La Legge di Stabilità introduce delle novità nel 2014 sui Bonus Bebè: da voucher a fondo perduto a prestiti agevolati, sia in caso di nascita che di adozione.

Famiglia e spese improvvise spesso vanno di pari passo: numerosi sono gli eventi infatti che possono mettere a dura prova il bilancio familiare. In questi casi si può ricorrere a dei prestiti agevolati: ad esempio, se si è lavoratori dipendenti si può chiedere un prestito Inpdap per far fronte alle spese: questi sono ancora disponibili benché questo ente previdenziale sia stato assorbito dall’Inps.

Chiedendo un prestito agevolato, quindi, si possono affrontare con più serenità molte spese e scegliere il metodo di restituzione del finanziamento più adatto alle proprie esigenze, come ad esempio la cessione del quinto: la somma da restituire mensilmente sarà automaticamente trattenuta dal proprio stipendio o dalla pensione, per un importo che non potrà superare il 20% del totale della busta paga.

Tra gli eventi più lieti che possono coinvolgere una famiglia c’è sicuramente l’arrivo di un figlio: alla grande gioia, però, si accompagnano grandi spese, che possono rendere necessario l’ausilio di un prestito. A questo proposito esistono i cosiddetti Bonus Bebè: attenzione però, perché rispetto agli anni scorsi le modalità che riguardano questa forma di aiuto alle famiglie sono cambiate.

Fino allo scorso anno, i Bonus Bebè erano dei voucher, del valore di 300 euro, che l’Inps erogava a coloro che rinunciavano al congedo parentale: si trattava quindi di un finanziamento a fondo perduto. Con l’approvazione della Legge di Stabilità, il Bonus Bebè si è trasformato in un vero e proprio prestito erogato dagli istituti di credito aderenti all’iniziativa. Non si tratta quindi più di un finanziamento a fondo perduto, ma di un prestito agevolato che andrà restituito in un massimo di cinque anni.

Le banche che aderiscono all’iniziativa sono numerose, da Banca Sella a Mediolanum, e la lista completa può essere consultato all’indirizzo www.fondonuovinati.it oppure sul sito dell’Abi, Associazione bancaria italiana.

Possono richiedere questo finanziamento agevolato sia i neogenitori di nuovi nati sia di figli adottati. La domanda per ottenere il credito dovrà essere presentata alla banca prescelta entro e non oltre il 30 giugno successivo alla nascita del bambino o all’adozione.

L’importo massimo che si può chiedere in prestito è di 5 mila euro e le somme ottenute non sono vincolare all’acquisto di beni particolari, ma potranno essere spesi per far fronte a qualunque esigenza. Il tasso d’interesse applicato al finanziamento, poi, non potrà essere superiore al 50% del TEGM, il Tasso Effettivo Globale Medio applicato ai prestiti personali.

Infine, è possibile richiedere un solo finanziamento per figlio, ma se si hanno più figli è possibile richiedere più prestiti agevolati, uno per ogni bambino. Per poter richiedere il prestito non è previsto alcun limite di reddito.

fonte: supermoney.eu