La geografia del risparmio e le dinamiche concorrenziali nella grande distribuzione in 68 città di tutta Italia incrociano le scelte puntuali del consumatore, cosa decidiamo di mettere nel carrello della spesa una volta dentro il punto vendita. Due variabili che combinate tra loro possono dar luogo a una partita vincente: il risparmio medio in un anno per una famiglia italiana che scegliesse di fare la spesa al discount può arrivare anche a 3500 euro.
Una partita da giocare tutta visti i dati stagnanti sull’inflazione e la crisi che assottiglia le possibilità di spesa. Che tra alimentare fresco e confezionato, igiene per la persona e per la casa è pur sempre impegnativa, soprattutto se si scelgono prodotti di marca, come gran parte degli italiani ancora fa: sono 6356 gli euro a famiglia spesi in un anno. In un momento di deflazione è utile capire cosa e dove acquistare.
Sul sito Altroconsumo la mappa della convenienza 2014.
L’inchiesta su super, iper e hard discount di Altroconsumo fornisce anche quest’anno un’istantanea dettagliatissima: 1.031.562 prezzi rilevati su 108 categorie merceologiche, 909 punti vendita passati al setaccio.
Nel confronto tra regioni il Veneto emerge come il territorio dove la concorrenza gioca un ruolo virtuoso e efficace per le tasche del consumatore; su un carrello di spesa fatto di prodotti di marca è Treviso a risultare la città più conveniente, tra tutte le 68 della classifica. Territorio altrettanto dinamico la Toscana, con Firenze e Pistoia al secondo e terzo posto. Altra regione dove si spende meno che nella media italiana per l’acquisto dei prodotti nei super e iper e è il Piemonte, con Cuneo e Asti al quarto e quinto posto.
Anche Umbria e Puglia offrono a chi fa la spesa e punta alla marca possibilità di risparmio notevoli.
Al contrario Lazio e Sicilia tra i territori a alta densità e Liguria, Marche, Abruzzo, Basilicata e Molise, tra quelli con densità inferiore, hanno dinamiche concorrenziali attenuate, un’offerta ingessata al consumatore che tiene i prezzi mediamente più alti.
I dettagli dell’indagine forniscono chiavi di lettura sia che si voglia fare un’analisi tra insegne – il punto vendita in assoluto più conveniente si trova a Verona – sia che si voglia guardare alla forbice dei prezzi prendendo come riferimento anche gli hard discount, con la loro offerta di primi prezzi stracciati e allettanti in un contesto di crisi dei consumi come quello in cui viviamo.
Per terminare i consigli di Altroconsumo, poiché oltre al livello dei prezzi, è il nostro impulso a volte a condizionare il portafogli.
Qualche regola generale può aiutare a ridurre le spese inutili. Consigli semplici, anche di buon senso:
Controlla quello che ti manca. Stila una lista della spesa e attieniti a quella.
Consulta il dépliant del tuo supermercato, può essere un’opportunità ma non farti abbagliare dalle offerte.
Compra i prodotti in offerta se rientrano nella lista o se sono particolarmente convenienti rispetto alla spesa abituale.
Per i deperibili il risparmio consiste anche nel comprare solo ciò che si è sicuri di consumare per tempo.
Fai scorta di prodotti in offerta ma solo se si tratta di articoli che consumi con regolarità e non deperibili.
Confronta i prezzi al chilo o al litro, non a confezione. Di solito i prodotti meno cari sono in basso o in alto, non ad altezza occhi.

LA CLASSIFICA DELLA CONVENIENZA 2014