“Il cibo è l’energia dell’uomo”. L’evoluzione umana si è sviluppata grazie al consumo di cibo migliore, passando dalle bacche e radici alle carni e cereali. A principio era l’uomo che migrava verso luoghi maggiormente adatti alla sopravvivenza, intesa alimentare, adesso sono gli alimenti che circolano verso mercati proficui.In ogni angolo del mondo, c’è facilità nel reperire ogni tipo di alimento, indifferentemente dalla produzione e stagione. In Italia, nella grande distribuzione i reparti sono pieni di alimenti provenienti da ogni luogo, perseverando spesso il profitto meno la sicurezza alimentare.
Chi è il protagonista in tutto questo transito di beni e denaro?
Il consumatore, che spesso rappresenta per i produttori indici di preferenze, produzioni,scelte di mercato, ma poco o nulla il protagonista della sicurezza alimentare.
Chi garantisce ad ogni singolo consumatore la sicurezza di un alimento???
Nel belpaese è importante riconoscere l’operato del CORPO FORESTALE DELLO STATO, dei NAS,NAC,ICQRF ( sequestrate nel 2012 oltre 28mila tonnellate di merci alimentari contraffatte, fonte Focus europeo sulla sicurezza alimentare), ma il singolo consumatore che in modo frettoloso si riversa nella grande distribuzione per acquistare cibo, avverte la carenza di una difesa contro le frodi agroalimentari.
La tutela è l’aspetto fondamentale, poichè solo con una forte presa di posizione a favore della sicurezza alimentare, la filiera sarà trasparente dalla produzione al consumo. Una frode alimentare per un consumatore, rispetto altri settori, genera maggiori danni mettendo spesso a repentaglio la vita, non dimenticando che è il diritto fondamentale in ogni ordinamento.Spesso le frodi alimentari vengono smascherate dopo anni di profitto di agromafie,le quali oramai hanno assunto ruolo decisivo nel perpetrare ciò.Urge una politica più repressiva, con pene aspre verso quei produttori che ignorano quest’aspetto, al fine di disincentivare le contraffazioni e alterazioni alimentari, e maggiori strumenti per le associazioni a tutela dei consumatori. La politica comunitaria nel settore agroalimentare, con l’entrata in vigore definitiva nel 2016 del regolamento 1169/2011, porrà etichettature degli alimenti chiare e dettagliate di ingredienti e provenienza dei cibi. Tutto ciò ancora non basta.
I strumenti per la tutela nel settore sono ancora deboli, ponendo il consumatore come vittima delle frodi agroalimentari, le quali sono ripetute nel quotidiano in ogni nucleo famigliare. L’associazione a tutela del consumatore CODICI sta’ incrementando le azioni nel settore agroalimentare al fine di interpellare i produttori, seguire le fasi produttive, informare i consumatori aggiornandoli delle continue frodi alimentari che quotidianamente vengono scoperte.L’associazione rappresenta quel filtro facilmente accessibile per i consumatori, grazie al quale sono posti come protagonisti nel denunciare nuovi casi, attraverso i pochi strumenti giuridici che si possiedono( class action) .
La sicurezza alimentare è pilastro fondante di una società migliore, che rispetti criteri di eco-sostenibilità, diritti sul lavoro, diritto della salute dei cittadini, concorrenza tra produttori nel mercato, sana ed equilibrata alimentazione per ogni età,eccellenze produttive dettate da STG( specialità tipiche garantite), DOP,IGP,marchi BIO, veri patrimoni produttivi e culturali del made in Italy.Garantire una corretta sicurezza alimentare è elemento chiave per la costruzione di un futuro migliore. A giorni l’ UNESCO eleverà la dieta mediterranea come patrimonio mondiale dell’umanità. Il made in Italy agroalimentare rappresenta la maggioranza degli alimenti del regime alimentare migliore al mondo, il quale senza una forte tutela, continuerà a perdere quotidianamente valore e rispetto.

di Matteo Pennacchia