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Il matrimonio, low-cost è possibile. Si risparmia il 50%

Risparmi fino all’80% su partecipazioni e bomboniere, l’81% degli sposi sceglie di “tagliare” i costi sul ristorante, il 70% sugli addobbi floreali, in crescita del 5% i “matrimoni a rate”

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Adoc presente le 10 soluzioni low cost per risparmiare sul matrimonio

Roma, 29 gennaio 2015 – Un matrimonio tradizionale costa in media poco meno di 30mila euro, considerando tutte le voci. Ma, risparmiando su ogni dettaglio, il costo scende a circa 15mila euro, la metà. L’Adoc ha indagato sul nuovo fenomeno, il matrimonio “low-cost”.
Puntando sul fai-da-te e su soluzione economiche ma non meno originali si può spendere il 50% in meno rispetto al matrimonio standard. Per esempio, inviando le partecipazioni via sms o a mano si risparmia l’80%, realizzando le bomboniere da soli il 78%. Sugli abiti si può risparmiare fino al 74%, magari noleggiandoli, acquistandoli online o di passate collezioni. Per il trucco, le foto e l’auto si può chiedere a parenti o amici, per il ricevimento si possono scegliere soluzioni come l’agriturismo o le locande, coniugando la qualità al prezzo. Dall’indagine, inoltre, risulta che il 91% degli sposi è disponibile a risparmiare o a rinunciare all’auto, l’81% cerca di limare la spesa del ricevimento, il 75% prova a ridurre il numero degli invitati, il 50% posticipa il viaggio di nozze o lo inserisce nella lista dei regali. Alla tentazione risparmio resistono l’abito e il servizio video-fotografico, solo il 15% degli sposi cerca di abbattere i costi del vestito, mentre il 25% punta al risparmio sulle foto. Stanno aumentando, infine, le offerte di pacchetti low cost tutto incluso, con prezzi che vanno dai 6 ai 12mila euro, così come sono in crescita del 5% gli sposi che pagano il matrimonio a rate. Il matrimonio richiede un grande sforzo economico e non sorprende che, nella condizione economica attuale, circa il 20% delle coppie scelga di fare un matrimonio totalmente low cost o fai-da-te. E la percentuale nei prossimi anni aumenterà sensibilmente.
L’Adoc, ad ogni modo, propone alcune soluzioni di risparmio che ogni coppia può adottare. Il giorno del matrimonio può essere un ricordo bellissimo anche non spendendo cifre esagerate.

RAPPORTO COSTI TRA MATRIMONIO TRADIZIONALE E LOW COST

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VOCI DI SPESA

COSTO MEDIO 2015

VERSIONE LOW COST

% RISPARMIO

Partecipazioni

400 €

50 €

80%

Bomboniere

1800 €

400 €

78%

Confetti

400 €

250 €

37%

Abito da sposa (completo)

3000 €

800 €

74%

Abito da sposo (completo)

2200 €

650 €

70%

Trucco/acconciatura

250 €

150 €

40%

Bouquet

100 €

50 €

50%

Fedi nuziali

500 €

300 €

40%

Noleggio Automobile

700 €

250 €

65%

Addobbo floreale chiesa

650 €

350 €

47%

Addobbo floreale ricevimento

1250 €

600 €

48%

Affitto sala ricevimento

3000 €

2000 €

34%

Catering/ristorante

7500 €

4000 €

47%

Torta nuziale

300 €

200 €

34%

Foto/video

1800 €

600 €

67%

Viaggio di nozze

5000 €

3500 €

30%

Musica/animazione

500 €

250 €

50%

Totale

29350 €

14900 €

50%

RISPARMI/RINUNCE MATRIMONIO

 

 

% di sposi che risparmiano/rinunciano

Numero invitati

75%

Addobbi floreali

70%

Musica/animazione

69%

Fedi nuziali

49%

Bomboniere

45%

Ristorante

81%

Viaggio di nozze

50%

Foto/video

25%

Abito

15%

Auto

91%

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LE 10 SOLUZIONI LOW COST

Partecipazioni/invitati: ridurre numero invitati, limitando l’evento solo ai parenti e amici più stretti (limitando così anche la spesa per il ristorante). Le partecipazioni possono essere fatte a mano o inviate via sms/email
Bomboniere: realizzate artigianalmente in proprio, solo costo materiali
Abiti da sposi: si possono noleggiare o acquistare online, anche alle aste. Inoltre, possono essere acquistati capi di collezioni precedenti
Trucco/acconciatura, foto e video, auto: i ruoli possono essere affidati ad amici o conoscenti, pagando solo le spese minime (carburante e altri di costi gestione, stampa foto ecc…)
Addobbi floreali: possono essere utilizzate piante decorative, più economiche, al posto dei fiori o semplicemente prevedere solo lo stretto necessario
Sala e pranzi/cene: al posto di ville, casali e ristoranti si possono affittare ad un costo minore agriturismi, locande, trattorie (pagando meno anche l’eventuale pranzo/cena di nozze). Sono valide anche soluzioni come il buffet o l’happy hour
Viaggio di nozze: rimandare il viaggio quando la cassa è piena o inserirlo nella lista di nozze
Musica/animazione: per la musica si possono far suonare gli amici o semplicemente fornire alla sala una compilation di tutti i brani da mandare in sottofondo
Bouquet: anche i fiori di stagione o di campo possono risultare bellissimi, se la composizione è ben studiata
Fedi nuziali: l’oro è il simbolo del matrimonio per eccellenza, ma riciclando il proprio oro da bracciali, catenine, ecc… è possibile forgiare nuove fedi portandole da un orafo

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Consumatori

​​CODICI segnala all’ANTITRUST il caso TIM CONNECT per mancanza di informazioni

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L’Associazione CODICI si occupa di tutela dei Consumatori e nell’ambito della sua attività di monitoraggio nei riguardi dei comportamenti delle aziende, ha evidenziato come la nuova offerta della compagnia telefonica TIM, dal nome “TIM Connect”, che si riferisce alla fibra e dunque a coloro che attiveranno una nuova linea fissa, contenga alcune criticità.

L’offerta descritta è rivolta ai clienti che, entro il 27.5.2018, attivano una nuova linea fissa di TIM o che passano a TIM fisso da un altro Operatore e ha una durata di 24 mesi, prevedendo 3 tipologie di abbonamento. 

A ciascun abbonamento viene obbligatoriamente abbinato il servizio “TIM Expert” al costo complessivo ulteriore di 212,4€, rateizzabile a 5,90€ mese per 36 mesi (o a 8,85€ mese per 24 mesi). Il servizio TIM Expert sembrerebbe non richiesto solo ai clienti TIM (con offerte in Fibra o solo voce/ADSL che passano ad una delle offerte TIM Connect o a TIM Connect in ADSL), ai quali viene, invece, richiesto il pagamento di un contributo di attivazione 180€.

Il servizio consiste nell’intervento a domicilio di un tecnico per provvedere all’installazione e alla configurazione del modem TIM e degli altri dispositivi (come SmartTV, PC e Tablet). Nel servizio è incluso un intervento telefonico “SOS PC” all’anno per 3 anni.

Su quest’ultimo punto, CODICI ritiene che la condizione vincolante dell’offerta violi la normativa di tutela del consumatore. Infatti, in seguito ad un’approfondita analisi della pubblicità sul sito web dell’operatore, si può osservare come l’abbinamento obbligatorio del servizio TIM Expert potrebbe configurare una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo.

Inoltre, l’informativa risulterebbe incompleta agli occhi del Consumatore. I claim presenti nella landing page del sito dell’operatore mettono in evidenza solo alcune informazioni (quali il costo dell’abbonamento, lo sconto fruibile per l’acquisto online, la performance massima del servizio offerto e la gratuità del modem), omettendo di indicare in modo sufficientemente chiaro che al costo base dell’abbonamento deve essere sempreaggiunto il costo del servizio TIM Expert obbligatoriamente abbinato, per un costo tra l’altro pari a più di 200€! 

Queste informazioni secondo CODICI non sono secondarie, dal momento che si tratta di spese obbligatorie da affrontare per attivare il servizio e si possono rintracciare solo scorrendo la pagina e cliccando nel sottomenu “TIM Expert” o “Dettagli”.

Riteniamo dunque che l’operatore, nel comunicare la propria proposta commerciale, abbia voluto attirare l’attenzione del cliente evidenziando la gratuità del modem fornito; al contrario, non è stata data la stessa rilevanza al fatto che il cliente debba obbligatoriamente sopportare un nuovo esborso (quello per il servizio TIM Expert) con cui di fatto Telecom recupera i costi di attivazione e di noleggio del modem che venivano richiesti in precedenza.

Tale pratica non permette al consumatore di avere chiare informazioni sulle caratteristiche economiche dell’offerta e risulterebbe idonea, pertanto, a falsare in maniera rilevante la capacità del consumatore di prendere una decisione di acquisto consapevole.

L’offerta, inoltre, presenterebbe un altro nodo cruciale che ne determinerebbe il profilo di illegittimità connesso al fatto di prevedere la possibilità di rateizzare il costo del servizio TIM Expert in tre anni (opzione, peraltro, consigliata dall’operatore nella propria comunicazione commerciale).

La durata del servizio abbinato TIM Expert sarebbe maggiore dunque maggiore di un anno della durata dell’offerta sottostante, vanificando di fatto la limitazione temporale normalmente prevista dalla normativa di riferimento (Cfr. art. 80, comma 4-quater del Codice delle comunicazioni elettroniche e l’art.  1 del Decreto-Legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla Legge 2 aprile 2007, n. 40).

È chiaro, infatti, come il consumatore che abbia optato per la rateizzazione in 3 anni sia incentivato a prorogare la durata dell’abbonamento TIM Connect oltre il termine iniziale di 24 mesi.

Per queste ragioni CODICI invita i Consumatori a leggere con attenzione ogni parte dell’offerta TIM Connect, che potrebbe configurare anche una violazione della normativa Antitrust.

Infatti, abbinare obbligatoriamente all’offerta TIM Connect l’acquisto del servizio TIM Expert potrebbe rappresentare una proposta vincolante e, in caso di recesso anticipato, il cliente sarebbe tenuto a pagare l’importo delle rate mancanti in un’unica soluzione; un’ulteriore postilla che contribuisce a mantenere legati i clienti.

​Per qualsiasi segnalazione e dubbio contattateci attraverso la mail segreteria.sportello@codici.org oppure attraverso il canale reclami telefonia sul sito www.codici.org

Ufficio Stampa Associazione CODICI

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Consumatori

EXPO Consumatori 4.0: ecco il programma e tutti i protagonisti

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Nel corso della tre giorni romana (11/13 maggio) oltre 80 testimoni 

a confronto per guardare al futuro e alla crescita felice

 

Mancano pochi giorni a Expo Consumatori 4.0, che dall’11 al 13 maggio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, riunirà e metterà a confronto associazioni dei consumatori, imprese e sindacati, authority e politici, docenti universitari e società civile.

Per provare a immaginare il futuro, seguendo i fili conduttori della crescita felice e della libertà dei consumatori, Assoutenti -con la partecipazione di Rete Consumatori Italia- propone un programma denso e ricco di spunti di riflessione: 13 dibattiti e tavole rotonde, oltre 80 protagonisti , 2 spettacoli e una mattinata, quella di domenica 13, interamente dedicata ai più piccoli con “La Città del Sole” che proporrà laboratori su riciclo dei rifiuti, economia circolare e sostenibilità consumerista.

Il percorso della ‘tre giorni’ consumerista partirà venerdì 11 maggio affrontando l’attualità del ruolo e della condizione del consumatore nella società contemporanea attraverso quattro momenti di discussione plenaria: si parlerà di educazione finanziaria, rivoluzione digitale, contraffazione, economia circolare. “Oggi il consumatore ha una posizione cruciale nella transizione verso la società del futuro: dalle sue scelte e dalla capacità di coinvolgerlo e informarlo da parte del mondo economico e della politica dipenderà ad esempio il buon esito del passaggio a un’economia orientata al riuso e all’azzeramento degli sprechi” spiega Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti.

 

Alle discussioni plenarie, nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12, si succederanno una decina di focus tematici. “I consumatori e gli utenti dei servizi sono protagonisti del cambiamento” prosegue Truzzi “e al contempo vivono in una società in cui è sempre più complicato accedere a informazioni corrette e ricorrere a meccanismi di tutela nel momento in cui i loro diritti vengono negati. Per questa ragione a EXPO Consumatori 4.0 faremo incontrare per la prima volta in Italia tutti gli attori che hanno voce in capitolo nelle tematiche consumeriste”

 

Nel corso di EXPO Consumatori 4.0 saranno inoltre consegnati anche tre importanti riconoscimenti: Premio Costituzione e Legalità a Federica Angeli; Premio Lotta alla Contraffazione; Premio Miglior Testimonial Crescita Felice.

 

 

EXPO Consumatori 4.0…

…con il Patrocinio di: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lazio, Comune di Roma Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro

…con la partecipazione di: A2a – Acea – Confassociazioni – Consiglio del Notariato – Crif – Edison – Enel – Federcarrozieri – Green Network – Intesa San Paolo – Mbi – Non sono rifiuti – Oic – Open Fiber – Poste Italiane – Terna – Trenitalia – Unicmi – Unogas.

…mediapartner: Helpconsumatori, Il Blog del Consumatore,  Il Messaggero, Il Salvagente, Oipa Magazine, Radio Articolo1, Radio Cusano Campus

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Consumatori

Dal mercato tutelato al mercato libero: i consumatori lanciano il gruppo di acquisto contro le speculazioni

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CODICI lancia un appello a tutte le associazioni per promuovere un gruppo di acquisto sull’energia per fronteggiare il rischio speculazioni. Il consumatore nel prossimo futuro si ritroverà davanti alla scomparsa del mercato tutelato dell’energia, che attualmente coesiste con il mercato libero.

Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero avverrà prevedibilmente dal 1° luglio 2019, ma questo cosa comporta per il consumatore? E’ pronto e consapevole del fatto che dovrà acquisire tutta una serie di informazioni che non padroneggia ancora con disinvoltura, ma che gli saranno fondamentali per attuare la scelta del proprio fornitore di energia?

Ebbene, una recente ricerca titola: “Liberalizzazione del mercato energetico – retail, solo il 30% dei clienti sa della fine della tutela”, quasi un terzo del campione sostanzialmente non sa quanto spende di elettricità e gas. Questo per Codici sta emergendo anche dal questionario sulle scelte energetiche che stiamo promuovendo sul sito di Spazio Consumatori tv (per compilare il questionario clicca qui), dal quale si evince che la maggior parte delle persone non sa quanto costa un kWh o non è a conoscenza dei propri consumi. Ben l’80% dei rispondenti non sa in quale mercato dell’energia si trova, il 70% non sa quali siano le differenze tra mercato libero e tutelato, il 55% non sa che il 1° luglio 2019 ci sarà il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero e cosa questo comporti e l’81% dei rispondenti si sente spaesato nel dover scegliere tra più di 500 operatori esistenti sul mercato.

Questi dati fanno emergere una chiara preoccupazione da parte dei consumatori, che hanno paura che tutta questa disinformazione li renda facile preda di operatori che faranno qualsiasi cosa per accalappiarli.

Contro la speculazione che questo passaggio dal mercato tutelato al mercato libero comporterà, Codici non poteva rimanere a guardare ed ha deciso di promuovere, con l’adesione di Aiace, AECI, Konsumer e Primo Consumo un Gruppo Di Acquisto di energia a tutela del consumatore, per poterlo salvaguardare di fronte alle pratiche commerciali scorrette, ai contratti non richiesti, insomma a tutte quelle modalità improprie attraverso cui vengono, ed ancor più verranno, acquisiti nuovi clienti.

Ma per far fronte a questa nuova sfida e far in modo che il consumatore possa attraverso le Associazioni di Consumatori avere accesso alla: confrontabilità, trasparenza e pubblicità delle offerte, abbiamo deciso di “chiamare alle armi” tutte le Associazioni, non solo di consumatori, che condividono il nostro stesso intento: accompagnare in piena trasparenza e garanzia il consumatore verso il mercato libero, consci del fatto di avere una grande responsabilità.

Pertanto, chi volesse entrare a far parte di questo sfidante progetto e costituire così il Gruppo Di Acquisto dei consumatori, finalizzato ad accompagnarli durante la transizione, si faccia avanti senza esitazione.

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