di Luigi Gabriele

Dati Aeeg: 23896 contratti truffa solo nel 2012- in discesa.
1.000.000 su 3.000.000 di aventi diritto hanno chiesto il Bonus per le famiglie in difficoltà.

Gli operatori del Mercato libero si lamentano, quelli del Gas pure, i consumatori a giorni sì a giorni no. Insomma girando per convegni e tavoli, il tema è sempre quello: il Mercato libero è vincolato da gabelle, tariffe regolate e comportamenti scorretti!

Era il 2009 quando per la prima volta parlando al mondo delle Associazioni,delle imprese e dell’Aeeg(a testimonianza leggere la nota Codici presentata all’audizione annuale presso il parlamentino del CNEL nel 2010), tirai fuori il tema dei contratti truffa. Si meravigliarono tutti che nel tranquillo paese dei balocchi dell’energia ci fosse un tema che non si chiamasse più conciliazione ma truffa!

Da lì in poi un percorso in discesa, dove per la prima volta si fece il primo accordo di Autoregolazione con una delle migliori aziende del comparto “A2A”, e solo in seguito, grazie alla sensibilità giuridica del Commissario Aeeg Luigi Carbone , divenne una vera e propria battaglia dell’Autorità, tirando fuori la delibera 153/12 sui contratti non richiesti.

Oggi a distanza di un anno dal quella delibera, attraverso il DCO 245/13(monitoraggio dei contratti non richiesti), arrivano i primi dati ufficiali. Nonostante la tendenza alla diminuzione(non certo grazie alle misure intraprese), sicuramente per il timore dei consumatori batoste extra soglia a causa a dei venditori scorretti che hanno drogato il sistema, i numeri sono ancora da capogiro, e forse non sono nemmeno tanto attendibili, se consideriamo che a dare i numeri sono gli stessi operatori e che “per il periodo relativo ai semestre 2011 e ai primi 4 mesi del 2012 non si tiene conto dei dati inviati da un venditore di grandi dimensioni, poiché il dato da questo comunicato comprendeva anche il numero comunicazioni inviate dai clienti con le quali si esercitava il diritto di ripensamento”, i soliti furbacchioni.

Ma andiamo ai numeri dei CNR (contratti non richiesti) rilevati:

I semestre 2011 Numero di Reclami per CNR 19.241
II semestre 2011 Numero di Reclami per CNR 17.019
tot. 36260

I quadrimestre 2012(mancano dei mesi di rilevazione) numero CNR 10.408
II Semestre 2012 numero CNR 13.488
tot.26.896(mancano due mesi di rilevazione e un grosso operatore).
Fonte Aeeg

Quello che stupisce non sono i numeri, che nonostante quello che si dica sono paurosi, perché si riferiscono alle sole utenze traslate nel Mercato Libero(in media il 5,3 sul totale e di questi il 2,3 sempre sul totale, rientra quasi subito nella maggior tutela), ma stupisce soprattutto il fatto che a darli sono le aziende e solo in piccola parte derivano dallo Sportello del Consumatore dell’Acquirente Unico(numero verde ma a pagamento per i cellurari).

Se pensiamo e che il numero di aziende che li hanno dichiarati è solo di 19 per l’elettrico, 21 per il gas e 9 per il Dual Fuel.Un po pochi visto che gli operatori del mercato sono “centinaia”!

Operatori che non hanno la palma della trasparenza anche se quelli che preoccupano realmente sono i cosiddetti “INCUMBENT”, gli ex monopolisti che operano sia nel mercato Tutelato che in quello libero e che nonostante si nascondano dietro “l’Umbundling”, sono anche i proprietari della rete e possono ostacolare l’accesso agli altri operatori e dare i dati che vogliono.

Resta il fatto che per chi fa queste truffe non solo non è prevista alcuna punizione, se non la sola “lista nera” che tanto attendiamo, anzi così come è stabilito il sistema, si legittimano i contratti truffa, di fatto è il consumatore che se non fa reclamo entro i termini in cui si rende conto che è stato fregato o di scadenza della bolletta con cui è stato truffato( e per quelle che arrivano in ritardo?), perde il diritto di tornare nello stato ante truffa decurtando in bolletta la componente di vendita(c.a. il 3%).Paradossale!

Ok la Moral Suasion e l’autoregolazione, ma oltre la carota al “Somaro” si danno anche le bastonate, altrimenti non si muove e come dice Giovanni Calabro(Agcm), chi ha fatto uno contratto truffa o risarcisce il consumatore o non ha diritto a fatturare nessun costo al consumatore truffato.

Fin qui i dati sulle truffe, quello che fa piangere realmente sono i dati sulle richieste dei bonus Gas ed Energia. In media nazionale sia nel 2011 che nel 2012 circa 1 milione di famiglie ha richiesto i bonus per le famiglie in difficoltà.
Il 31% c.a. di un ben più corposo 3.000.000 che ne avrebbero diritto. In genere questi bonus hanno un incidenza fino 150 €/anno per l’energia e 350 per il gas.(fonte Aeeg) Non è poco se pensiamo che in buona parte le famiglie italiane sono sempre più in difficoltà.

Ma cosa li disincentiva a chiederli?
La scarsa informazione e la solita macchinosità tutta italiana.Oggi per avere il contributo bisogna: andare al CAF o al Comune, chiedere lo stato di salute alla ASL, accedere allo SGATE che chiede al distributore, poi al venditore che richiede alla Cassa conguagli che gira a Poste Italiane che chiede all’INPS e poi rigira alla SICA.

Insomma, non si può semplicemente concedere con una richiesta on line e scrivere in bolletta chi ne a diritto e chi meno?

Ma il ragionamento che ci salta alla mente è: non sarebbe meglio sbloccare il mercato per generare un risparmio “vero”, frutto della concorrenza , togliendo sussidi incrociati e riducendo progressivamente il “vincolato”, eliminare gli oneri impropri e ogni altra schifezza caricata in bolletta? Ma sopratutto non è il caso di eliminare le concentrazioni?

Insomma si preferisce non punire gli scorretti e dare qualche decina di euro alle famiglie invece di aprire il mercato al mercato, eliminare lo strapotere ingiustificato dei distributori e del dispacciatore per paura che in giro si dica che si è troppo filo-Consumatori!