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II Workshop consumerismo.it & frodialimentari.it – Etichettatura e prodotti alimentari: cosa sapere

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Si è svolto a Roma il 29 ottobre 2013, presso l’URP del Corpo forestale dello Stato il secondo WorkShop di consumerismo.it e frodialimentari.it
sul tema: Etichettatura e prodotti alimentari,cosa sapere.


di Matteo Pennacchia e Luigi Gabriele

Continua la serie di workshop organizzati da frodialimentari.it e consumerismo.it con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato,Codacons,Codici e Movimento difesa del cittadino presso l’ufficio per le relazioni con il pubblico del Corpo forestale.
Tema del secondo incontro è stato ” etichettatura dei prodotti alimentari: cosa sapere”.
Anna Zollo ( responsabile testata Frodialimentari.it) modera l’incontro sostenendo l’evoluzione della criticità negli acquisti dei consumatori.
Introducendo e facendo gli onori di casa il dott. Giordano( Corpo forestale dello Stato) ha introdotto il tema dell’incontro, stabilendo l’importanza primaria che l’etichetta di un prodotto deve testimoniare.
httpv://youtu.be/lfsv7CHZLV8
Apre il dibattito il dott. Manfredini( Coldiretti) portando la testimonianza degli agricoltori diretti come produttori e il confronto riguardo la normativa sull’etichettatura di origine. Questione fondamentale legislativa,è che già nel regolamento UE 178/2002 si dava attenzione al consumatore,riguardo l’etichettatura, indicazioni però omesse nella pratica che hanno dovuto richiamare un ulteriore e dettagliato intervento legislativo con il regolamento UE 1169/2011, che entrerà in vigore per le varie materie in differenti date sino al 2016. Riguardo le carni,sarà posto in etichetta la provenienza-origine e macellazione,in cui per origine si intende l’ultimo allevamento degli ultimi 2mesi, omettendo la vera origine di allevamento, mentre la macellazione indicherà il luogo dove verrà macellata la carne.
Il tenente De franceschi ( Corpo forestale dello Stato) testimonia che 33 paesi collaborano in una task force internazionale alimentare.
httpv://youtu.be/pMB8CNvThWE
La dott.sa Manganiello( Istituto Nazionale Economia Agraria) riguardo ” le produzioni agro-alimentari tra mercato e contraffazione” ha esposto dati riguardi studi su marchi dop,igp ( oltre 240 prodotti riconosciuti) con dati riguardo 68% delle esportazioni agroalimentari( made in italy agricolo,made in italy trasformato, made in italy dell’industria),con aumenti in valore pari al 28% risultando il miglior settore. Problema la contraffazione,con un giro di affari pari a 1 miliardo di € con perdite dello 0.35% di pil( oltre 4 miliardi e mezzo di euro di pil) essendo quello agroalimentare il terzo settore dopo abbigliamento e cd/dvd per mole di contraffazione. Ha mostrato il software ” report prezzi” riguardo il controllo online incrociato sui prezzi e le pratiche commerciali scorrette.
httpv://youtu.be/fWQpuCwjJYo
httpv://youtu.be/G0Wl81J0bFk
Il dott. Lando Desiati( nucleo agroalimentare e forestale del Corpo forestale dello Stato) a riguardo dei controlli a difesa del consumatore, espone l’attività riguardo i controlli sui dop e igp con casi pratici di infrazioni eseguite su produttori riconosciuti i quali non eseguivano il disciplinare nella fase produttiva.Riguardo i controlli,su oltre 900 esercizi abbiamo avuto 120 sanzioni amministrative.
httpv://youtu.be/6JBaKJ5D30Q

Il dott. Paolo Conte, università Federico II Napoli, ha spiegato sul piano giuridico le distinzioni tra i marchi collettivi ( Dop e Igp).
httpv://youtu.be/huBQWdcV3EY
La dott.sa Silvia Biasotto( Movimento difesa del cittadino) riguardo l’etichettatura dei prodotti alimentari sfusi e freschi nei mercati rionali ha denunciato la scarsa trasparenza per il consumatore. L’etichetta deve essere un cartello contenente:
Denominazione vendita,Data scadenza,Elenco ingredienti.Aspetti interessanti che emergono da statiche sono che nel 62% dei casi il consumatore è indotto ad acquistare nel mercato rionale per un fattore di qualità, nonostante igiene,normative e sicurezza non sono nei primi 3 posti degli aspetti fondamentali dei mercati rionali.
L’avvocato Ivano Giacomelli(Codici) enuncia la figura del consumatore,come reale soggetto che mostra l’andamento del mercato,nonostante gli strumenti legislativi posti a difesa del consumatore, siano molto restrittivi riguardo la classe omogenea che debba eseguire eventuali ricorsi giudiziari mediante class action.
L’avvocato Gianluca Di Ascenzo (Codacons) espone “Lo scaffale dell’inganno” azione riguardante l’informazione degli alimenti. Testimonia la collaborazione con aziende e istituzioni al fine di effettuare un percorso assieme per maggiori info,carrelli spese e prezzi riguardevoli dei prodotti da acquistare già con un progetto nato nel 2007 chiamato ” Roma spende bene”.L’avv. Valeria Graziussi(Codacons) spiega il regolamento UE 1169/11 riguardo l’etichettatura,nello specifico i modi con cui procedere nella lettura.
Il dott.Ceretti ( AMI Expò) imprenditore di servizi e consulenze porta l’esperienze dei produttori con le relative tecniche utilizzate,esponendo le direttive, quali formazione ( per accesso fondi) e informazione( nei confronti dei consumatori) , come pietre miliari per porre una connessione chiara e limpida tra produttori e consumatori. Conclude il dott. Giordano invitando tutti al prossimo workshop che si terrà il 12 dicembre presso il teatro Adriano.

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Consumatori

Bollette, nuove aumenti in vista

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L’indagine del Ref riportata da Il Sole 24 Ore sull’impatto in bolletta dell’aumento dello spread genera forte preoccupazione.

Le simulazioni effettuate dal centro ricerche, infatti, non fanno altro che gettare una ulteriore ombra sui rincari che si prospettano a carico delle famiglie su energia elettrica e gas.

Le forti tensioni sui mercati internazionali, aggiunte alle ricadute sui parametri che risentono del “rischio Paese” ed alla volontà, già manifestata dal Presidente ARERA di iniziare già dal prossimo aggiornamento tariffario (gennaio 2019) a recuperare gli oneri che sono stati congelati negli ultimi sei mesi per contenere i rincari, dipingono uno scenario sconfortante.

Tali fattori appaiono ancora più gravi alla luce della dilagante povertà e vulnerabilità energetica delle famiglie, che sempre più spesso sono costrette ad operare drammatiche rinunce. Proprio su tale aspetto la Federconsumatori e l’Acquirente unico hanno avviato un’indagine tesa a sondare le abitudini dei consumatori in campo energetico, la loro conoscenza del mercato e alcune caratteristiche generali di tipo socio-economico dell’intervistato.

“Alla luce delle minacce che incombono sul mercato energetico e, più in generale, sulle condizioni economiche delle famiglie, si rende ancora più urgente e necessario dare risposte concrete ai cittadini. – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – Per questo, nei prossimi giorni, presenteremo al Parlamento una proposta di riforma degli oneri di sistema sottoscritta da migliaia di cittadini, stufi di pagare per voci improprie che nulla hanno a che vedere con i consumi.”

Inoltre è indispensabile che il Governo, a parole tanto impegnato nel sostenere le famiglie e contrastare la povertà, si attivi con urgenza per rendere automatica l’erogazione dei bonus energia, gas e acqua, i cui parametri e criteri di accesso rappresentano ancora un forte ostacolo che spesso scoraggia le famiglie dall’effettuare la richiesta.

Infine, come abbiamo ripetutamente richiesto, l’ARERA dovrà dare la priorità alle esigenze delle famiglie rispetto a quelle delle imprese, congelando e dilazionando i rincari finora sterilizzati con tempi lunghi e, comunque, fino a quando i mercati saranno meno tesi.

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Consumatori

Boom dell’e.commerce. Grazie sopratutto alle donne

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Tra i settori fortemente in crescita prodotti femminili, accessori di design, bottiglie di spumante, prosecco e champagne. Le donne tra i 35 e i 44 anni le più coinvolte. 

 

11  Ottobre 2018 – Secondo il report di Nielsen[1] sulle vendite online e sulla crescita dell’e-commerce nel mondo, le vendite globali online stanno crescendo quattro volte più velocemente delle vendite offline con una stima che prevede che gli acquisti globali totali raggiungeranno i 400 miliardi di dollari entro il 2022. Sempre secondo Nielsen, l’Italia è tra i primi 5 paesi europei per vendite telematiche; al primo posto vi è Regno Unito, seguito da Francia, Svezia e Russia. Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi,  ha voluto approfondire l’argomento, scoprendo che nel corso dell’ultimo anno l’e-commerce è decisamente stato nelle mani delle donne[2].

2018: anno dell’e-commerce al femminile. Tra le categorie di prodotto maggiormente in crescita legate al mondo femminile e con una crescita pari ad almeno il 200% rispetto al 2017, idealo segnala i prodotti di make up, quelli per la cura del viso, i solari, i prodotti per la cura del corpo, quelli per la cura dei capelli, fon e profumi.

Tra le categorie merceologiche più strettamente legate ad un pubblico femminile, come ad esempio i trattamenti per il viso o per il corpo, le donne maggiormente coinvolte sono quelle che appartengono alla fascia di età tra i 35 e i 44 anni,  nel primo caso corrispondono infatti al 25,0% delle ricerche, nel secondo caso al 27,8%. Unica eccezione la fanno i prodotti per la cura dei capelli e per il make up, settori che coinvolgono anche un pubblico più giovane tra i 25 e i 34 anni, nel primo caso con una percentuale che corrisponde al 29,7%, nel secondo caso al 31,6%.

 

Boom degli alcolici online. Anche se il 2018 dell’e-commerce è stato appannaggio del pubblico femminile, la categoria di prodotto che più di tutte ha fatto registrare un boom è legata al settore food & beverage: i vini bianchi, infatti, hanno registrato la crescita di interesse più elevata rispetto all’anno precedente. E non si tratta dei soli prodotti alcolici in classifica, infatti ottimi risultati, con almeno il +200%, hanno riscosso anche i vini rossi e  le bottiglie di champagne, spumante e prosecco,.

Per quanto riguarda questi ultimi, il boom è stato registrato principalmente ad Aprile e a Settembre 2018 ed ha coinvolto in particolar modo i giovani tra i 25 e i 34 anni (28,5%). In questo caso i più interessati sono i ragazzi (62,9%) mentre le donne hanno effettuato il 37,1% delle ricerche. Tra i prodotti più cercati in assoluto Moët & Chandon Brut Impérial, Veuve Clicquot Brut, Pommery Brut Royal, Ferrari Brut e Moët & Chandon Rosé Impérial.

[1]                                                       Il report integrale di Nielsen dal titolo  “Future Opportunities in FMCG E-commerce” è disponibile a questo link.

[2]                                                      L’analisi di idealo ha preso in esame un arco temporale che va dal 1° Gennaio 2018  al 24 Settembre 2018.

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Consumatori

Voli cancellati, la compagnia deve rimborsare tutto

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Fonte: ECC-NET

In caso di cancellazione di un volo, il rimborso dovuto dalla compagnia aerea al passeggero comprende anche le commissioni riscosse dall’intermediario, purché la compagnia fosse a conoscenza della corresponsione delle stesse al momento dell’acquisto.

A stabilirlo è la Corte di Giustizia Ue, intervenuta ancora una volta a definire e incrementare le tutele dei passeggeri aerei previste dal Regolamento UE 261/04 in occasione di un rinvio pregiudiziale effettuato dal tribunale di Amburgo. Il giudice tedesco era stato investito di una controversia insorta a seguito della cancellazione di un volo Amburgo-Faro della Vueling Airlines, per il quale il sig. Dirk Harms aveva acquistato sei biglietti attraverso l’intermediazione di un noto sito comparatore di tariffe (Opodo.de). A seguito del disservizio, il sig. Harms ha chiesto alla compagnia aerea il rimborso del totale pagato ad Opodo, pari a 1108,88 euro, ma la Vueling ha accettato di corrispondere la somma di 1031,88 euro, rifiutando fermamente di rimborsare 77 euro, pari alle commissioni ricevute dall’intermediario. Il tribunale di Amburgo, adito dal sig. Harms, ha interpellato, mediante rinvio pregiudiziale, la Corte di Giustizia per ottenere un’interpretazione dell’art. 8 del Regolamento che attribuisce al passeggero, in caso di cancellazione, il diritto al rimborso del <<prezzo pieno del biglietto, allo stesso prezzo al quale è stato acquistato>>. Il tribunale, nello specifico, ha chiesto “se la nozione di rimborso (…) debba essere interpretata nel senso che debba ivi intendersi la somma versata dal passeggero per il biglietto aereo in questione o se occorra invece fare riferimento alla somma effettivamente percepita dal vettore aereo avversario qualora, nel processo di prenotazione, sia intervenuta una società di intermediazione che, senza peraltro dichiararlo, lucri la differenza tra l’importo corrisposto dal passeggero e quello percepito dal vettore aereo”.

La Corte ha dichiarato che la commissione riscossa da un intermediario presso un passeggero, al momento dell’acquisto di un biglietto, deve, in linea di principio, essere considerata come una componente del prezzo da rimborsare ai passeggeri in caso di cancellazione del volo, ma che tale inclusione deve essere soggetta a taluni limiti, tenuto conto degli interessi dei vettori aerei che essa mette in discussione. È necessario cioè verificare se la compagnia aerea fosse a conoscenza della corresponsione della somma all’intermediario al momento dell’acquisto e, solo in caso positivo, considerare la commissione ai fini della corresponsione del rimborso.

Tale interpretazione è in linea con gli obiettivi del Regolamento 261 il quale, come ribadito dai giudici di Lussemburgo, mira a garantire un livello elevato di protezione dei passeggeri, ma anche ad assicurare un equilibrio tra gli interessi di tali passeggeri e quelli dei vettori aerei.

 

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