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Consumatori

Il consumatore protagonista della filiera agroalimentare

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Si è tenuto il 24 gennaio presso la sala caprese del Palazzo dei Congressi di Roma nell’ambito della Amiexpò sapori mediterranei il convegno su “Alimentazione, agroalimentare e tutela: istituzioni, imprese e consumatori a tutela del mercato”.
Promosso tra gli altri da consumerismo.it.

Parterre di esperti di rilevanza internazionale hanno partecipato all’incontro, oltre ai saluti da parte del patron della manifestazione Luigi Ceretti, che ha introdotto il convegno e spiegato il file rouge della manifestazione, si sono alternati al tavolo i rappresentanti delle forze di polizia chiamati quotidianamente al contrasto degli illeciti nel comparto agroalimentare. GIOACCHINO ANGELONI COMANDANTE DEL NUCLEO SPECIALE TUTELA MERCATI GUARDIA DI FINANZA, ANTONIO DIOMEDA VICE COMANDANTE NAZIONALE NAS, AMEDEO DE FRANCESCHI RESPONSABILE OPERATIVO DEL NAF DIVISIONE SICUREZZAAGROALIMENTARE CORPO FORESTALE, ROSARIO MEO CAPITANERIE DI PORTO, LUCA VEGLIA DIRIGENTE ISPETTORATO CENTRALE DELLA TUTELA E DELLA REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI. La parte dei lavori inerenti alle istituzioni è stata chiusa da Vincenzo Pepe (presidente Fareambiente) che ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di una maggiore sinergia fra i diversi stakeholder’s, complimentandosi con le forze dell’ordine per lo splendido lavoro che compiono quotidianamente, ma ha anche evidenziato la necessità di porre in essere un maggior controllo nei menù a ristorante e nelle mense. Le file sono state tirate da Paolo Russo, membro della commissione agricoltura della Camera , che ha evidenziato con l’Italia è sempre leader non solo nelle produzioni di eccellenza ma anche nella legiferazione in materia, ma che purtroppo non sono mai condivise a livello Europeo
Nella seconda parte del convegno la parola è stata data agli esperti e rappresentanti delle associazioni dei consumatori (Massimiliano Dona per UNC,Francesco Luongo per MDC, Gianluca Di Acenzo – Valeria Graziussi per Codacons e Matteo Pennacchia per Codici. Per la parte imprenditoriale sono state coinvolte due realtà imprenditoriali che operano nel comparto agroalimentare nel fornire strumenti innovativi per la tutela del prodotto Arturo Grasso per Penelope spa, e Cesare Rossini per Thermofisher . Il tavolo dei relatori si comporrà anche di esperti :Agostino Macrì e Aldo Todaro. Il convegno è stato moderato da Anna Zollo direttore editoriale di FRODIALIMENTARI.IT . Il principale risultato del convegno è stato quello di creare una rete fra tutti i portatori di interesse, e che convegni tematici quali quello in oggetto, sono fondamentali per creare una nuova coscienza nel consumatore. Infatti, in modo corale è stato ribadita la necessità di condivisione e coesione, la sterile repressione senza partecipazione dell’anello debole( il consumatore) è insufficiente e poco vantaggiosa per il mercato.

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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