizzati i processi relativi a servizio clienti, attività di sales e piani di formazione degli operatori nel loro complesso. Inoltre le risorse umane, intervenute sul tema formazione, si sono rese disponibili a somministrare un questionario sul clima interno.

Continua a leggere