L’allarme lanciato dal Censis sulla riduzione delle nascite a causa delle crisi economica trova riscontro anche negli elevati costi che un genitore deve sopportare quando decide di mettere alla luce un bambino – afferma il Codacons – Oramai sempre più coppie decidono di non mettere su famiglia o di rimandare il concepimento di un figlio, poiché mancano le risorse economiche per far fronte ad una nuova nascita.

Basti pensare che solo per il primo anno di vita di un neonato i genitori spendono mediamente 10.500 euro nel caso in cui si debba comprare da zero tutto l’occorrente (culla, passeggino, carrozzina, abbigliamento, ecc.), cui si aggiungono le spese per l’alimentazione, il corredo, i pannolini, ecc.

Ma i costi sono sostenuti anche per i successivi anni d’età, quando cioè alle spese vive si aggiungono quelle per la retta dell’asilo, per l’istruzione, lo sport, ecc.

“In Italia crescere un figlio è sempre più difficile, perché se da un lato il potere d’acquisto si riduce progressivamente, dall’altro aumentano i costi e la pressione fiscale – afferma il presidente Carlo Rienzi – Proprio a causa di tale stato di cose le nascite scendono e cresce il numero di coppie che rimanda a tempi migliori la decisione di mettere al mondo un bambino”.