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Salute

Il gioco non ammala, l’azzardo si. Come riconoscere un malato da slot

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Il gioco non ammala, l’azzardo invece sì, ammala e devasta anche i territori. Ma come di fa a capire quando avviene il passaggio dal gioco all’azzardo?
“Si capisce quando una persona è al limite, non ha più soldi, quando ha distrutto anche gli affetti, quando arriviamo a vedere una umanità devastata”. È proprio questa la differenza rispetto alle tossico-dipendenze. Ce lo racconta Simone Feder (fondatore del Movimento No Slot), uno psicologo che per tutta la vita si è occupato di dipendenze, un’esperienza importante che gli ha consentito di essere uno dei primi in Italia a comprendere la pericolosità di una nuova e purtroppo molto diffusa forma di dipendenza, quella dal gioco d’azzardo.

Il fenomeno non è solitario ed individuale, perché coinvolge sempre i nuclei familiari di chi subisce la dipendenza. “Oggi non è possibile intervenire senza il supporto dei familiari, il giocatore d’azzardo va monitorato, soprattutto sui soldi, perché nel momento in cui gli blocchi i conti hai già fatto l’80% del lavoro. Anche se poi, chiaramente, esistono varie tipologie di giocatori, dal giovane all’anziano, da quello che necessita di una de-contestualizzazione, cioè un percorso in apposite strutture, a chi magari viene gestito attraverso un monitoraggio territoriale – continua lo psicologo – Sicuramente il fenomeno va studiato.

Oggi l’ultima frontiera dell’azzardo impazza sul web, nessun bisogno di scendere al bar o recarsi in una sala slot, per scommettere o giocare a poker bastano un computer collegato ad internet e una carta di credito. E così diventa ancora più difficile intervenire.

Il Movimento No Slot studia l’azzardo online già da molto tempo, lavorando per cercare di capire come arginare e fermare il fenomeno. L’insegnamento scaturito da tale esperienza è che la più grande arma che si può avere contro la dipendenza dal gioco è l’educazione e la consapevolezza. Entrare nelle scuole, educando gli studenti alla problematica, riesce a creare quella consapevolezza necessaria per prevenire eventuali cadute nel vortice della patologia.

Roma 24 gennaio 2014

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Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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