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Consumatori

Il popolo delle bollette e la scomparsa del mercato di maggior tutela- 6 dicembre il convegno

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Martedì 6 dicembre, ore 9:00
Tempio di Adriano, Piazza di Pietra – Roma

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Si terrà il 6 dicembre, presso la Camera di Commercio di Roma – Sala Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, il convegno “Il popolo delle bollette e la scomparsa del mercato di maggior tutela”, organizzato dall’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC) con la partnership di Stop Secret.

Un evento interamente dedicato al settore Energy per comprendere le conseguenze della scomparsa del Mercato di Maggior Tutela e scegliere in modo consapevole tra le offerte del Mercato Libero. Si tratteranno anche temi legati all’impatto che la liberalizzazione dei mercati dell’energia avrà per i consumatori, la formazione del prezzo dell’energia e la gestione del credito. E, ancora, geotermia, rinnovabili ed efficienza energetica.

In programma, tra gli altri, gli interventi di: Andrea Pèruzy, Presidente e AD Acquirente Unico, Ignazio Abrignani, Vice Presidente X Commissione Attività produttive, Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde, Antonio Persici, Presidente OIC, Gianluca Di Ascenzo, Presidente Codacons e Vice Presidente OIC, Carlo Bagnasco, Direttore Operativo di Energetic Source, Massimo Formichella, Responsabile crediti Enel Mercato Italia, Luca Ottolini, Iren Mercato, Filippo Stefanelli, Responsabile energy Acea Energia Spa. Interverranno inoltre rappresentanti dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI), del Gestore dei Servizi Energetici (Gse) e delle primarie Associazioni di Consumatori.

 

Nel giugno del 2018, così come previsto dal DDL Concorrenza (attualmente fermo in Senato), 25 milioni di utenze (circa 40 milioni di persone coinvolte), dovranno obbligatoriamente scegliere un fornitore di energia elettrica e gas che opera sul cosiddetto mercato “libero”, insomma non potranno più stare fermi con il proprio fornitore storico.

Questo significa che il Paese si appresta alla più grande migrazione dei consumi in riferimento alle utenze primarie, degli ultimi 60 anni. Mai una massa così enorme di utenti e di conseguenza di cittadini  si è trovata a dover esercitare obbligatoriamente il dovere di scegliere chi gli venderà energia o gas, perché secondo questa nuova norma i cosiddetti prezzi amministrati e comunicati dall’’autorità di settore smetteranno di esistere.

 

Programma e registrazione all’evento

 

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Consumatori

Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Consumatori

Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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