Il forte calo del mercato immobiliare, che nel 2013 ha visto le compravendite scendere del 9,2%, il dato peggiore dal 1985, segna per il Codacons un drastico cambiamento nelle abitudini degli italiani, da sempre tesi ad investire i propri soldi sul mattone.
“In un contesto economico in cui le famiglie non hanno più soldi per mangiare e i consumi alimentari registrano un calo nel 2013 pari a 3,6 miliardi di euro, i dati negativi del mercato immobiliare non stupiscono affatto – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Se da un lato infatti diminuisce la disponibilità economica dei cittadini, crescono le tasse e i redditi rimangono al palo intaccando i risparmi, dall’altro le banche hanno fortemente ridotto la concessione di credito ai privati”.
“In tale situazione l’acquisto di una casa diventa sempre più una utopia, modificando le abitudini degli italiani per i quali il mattone ha da sempre rappresentato la principale forma di investimento” – conclude Rienzi.