Ormai è noto, l’ultima frontiera delle truffe è il mondo del web. Oggi le fonti di cronaca raccontano dell’ennesima truffa perpetrata tramite internet, stavolta per mezzo di un social network. Alcune ragazze infatti, peraltro minorenni, adescavano ragazzi online per poi svaligiare le loro case attraverso piani criminali quasi perfetti. I malintenzionati ovviamente sono ovunque, ma attraverso il web hanno un’arma in più, quella di nascondere la propria identità, per questo motivo è necessario prestare sempre molta attenzione quando si hanno contatti con persone che non si conoscono bene. Ma vediamo quali sono le principali tipologie di truffe online.

La truffa degli appuntamenti online
Il gran numero di single alla ricerca di partner fa sì che anche gli appuntamenti online siano un settore in cui proliferano le frodi. Funzionano così: all’inizio vengono scambiati dei messaggi simili a quelli che ci si scambierebbe in un reale rapporto. Subito dopo, però, l’interlocutore inizia a chiedere aiuti finanziari, motivati, ad esempio, dalla necessità di sottoporsi a cure mediche urgenti. Si fa leva, insomma, sulla sensibilità emotiva della vittima.

La truffa del Phishing
Può essere considerata una delle truffe più diffuse del momento, in particolare per la sua quantità di tentativi di abbordaggio, visto che punta molto sulla quantità delle potenziali vittime. In cosa consiste? Il Phishing si basa sull’atto di mandare una e-mail ad un utente, spacciandosi per un’azienda riconosciuta, di fiducia, nel tentativo di rubargli i dati personali a scopo di truffa e furto di identità. L’e-mail indirizza l’utente ad un sito che richiede di aggiornare i propri dati personali, come password, numeri di carte di credito, conto corrente, che l’azienda di fiducia già tiene. Il sito però è una truffa, finalizzata per rubare i dati sensibili dell’utente.

Truffa degli annunci immobiliari.
Se su internet si notano annunci troppo convenienti probabilmente ci si trova di fronte ad un tentativo di frode. Appartamenti nuovi o ristrutturati, magari nel centro storico, ad un prezzo bassissimo, devono allarmare il cittadino. In genere, infatti, il presunto proprietario racconterà di vivere all’estero e di poter inviare le chiavi dell’appartamento solo nei casi di vero interesse dell’affittuario, interesse che potrà essere dimostrato inviando del denaro ad un parente tramite, ad esempio, la Western Union. In seguito si dovrà inviare copia della ricevuta ad una fantomatica agenzia di Dhl. Invece i dati del bonifico verranno letteralmente rubati dalla presunta proprietaria, che si impossesserà così dei soldi.

“Il Codici – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – consiglia di non inviare mai denaro a persone sconosciute, neanche se le motivazioni sembrano sincere; di connettersi solo su siti affidabili; di non credere ad offerte troppo vantaggiose senza visionare una qualsiasi tipologia di merce; infine di segnalare i siti sospetti alle autorità, in modo da poter smascherare eventuali attività illecite”.