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Incentivi produzione energia elettrica da fonti rinnovabili: le novità dal 2015

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Firenze, 29 Dicembre 2014. Negli ultimi mesi sono state definite con diversi decreti ministeriali alcune novità sull’erogazione e sull’entità delle incentivazioni di cui godono gli impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili, dai fotovoltaici a quelli eolici, idrici, a biomassa, etc.

Per gli impianti solari fotovoltaici a dimensione domestica (di circa 3kW di potenza) la novità più grossa è la nuova metodologia di pagamento degli incentivi che parte da fine 2014, mentre non dovrebbe scattare alcun ridimensionamento degli incentivi stessi. Nonostante una normativa del 2013 lo prevedesse (Dl 145/2013), infatti, il decreto ministeriale attuativo ha scelto di non colpire questi impianti ma bensì quelli che producono energia elettrica da fonti rinnovabili DIVERSE dal fotovoltaico (eolica, biomasse, idrica, etc.). Per questi ultimi scatta una rimodulazione degli incentivi con opzione da parte del proprietario da esercitarsi entro il 17/2/2015.
Un ridimensionamento graduale delle tariffe incentivanti ci sarà anche, dal 2015, per gli impianti solari fotovoltaici di grosse dimensioni, (superiori a 200 kW), non di interesse diretto del cittadino/consumatore.

Novità anche per il sistema dello scambio sul posto e in generale in termini di semplificazione amministrativa (un modello unico per le comunicazioni inerenti la realizzazione di impianti dirette ai Comuni, ai gestori o al GSE).
Non ancora attuata invece la possibilità di cedere gli incentivi prevista dal Dl 91/2014 all’art.26.

Queste le novità di interesse:
INCENTIVI DI IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI (CONTO ENERGIA): nuovo sistema di erogazione
Dal secondo semestre 2014 il GSE eroga le tariffe incentivanti del conto energia (decreti dal primo al quinto conto energia) tramite un sistema di acconto e conguaglio dove
– l’acconto viene calcolato sulla base delle ore di produzione dell’impianto relative all’anno precedente (produzione storica) oppure utilizzando stime regionali e viene pagato in rate quadrimestrali per gli impianti di potenza fino a 3kW o trimestrali per gli impianti di potenza tra 3 e 6 kW, con rata minima di 100 euro;
– il saldo a conguaglio viene calcolato sulla base di misure valide prevenute dal proprietario dell’impianto, entro 60 giorni e comunque prima del 30/6 di ogni anno, a partire dal 2015.

Per il periodo che va da Luglio a Dicembre 2014 le tempistiche delle rate di acconto potrebbero essere diverse da quelle dette sopra, ma comunque i pagamenti devono avvenire entro il 31/12/2014. Il primo conguaglio sarà effettuato il 30/6/2015.

Riferimenti normativi:
– Dm Min. sviluppo economico 16/10/2014 di attuazione dell’art.26 comma 2 Dl 91/2014

Nota per gli impianti di potenza superiore a 200 kW (: le modalità suddette valgono per tutti gli impianti fotovoltaici incentivati con il Conto energia: per quelli di potenza superiore a 200 kw è scattato anche un ridimensionamento graduale degli incentivi, il cosiddetto “spalma incentivi” sancito dal DM Min. sviluppo economico del 17/10/2014.

INCENTIVI IMPIANTI DIVERSI DAI SOLARI FOTOVOLTAICI (EOLICI, IDRICI, A BIOMASSA, ETC.): rimodulazione
Il DM 6/11/2014 ha reso attuativa la rimodulazione specificando che chi possiede questi impianti può esercitare un opzione, entro il 17/2/2015 (*) attraverso il sito del GSE.

Impianti inclusi
Sono inclusi gli impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili DIVERSE da quella fotovoltaica, quindi impianti eolici, idroelettrici, a biomasse, geotermici, etc.

Sono esclusi gli impianti per i quali il diritto agli incentivi termina entro il 31/12/2014, oppure entro il 31/12/2016 se l’impianto è a biomassa o a biogas con potenza non superiore a 1MW. Per questi impianti, quindi, tutto rimane com’è e non scatta alcuna rimodulazione.

Opzione esercitabile
I beneficiari dei suddetti impianti possono, alternativamente:
– continuare a godere del regime incentivante per il periodo residuo. In questo caso, per i 10 anni successivi alla scadenza del regime incentivante NON potranno accedere ad ulteriori incentivi in caso di realizzazione di ulteriori interventi di qualsiasi tipo realizzati sullo stesso sito.
– optare per una rimodulazione dell’incentivo spettante, secondo quanto previsto dal decreto e riportato sul sito del Gse (vedi sotto). In questo caso la tariffa ridotta potrà essere beneficiata per ulteriori 7 anni dopo la scadenza naturale del periodo incentivante, ma per lo stesso periodo il beneficiario non potrà accedere ad altre incentivazioni relative ad interventi di qualunque tipo realizzati sullo stesso sito, nemmeno se rinuncia all’incentivo rimodulato. Ciò a meno che non si tratti di interventi di potenziamento o di integrale ricostruzione o rifacimento totale (per gli impianti a biomassa) effettuati (questi ultimi due) dal quinto anno successivo al termine naturale di scadenza degli incentivi.

Come e quanto esercitare l’opzione
Come già detto l’eventuale opzione si esercita dal sito del GSE entro il 17/2/2015 con le modalità previste dal Gse stesso, ovvero l’invio di una mail all’indirizzo spalmaincentiviTO-CV@cc.gse.it, allegando un modulo di richiesta di rimodulazione e un documento d’ identità.
QUI istruzioni e modulo: http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/Pubblicazione-Istruzioni-Operative-per-la-rimodulazione-degli-incentivi-riconosciuti-agli-impianti-da-fonti-rinnovabili.aspx

Attenzione! Se non viene fatta alcuna scelta entro il 17/2/2015 scatta automaticamente la prima opzione.

Riferimenti normativi:
– Dm Min.sviluppo economico 6/11/2014 in attuazione (parziale e modificata) dell’art.1 Dl 145/2013
– Istruzioni operative GSE emanate il 19/12/2014
(*) ovvero entro 90 giorni dall’entrata in vigore del DM, il 19/11/2014.

SCAMBIO SUL POSTO: novità dal 2015
Novità anche per il sistema dello “scambio sul posto” che consente di compensare energia prodotta con energia consumata.
Dal 2015:
– possono fruire del sistema gli impianti di potenza fino a 500 kW entrati in esercizio dal 1/1/2015 (in precedenza la soglia era a 200 kW);
– per gli impianti di potenza fino a 20 kW (inclusi quelli già in esercizio al 1/1/2015) NON sono applicati i corrispettivi tariffari a copertura degli oneri generali di sistema sull’energia consumata e non prelevata dalla rete.
– per gli impianti diversi dal punto precedente i corrispettivi invece si applicano, sull’energia elettrica consumata e non prelevata dalla rete, in misura pari al 5 per cento dei corrispondenti importi unitari dovuti
sull’energia prelevata dalla rete.

Riferimenti normativi:
– Dl 91/2014 art.25bis
– Delibera AEEG 612/2014

Per approfondimenti si veda:
– il sito del GSE: http://www.gse.it/it/Pages/default.aspx
– la scheda pratica
IMPIANTI SOLARI: produrre e scambiare energia per risparmiare con il CONTO ENERGIA e lo SCAMBIO SUL POSTO: http://sosonline.aduc.it/scheda/impianti+solari+produrre+scambiare+energia_14798.php

Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

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Trasporto ferroviario Lazio, firmato il protocollo per ridurre le controversie con gli utenti

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Questo è l’assessore ai trasporti della Regione Lazio Michele Civita . Oggi abbiamo firmato un accordo che prevede che in caso di problemi con le ferrovie regionali del Lazio i consumatori posso conciliare anziché litigare.

Non abbiamo risolto i problemi dei consumatori che subiscono ogni giorno disservizi abominevoli, ma abbiamo almeno iniziato qualcosa.

Ho chiesto a Michele Civita di farci capire cosa intende fare la regione sulla mobilità innovativa, visto che ormai il Lazio è una sola grande città di 6 milioni di abitanti e da alcuni punti si impiegano anche 3 ore per raggiungere il centro della capitale.

Insomma non chiediamo Hyperloop Transportation Technologies . Il Governo americano ha appena approvato la richiesta preparare gli scavi tra la 53esima strada di New York e Washington D.C., luoghi che nei progetti di Elon Musk possono essere raggiunti in 29 minuti di viaggio, divisi da 364 chilometri di rete stradale che attualmente si possono percorrere in circa 3 ore.

Il Lazio sembra essersi fermato ai tempi della #ciociara di Sofia Loren. Quando dalla provincia si arrivava a #roma a dorso del mulo o i più fortunati in bicicletta monomarcia (come mi raccontava mio nonno).

Alcuni land tedeschi hanno annunciato da pochi giorni che sperimenteranno il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento urbano.

 

Il Lazio che farà? Visto che è una delle aree urbane più popolose d’europa?

Lo sapremo solo dopo il #4marzo !!!

Codici Associazione Consumatori Luigi Gabriele

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Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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