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Il decalogo su come scegliere il Gelato

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Con l’alzarsi delle temperature e l’avvicinarsi del periodo estivo, il prodotto più desiderato è il gelato, sia esso industriale che artigianale. La testata giornalistica frodialimentari.it, ha elaborato un decalogo  da seguire per sopravvivere nella “giungla”del gelato.

Il volume d’affari su cui attesta il mercato del gelato  è di circa  3 miliardi  così suddivisi :2 miliardi provengono  da gelati venduti sfusi con coni, coppette e vaschette, 300 milioni relativi all’industria delle macchine specializzate, 500 milioni di ricavi sugli  occupati per gli arredamenti e le attrezzature specializzate, mentre 450 milioni sono imputabili all’industria di ingredienti e semilavorati. Anche se il 2014 a causa delle condizioni meteorologiche  sfavorevoli, il consumo procapite si attesta intorno ai 10  kg annui. Il comparto artigianale ha superato quello industriale di circa il 20%  . Il gelato industriate o preconfezionato ( come lo si voglia chiamare) in questi ultimi anni si è indirizzato verso il consumo familiare ( multipack, vaschette) abbandonando quello da passeggio.

Il gelato è uno degli alimenti preferiti dai giovani, è necessario quindi stare sempre molto attenti oltre che al valore nutrizionale e calorico anche alla qualità e sicurezza degli ingredienti utilizzati per la produzione e somministrazione.

Una delle prime cose da verificare è la provenienza, soprattutto per quello industriali e confezionati; in caso di gelato fresco è necessario verificare che siano stati usati prodotti freschi e senza aggiunta di additivi o coloranti

Troppo spesso infatti, può capitare che si utilizzino miscele già pronte fatte con latte in polvere, zucchero, uova, e aromi alla quale aggiungono polvere di frutta o sciroppi di frutta, in questo caso  ci si può trovare di fronte ad una frode

Frode  che consiste  nel vendere un gelato industriale facendolo passare per  gelato artigianale. In questo caso ci si potrebbe trovare di fronte sia ad una frode commerciale che una sanitaria.  Il costo  del gelato  industriale si aggira  si aggira intorno ai 2 /7 euro al kg, mentre  per un gelato artigianale il costo  varia dai 12 ai di 24 euro ( dipende soprattutto dal luogo geografico)

Come fare a  riconoscere un gelato artigianale?

È necessario costatare che nel locale sia esposta la lista ingredienti e considerare che  con il termine  generico “latte” si nasconde in genere,  il latte in polvere reidratato, è invece necessario che sia utilizzato e quindi scritto    “latte fresco”. È inoltre fondamentale che gli altri  ingredienti siano così elencati : latte fresco,   panna e uova ,  e non in posizione distante nella lista ingredienti. Nel caso in cui sa usata la frutta è necessario che sia elencata lista degli ingredienti in  una posizione iniziale e finale.

Il non seguire queste indicazioni è per l consumatore un buon “campanello” di allarme, infatti nei   gelati di non eccelsa  qualità i primi termini utilizzati per descrivere  gli ingredienti sono ( quasi sempre)  acqua  zucchero,   amidi modificati e da stabilizzanti ( E).

 

Per risparmiare puoi anche decidere di fare il gelato a casa.

Come? Sia utilizzando la gelatiera oppure con un po’ di olio di gomito.

Così facendo potrai risparmiare ( due volte, utilizzando la frutta un po’ passata, e evitando di acquistare prodotti a volte non proprio di qualità)

Basta un po’ di latte fresco, della panna dello zucchero e naturalmente la frutta fresca ( fatta a pezzettini piccolissimi o frullata) oppure del cioccolato avanzato dalla pasqua o dalle varie feste.

Utilizzando la gelatiera è semplice basta seguire le istruzioni, più complicato senza. In questo secondo caso basta fare una crema con le uova latte e frutta mettere tutto nel frigo e ogni tanto girare per far addensare meglio il tutto.

Oppure fare un fruttato con la frutta ( senza usare lo zucchero al massimo la stevia ) aggiungere la panna montata e mettere tutto  nella cella freezer.

Quando compri il gelato artigianale

1.     Controlla la vaschetta in cui è conservato il gelato: se non è di acciaio e nel caso vi è il nome di alcuni sciroppi il gelato difficilmente è artigianale ( sfuso ma non artigianale)

2.     Chiedi sempre al gelataio se i prodotti sono freschi e da dove provengono, in ogni caso verifica sempre gli ingredienti esposti, anche per accertarti, nel caso si è un soggetto allergico di prodotti allergizzanti.

3.     Evita i gelati  con gusti strani a volte si usano coloranti che possono alterarne il sapore

4.     Se quando mangi il gelato ti rendi conto che la superficie è un po’ elastica, il gelato è un po’  vecchiotto

 

Quando compri un gelato industriale

1.     verifica innanzitutto la consistenza, non deve essere troppo morbido

2.     verifica che non  siano  presenti cristalli di ghiaccio, potrebbe essersi intercorra la catena del freddo

3.     se compri un cono o una coppetta è necessario verificare che non ci siano liquidi addensati, anche in questo caso potrebbe aver subito l’interruzione della catena

4.     non farti mai convincere a consumare un gelato  che non è qualitativamente ben confezionato, potrebbe  creare problemi alla salute ( nulla di grave un po’ di gastroenterite)

5.     evita di ricongelare il gelato e se nel caso si è sciolto    consumalo nel più breve lasso si tempo , oltre a perdersi le qualità organolettiche potrebbe cambiare gusto e provocare problemi gastrici.

6.     Controlla la data di scadenza  e la provenienza ,  inoltre se sei una consumatrice abituale cerca di ricordarti il tipo di incarto del gelato, in genere i produttori la cambiano annualmente, quindi se è quella dello scorso annoi gelati non sono della produzione dell’anno incorso

Anna Zollo

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MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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