Seguici su

News

I terremotati, dovranno pagare le tasse

Pubblicato

il

Firenze, 13 Settembre 2016. Un decreto ministeriale ha sancito la sospensione dei termini tributari per i contribuenti colpiti dal sisma che ha colpito alcune Regioni del Centro Italia (1).
Tutto cio’ che e’ scaduto o e scadente tra il 24 agosto e il 16 dicembre, potra’ essere pagato entro il 20 dicembre 2016, in un’unica soluzione e senza nessun tipo di interessi o sanzioni o oneri accessori relativi al periodo di sospensione.
Ad una prima impressione sembra che l’Erario si sia mostrato magnanimo. Ma, per l’appunto, una prima impressione. Perche’ se prendiamo in considerazione che le prime casette provvisorie saranno pronte tra circa sette mesi (cosi’ e’ stato riferito dalle autorita’) e, al di la’ della retorica buonista e fumogena che in genere circonda questi provvedimenti, siccome crediamo che alla vigilia di Natale la situazione dei terremotati sara’ quasi identica a quella attuale, il dover pagare in un’unica soluzione quanto accumulato di debito fiscale a partire dal 24 agosto, non li aiutera’ per niente a far fronte alla difficolta’. Non crediamo di essere estremisti nel fare una valutazione del genere… anche perche’ l’esperienza insegna: a parte alcune isole felici del nord Italia, tutti gli altri terremotati in zone di non rigogliosita’ economica, la situazione e’ pessima anche a distanza di decine di anni.
Quindi, perche’ e a cosa serve questo decreto ministeriale?
Qualcosa andava fatto per dimostrare che l’Erario veniva incontro alle sopravvenute difficolta’ di una tragedia che e’ figlia della italica civilizzazione e urbanizzazione. Ed hanno deciso solo di dare un’aggiustatina ai capelli mossi dal tornado. Tanto, la memoria e’ breve e fra un po’ di terremotati non si parlera’ piu’. Nonostante gli sforzi del Sindaco del Comune all’epicentro del sisma, Amatrice, che per dare visibilita’ e memoria ai suoi amministrati, ha ritenuto opportuno denunciare dei guitti parigini (Charlie Hebdo -2) che hanno osato fare ironia sulle disgrazie altrui… denuncia che, ancor piu’ velocemente del terremoto in se’, cadra’ nel dimenticatoio e sara’ solo servita a far fare a tutti i cittadini del paesino laziale la figura di censori.
Il 20 dicembre 2016 i terremotati saranno ancora tali (fuggiti o meno che siano dal loro territorio) e il pagamento in forma unica del debito fiscale sospeso, rappresentera’ per loro una sonora mazzata. I problemi -tutti- li avranno ancora addosso, e dovranno aggiungere anche la beffa e il peso che, proprio per Natale, quando magari si spende -anche loro, si presuppone- un po’ di piu’ per regali e vettovaglie, avranno difficolta’ maggiori.
Bello Stato. Quello dei finti immobili antisisma e dei finti aiuti del Fisco. E, purtroppo, la meravigliosa operosita’ di tutti coloro che umanamente e praticamente, hanno dato una mano ai terremotati a sentire meno male, a parte i soccorsi immediati, non sara’ servita a nulla. Beffati, quindi, anche tutti i soccoritori, perche’ non supportati da chi logisticamente e civicamente avrebbe dovuto istituzionalizzare i loro sforzi e impegni di primo soccorso.
Ma siamo proprio fatti cosi’ male, noi italiani? In buona compagnia, nel mondo, per carita’, ma l’espressione di sconforto ci esce dal cuore e dalla testa.

1 – http://www.aduc.it/articolo/terremotati+centro+italia+sospesi+pagamenti+tasse_24773.php
2 – http://www.aduc.it/comunicato/amatrice+querela+charlie+hebdo+societa+integralista_24784.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

News

Rc Auto storico incontro tra IVASS, Antitrust e Consumatori. Stop alla clausole che limitano i risarcimenti

Pubblicato

il

Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino

Importante incontro tenutosi il 15 gennaio a Roma tra le Associazioni dei Consumatori, l’Ivass e l’Antitrust

Come ad esempio proposto all’Ivass da Luigi Gabriele di Codici, che propone la tecnologia blockchain nel settore assicurativo, al fine di introdurre un sistema informativo integrato del settore che permetta di certificare l’intera filiera e di azzerare truffe a raggiri.

Dall’incontro svoltosi ieri tra associazioni dei consumatori e autorità di settore è emersa l’univoca e assoluta contrarietà a clausole vessatorie in RC Auto e nelle garanzie collegate, a fronte del proliferare di clausole che limitano i risarcimenti nell’RC Auto e nelle garanzie accessorie (grandine, vandalici e kasco) in cambio di sconti sulle polizze.

Le associazioni dei consumatori Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino chiedono con forza un intervento affinché sia abbandonata la prassi di alcune compagnie di assicurazione di inserire le clausole limitative del diritto al risarcimento integrale o all’indennizzo dovuto e che le autorità vigilanti intervengano in tempi stretti con ogni opportuno strumento sanzionatorio oltre che attraverso pubbliche comunicazioni che abbiano un effetto di moral suasion, nei confronti delle imprese assicurative al fine di rimuovere dalla contrattualistica simili illegittime previsioni.

Si tratta di clausole illegittime perché in contrasto con il Codice del consumo (che all’ art.33 n. 2  lettera T vieta limitazioni al diritto di contrarre con terzi) e con la legge Concorrenza che ha ribadito il diritto del danneggiato ad ottenere l’integrale risarcimento del danno. I consumatori hanno chiesto alle autorità di vigilare e di intervenire affinché venga rispettato il Codice del consumo e hanno proposto interventi per portare maggiore trasparenza nei rapporti tra consumatori e imprese, riequilibrando le asimmetrie informative.

Nel contempo, le associazioni hanno comunicato la conclusione del tavolo tra Ania e Consumatori per la condivisione delle linee guida sulla trasparenza dei contratti assicurativi: un importante lavoro che costituisce un primo passo verso la concreta attuazione dei principi di trasparenza e di chiarezza nei contratti assicurativi.

Le associazioni chiedono inoltre, ai Ministeri per lo Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti che vengano quanto prima emanate le regole necessarie per rendere l’installazione delle scatole nere indipendente dalle assicurazioni, operando affinché i dati siano effettivamente nella disponibilità del consumatore, anche mediante l’introduzione di garanzia di terzietà su tutta la filiera, con l’utilizzo di tecnologie affidabili che possano prevedere anche sistemi di security cam.

In occasione dell’incontro, i Consumatori hanno anche annunciato l’attivazione a breve, con associazioni dei riparatori e l’associazione delle imprese assicuratrici, del tavolo previsto all’art.10 della legge Concorrenza per la condivisione delle linee guida per le riparazioni a regola d’arte dei veicoli.

Continua a leggere

News

Mega multa a Poste italiane per abuso di posizione dominate su recapito postale!

Pubblicato

il

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per oltre 20 milioni di euro  Poste Italiane per un abuso di posizione dominante nel mercato del recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria, vale a dire quegli invii che i grandi clienti business come le banche, le assicurazioni e le compagnie telefoniche mandano ai propri clienti (es. estratti conto, avvisi di scadenza, bollette). 

In particolare, la strategia escludente, attuata sin dal 2014 da Poste Italiane a danno dei concorrenti – entrati in questo mercato a seguito della liberalizzazione dei servizi postali – è consistita nell’offrire ai propri clienti finali condizioni economiche e tecniche non replicabili dai concorrenti almeno altrettanto efficienti, i quali  necessariamente devono ricorrere ai servizi di Poste Italiane per il recapito nelle zone rurali e meno densamente abitate del Paese (c.d. aree extra urbane), dove è presente solo Poste Italiane. Inoltre, Poste Italiane ha implementato una strategia di recupero dei volumi di posta affidati alla concorrenza, ricorrendo a sconti e condizioni selettivi e fidelizzanti, tra l’altro, condizionando gli sconti praticati ai clienti finali all’affidamento esclusivo di tutti gli invii o di una parte sostanziale degli stessi. 

L’istruttoria ha altresì accertato che la strategia anticoncorrenziale di Poste Italiane – exmonopolista che ancora oggi detiene una consolidata posizione dominante sul mercato in questione – ha prodotto concreti effetti sulle dinamiche concorrenziali; infatti, Poste Italiane è riuscita a recuperare numerosi clienti e ad aumentare ulteriormente la propria quota di mercato, a danno degli altri operatori postali attivi sul mercato. 

Roma, 15 gennaio 2018

Continua a leggere

News

Bagagli Ryanair, Codacons ipotizza azione di classe

Pubblicato

il

Dure proteste del Codacons contro Ryanair che, a partire da oggi, ha introdotto nuove regole per i doppi bagagli a mano. Chi infatti vorrà portare con se (oltre a zaino o borsa) il proprio trolley e posizionarlo nelle cappelliere, come avveniva fino ad oggi, dovrà ora mettere mano al portafogli – denuncia l’associazione dei consumatori – In base alle nuove regole tariffarie varate dalla compagnia, solo chi ha acquistato l’imbarco prioritario (il cui costo parte da 5 euro) ha diritto a portare in cabina il trolley; tutti gli altri dovranno lasciarlo agli addetti per il caricamento in stiva.

Le nuove limitazioni, inoltre, non si applicano a chi ha acquistato un (più costoso) biglietto Plus, Flexi Plus e Family Plus.

Si tratta di un rincaro occulto delle tariffe che danneggia i consumatori, poiché introduce aggravi di spesa per un servizio che fino a ieri era compreso nel prezzo del biglietto – spiega il Codacons – Per tale motivo la nostra associazione sta valutando la fattibilità di una class action contro la compagnia aerea, per il cambiamento unilaterale delle condizioni di viaggio che comporta oneri aggiuntivi pa danno degli utenti.

Non può poi non notarsi la concomitanza di tali regole con la cancellazione delle commissioni per chi acquista biglietti con carta di credito, decisa dall’Unione Europea ed entrata in vigore solo lo scorso 13 gennaio. Il sospetto è che la compagnia abbia modificato le proprie regole tariffarie per recuperare extra-costi e commissioni vietate dall’Ue – conclude l’associazione.

Continua a leggere