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Il mercato del falso vale a livello nazionale 6,9 miliardi e sottrae 100.000 posti di lavoro all’economia legale

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Contraffazione

Codici: urge una normativa severa a livello europeo che venga implementata a tutela di consumatori e Made in

 

I dati della ricerca realizzata dal Censis per il Ministero dello Sviluppo Economico rivelano una situazione preoccupante in tema di contraffazione, inoltre il fenomeno sta mutando, c’è un cambio di strategia del mercato del falso: nel passato si trasportavano grossi quantitativi di prodotti, ora invece vengono predisposti carichi più piccoli ma più numerosi. Ciò è confermato dal fatto che negli ultimi 5 anni è fortemente diminuito il numero dei pezzi sequestrati (-78,8%), ma è aumentato il numero di sequestri.

 

Il mercato del falso vale a livello nazionale 6,9 miliardi di euro e sottrae 100.000 posti di lavoro all’economia legale.

 

L’emersione della contraffazione comporterebbe anche un aumento del gettito fiscale, tra imposte dirette (su impresa e lavoro) e indirette (Iva), pari a 1,7 miliardi di euro.

Molto colpito, ad esempio è il manifatturiero fiorentino, per quanto riguarda borse ed altri prodotti in pelle che costituiscono il 90% delle merci sequestrate. Inoltre a Firenze la contraffazione è presente in tutte le fasi della filiera, dalla produzione all’ingrosso, alla vendita al dettaglio.

Alta concentrazione di imprenditori stranieri tra i titolari di imprese che operano nel sistema moda: sono 3.071, pari al 72,1% del totale. Prevalentemente sono di nazionalità cinese, ma non sono da meno imprenditori e distributori italiani che producono merce contraffatta sul territorio nazionale.

 

Ma alla capillarità della contraffazione sul territorio si affianca quella online.

 

Alla vigilia del “Black Friday” che vedrà milioni di utenti collegati alle piattaforme per portare a casa le migliori occasioni, invitiamo tutti i consumatori a stare attenti.

 

Il rischio di acquistare prodotti contraffatti sulle più famose piattaforme online aumenta esponenzialmente.

Appena la settimana scorsa, Il Sole 24 ORE ha pubblicato la lettera, che 87 aziende e 13 associazioni di categoria, tra cui AppleBasfAdidasChanelLego, MichelinPradaDiorBayerLvmh e Cassina hanno scritto al Presidente della Commissione Europea Juncker per sensibilizzarlo sulla lotta alla contraffazione. Nel mirino Alibaba e Amazon che non farebbero abbastanza per contrastare la circolazione di prodotti contraffatti sulle loro piattaforme. Alibaba ha registrato vendite per 25,3 miliardi di dollari in un singolo giorno.

 

I brand firmatari affermano che la tecnologia non manca, dai chip ai marcatori, ai software “segugi”, ma occorre una legge che faccia rispettare i paletti imposti. “Inutile affermano, che venga rimosso da un sito intermediario un falso che viene rimesso il giorno dopo”.

Nel gennaio 2016 la Guardia di Finanza di Pordenone ha chiuso un sito cinese attivo dal 2014 che, con un layout uguale a quello originale, vendeva prodotti Prada falsi.

 

Secondo i dati della Guardia di Finanza, tra il 2013 e il primo semestre del 2017 sono stati oltre 2.520 i siti di beni contraffatti. L’anno scorso ne sono stati chiusi 620.

 

Spesso il consumatore pensa di acquistare online un prodotto originale, ma viene tratto in inganno e ne compra uno contraffatto senza esserne consapevole.

 

In attesa che l’Unione Europea faccia la propria parte dal punto di vista legislativo, creando un effettivo deterrente, Codici continuerà a sensibilizzare i cittadini attraverso la Campagna “Io sono Originale” in collaborazione con il Mise, chiamandoli ad essere attori e protagonisti in prima persona della lotta alla contraffazione.

 

A tal fine, Codici si rende disponibile nei confronti delle aziende di settore per concertare delle attività di contrasto al fenomeno.

 

 

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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