Sanzioni per oltre 110 milioni di euro sono state complessivamente irrogate dall’Antitrust alle società CNS (Consorzio Nazionale Servizi società cooperativa), Manutencoop Facility Management, Roma Multiservizi e Kuadra che svolgono i servizi di pulizia nelle scuole nazionali. L’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella ha accertato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza che ha condizionato l’esito della gara pubblica bandita da Consip, la centrale acquisti della Pubblica Amministrazione, per un appalto di rilievo comunitario suddiviso in 13 lotti del valore totale di circa 1,63 miliardi di euro. Tramite questa intesa, le quattro imprese – due delle quali sono i maggiori operatori del mercato – hanno annullato di fatto il reciproco confronto concorrenziale nello svolgimento della gara Consip, per spartirsi i lotti più appetibili e aggiudicarsene il numero massimo consentito.

A giudizio dell’Agcm, la collusione si è realizzata attraverso un utilizzo distorto dello strumento consortile. Pur concorrendo formalmente in maniera autonoma, il CNS e la consorziata Manutencoop Facility Management hanno concordato, d’intesa con le altre parti del procedimento (Kuadra in ATI con il CNS e Roma Multiservizi, partecipata in misura rilevante da Manutencoop), la rispettiva strategia per perseguire obiettivi condivisi e alterare così gli esiti della gara, anche avvalendosi di affidamenti in subappalto per la tutela delle rispettive posizioni di mercato. Rileva al riguardo l’affidamento di subappalti dal CNS a Roma Multiservizi, a valere sul lotto del Lazio, in cambio dell’impegno di quest’ultima a non partecipare alla gara.

Roma, 20 gennaio 2016