Si è svolto a Roma il 29 ottobre 2013, presso l’URP del Corpo forestale dello Stato il secondo WorkShop di consumerismo.it e frodialimentari.it
sul tema: Etichettatura e prodotti alimentari,cosa sapere.


di Matteo Pennacchia e Luigi Gabriele

Continua la serie di workshop organizzati da frodialimentari.it e consumerismo.it con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato,Codacons,Codici e Movimento difesa del cittadino presso l’ufficio per le relazioni con il pubblico del Corpo forestale.
Tema del secondo incontro è stato ” etichettatura dei prodotti alimentari: cosa sapere”.
Anna Zollo ( responsabile testata Frodialimentari.it) modera l’incontro sostenendo l’evoluzione della criticità negli acquisti dei consumatori.
Introducendo e facendo gli onori di casa il dott. Giordano( Corpo forestale dello Stato) ha introdotto il tema dell’incontro, stabilendo l’importanza primaria che l’etichetta di un prodotto deve testimoniare.

Apre il dibattito il dott. Manfredini( Coldiretti) portando la testimonianza degli agricoltori diretti come produttori e il confronto riguardo la normativa sull’etichettatura di origine. Questione fondamentale legislativa,è che già nel regolamento UE 178/2002 si dava attenzione al consumatore,riguardo l’etichettatura, indicazioni però omesse nella pratica che hanno dovuto richiamare un ulteriore e dettagliato intervento legislativo con il regolamento UE 1169/2011, che entrerà in vigore per le varie materie in differenti date sino al 2016. Riguardo le carni,sarà posto in etichetta la provenienza-origine e macellazione,in cui per origine si intende l’ultimo allevamento degli ultimi 2mesi, omettendo la vera origine di allevamento, mentre la macellazione indicherà il luogo dove verrà macellata la carne.
Il tenente De franceschi ( Corpo forestale dello Stato) testimonia che 33 paesi collaborano in una task force internazionale alimentare.

La dott.sa Manganiello( Istituto Nazionale Economia Agraria) riguardo ” le produzioni agro-alimentari tra mercato e contraffazione” ha esposto dati riguardi studi su marchi dop,igp ( oltre 240 prodotti riconosciuti) con dati riguardo 68% delle esportazioni agroalimentari( made in italy agricolo,made in italy trasformato, made in italy dell’industria),con aumenti in valore pari al 28% risultando il miglior settore. Problema la contraffazione,con un giro di affari pari a 1 miliardo di € con perdite dello 0.35% di pil( oltre 4 miliardi e mezzo di euro di pil) essendo quello agroalimentare il terzo settore dopo abbigliamento e cd/dvd per mole di contraffazione. Ha mostrato il software ” report prezzi” riguardo il controllo online incrociato sui prezzi e le pratiche commerciali scorrette.


Il dott. Lando Desiati( nucleo agroalimentare e forestale del Corpo forestale dello Stato) a riguardo dei controlli a difesa del consumatore, espone l’attività riguardo i controlli sui dop e igp con casi pratici di infrazioni eseguite su produttori riconosciuti i quali non eseguivano il disciplinare nella fase produttiva.Riguardo i controlli,su oltre 900 esercizi abbiamo avuto 120 sanzioni amministrative.

Il dott. Paolo Conte, università Federico II Napoli, ha spiegato sul piano giuridico le distinzioni tra i marchi collettivi ( Dop e Igp).

La dott.sa Silvia Biasotto( Movimento difesa del cittadino) riguardo l’etichettatura dei prodotti alimentari sfusi e freschi nei mercati rionali ha denunciato la scarsa trasparenza per il consumatore. L’etichetta deve essere un cartello contenente:
Denominazione vendita,Data scadenza,Elenco ingredienti.Aspetti interessanti che emergono da statiche sono che nel 62% dei casi il consumatore è indotto ad acquistare nel mercato rionale per un fattore di qualità, nonostante igiene,normative e sicurezza non sono nei primi 3 posti degli aspetti fondamentali dei mercati rionali.
L’avvocato Ivano Giacomelli(Codici) enuncia la figura del consumatore,come reale soggetto che mostra l’andamento del mercato,nonostante gli strumenti legislativi posti a difesa del consumatore, siano molto restrittivi riguardo la classe omogenea che debba eseguire eventuali ricorsi giudiziari mediante class action.
L’avvocato Gianluca Di Ascenzo (Codacons) espone “Lo scaffale dell’inganno” azione riguardante l’informazione degli alimenti. Testimonia la collaborazione con aziende e istituzioni al fine di effettuare un percorso assieme per maggiori info,carrelli spese e prezzi riguardevoli dei prodotti da acquistare già con un progetto nato nel 2007 chiamato ” Roma spende bene”.L’avv. Valeria Graziussi(Codacons) spiega il regolamento UE 1169/11 riguardo l’etichettatura,nello specifico i modi con cui procedere nella lettura.
Il dott.Ceretti ( AMI Expò) imprenditore di servizi e consulenze porta l’esperienze dei produttori con le relative tecniche utilizzate,esponendo le direttive, quali formazione ( per accesso fondi) e informazione( nei confronti dei consumatori) , come pietre miliari per porre una connessione chiara e limpida tra produttori e consumatori. Conclude il dott. Giordano invitando tutti al prossimo workshop che si terrà il 12 dicembre presso il teatro Adriano.