In Italia importo medio annuo di 600 euro, il 27% in piu’ della media europea

Roma, 13 settembre 2013 – In Italia circolano circa 4 milioni di veicoli sprovvisti di Rc Auto, un fenomeno estremamente pericoloso e in espansione, secondo l’Adoc. Una delle cause che sta contribuendo all’aumento di tale fenomeno è il costo elevato delle assicurazioni, che in Italia costano in media il 27% del resto d’Europa.

“E’ grave che circa 4 milioni di veicoli circolino sulle strade senza copertura Rc Auto obbligatoria – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – un fenomeno in continua crescita, soprattutto nel Sud Italia, e molto pericoloso per la sicurezza stradale. Se si pensa che in Italia il numero di incidenti per milione di abitanti è maggiore del 7% rispetto alla media europea (nel 2012 ci sono stati 62 incidenti per milione di abitanti, contro i 55 della media UE) e del 40% rispetto a Paesi come la Germania e la Spagna, l’impatto di tale fenomeno è rilevante e facilmente comprensibile. In tal senso ricordiamo ai consumatori la sussistenza del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, amministrato dalla Consap, che interviene a supporto delle vittime di incidenti con veicoli non assicurati, risarcendo i danni subiti fino a 5 milioni di euro per danni a persona per sinistro.

Come Adoc riteniamo che una delle cause che ha contributo alla crescita di questo malcostume sia il costo elevato delle assicurazioni e la enorme forbice di spesa fra Nord e Sud, con quest’ultimo tartassato dalle spese. L’importo medio annuo, per un contraente italiano, si attesta sui 600 euro per veicolo, il 27% in più della media europea, l’80% in più della Germania e della Spagna, molto più del doppio rispetto alla Francia. E’ evidente che, in un momento particolarmente duro per l’economia delle famiglie, sborsare la metà di uno stipendio per l’assicurazione può diventare ostico o addirittura proibitivo. E’ fondamentale dunque prevedere molteplici interventi atti a ribassare drasticamente i costi delle polizze, riportandoli almeno nella media europea e di equiparare i costi sostenuti da Nord e Sud.”