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Il Governo si Ri-prende la Cassa depositi e prestiti(i soldi dei correntisti postali)

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Firenze, 23 giugno 2015. E’ un gran parlare in queste settimane della nuova dirigenza della Cassa depositi e prestiti (Cdp), col cambio di presidente e amministratore delegato, anche se non siamo alla scadenza naturale dei loro mandati, ma perche’ il Governo sembra che abbia bisogno di persone piu’ funzionali ai propri progetti. Progetti che, ufficialmente, non si sa quali siano. Ma che in diversi osservatori accreditano come una modifica all’attuale metodo di investimento di questa “banca” del Governo: non solo soldi per investimenti su progetti, ma anche aiuto economico ad aziende di Stato (o simil-Stato) in difficolta’. Alcuni di questi osservatori hanno evocato il vecchio Iri (Istituto per la Ricostruzione Industriale), ente pubblico italiano, istituito nel 1933 e liquidato nel 1992, con compiti di politica industriale: per restare solo agli ultimi anni della sua esistenza, il fior fiore all’occhiello della creazione dei monopoli nell’Italia distrutta dalla seconda guerra mondiale del secolo scorso (1). La nuova dirigenza delle Cdp dovrebbe aiutare in questo senso, in una nuova Iri 2015, in qualche modo funzionale alle attuali politiche del Governo; politiche che, sulla carta, ci dicono essere verso il libero mercato e la concorrenza. Ci dicono!

L’Italia e il Paese dove in piena politica di privatizzazione e liberalizzazione, le aziende partecipate (monopoli o oligopoli della cosiddetta finanza pubblica locale), per esempio, gestiscono tra i piu’ importanti servizi locali (acqua, rifiuti, sicurezza stradale, etc.) e con piu’ di un milione di persone che gravitano intorno a questo “business”, persone che non e’ escluso che siano riconoscenti anche col voto (loro e delle famiglie). E poi ci sono le aziende a livello nazionale tipo Poste, Fs, Enel, Anas, Alitalia, la stessa Cdp, Cinecittà, Rai, etc (2), la cui strategicita’ economica e politica non e’ per niente secondaria a quella locale.

In questo gran parlare della “nuova” Cassa depositi e prestiti, ci sono vaie sfumature: dagli entusiasti, ai dubbiosi, fino ai razionalizzatori che -bonta’ loro- si rifanno agli interventi del presidente Usa Obama sulla Crysler (3). Ma nessuno, per quanto siamo stati in grado di seguire, ci e’ sembrato radicale, cioe’ che sia andato alla radice del problema. Che noi sintetizziamo con una domanda: perche’ in una economia di mercato, con la concorrenza come base, lo Stato deve svolgere una funzione imprenditoriale, di investimento (vecchia Cdp) e di sanatoria (nuova Cdp) che sia, e non piuttosto di indirizzo? Ma come, diranno i razionalizzatori: cosa ha fatto Obama con la Crysler? Certo ha fatto -rispondiamo noi-, ma in modo eccezionale, estemporaneo e non istituzionalizzato (come e’, invece, con la Cdp). Non ci sembra che con la Cdp si sia finora messo in opera (e si sia parlato per il futuro – 4) di interventi straordinari; proprio il contrario invece (a parte alcune parole ballerine).

Domanda di rito: qual e’ il futuro della nostra economia? Con quale indirizzo? Si ricorderanno che i soldi che usano si chiamano -si’- pubblici, ma significa che sono dei contribuenti e che, quindi a questi devono tornare? E, ammesso che ci sia un qualche barlume di ritorno di questi soldi, che questo ritorno sia tangibile, almeno ai nipoti di primo grado degli attuali viventi? Oppure -siamo sospettosi e non ce ne dispiace e pentiamo- credono che come sempre il tempo alimenta la memoria corta, e l’urgenza della quotidianita’ e dell’immediatezza continuera’ a far digerire ogni cosa?

Ma…. vendere tutto il patrimonio della Cdp, chiudere la stessa e risanare un po’ di buchi? Tanto, l’eventuale straordinarieta’ (all’Obama, per intenderci) e’ sempre fattibile… ma questo e’ un altro capitolo della nostra caparbieta’ sul futuro futuribile.
(1) https://it.wikipedia.org/wiki/IRI

(2) http://www.dt.mef.gov.it/it/partecipazioni/elenco_partecipazioni/

(3) http://www.repubblica.it/economia/2011/05/24/news/chrysler_rimborsa_il_prestito-16703770/

(4) … per ora dobbiamo accontentarci delle parole, il nuovo metodo privilegiato dal nostro governo… sui fatti, si vedra’…

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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