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Incredibile, arriva la moneta per i bambini si chiama Centurion

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Arriva Centurion, la nuova criptovaluta che offre transazioni veloci, e aiuta i bambini

Dubai (Emirati Arabi Uniti), 10 febbraio 2017 – È entrata sul mercato ieri, 9 febbraio, una nuova cripto valuta denominata  Centurion che promette di rivoluzionare il mercato delle valute e degli acquisti online. La nuova cripto valuta trae ispirazione dal Bitcoin e da altri altcoins per offrire una scelta efficiente e facile da usare per la comunità digitale. Mentre la rete Bitcoin lotta per eliminare le code di attesa per le conferme delle transazioni e cerca una soluzione scalabile Centurion, che basa le proprie attività tramite il sito internet www.centurionlab.org, è in grado di elaborare e confermare le operazioni in meno di 6 minuti. Inoltre, il protocollo della cripto valuta ha una dimensione di 2 MB, che è due volte la dimensione del blocco Bitcoin. Centurion, come qualsiasi altra cripto valuta, può essere utilizzata per l’acquisto di prodotti e servizi. Le librerie API per il pagamento sui merchant possono essere facilmente integrati in siti web per iniziare ad accettare la cripto valuta. Il team  dietro Centurion  sta già lavorando con alcuni grandi nomi, sia dentro che fuori internet per garantire l’adozione della cripto valuta subito dopo il lancio ufficiale. Il primo servizio ad adottare la moneta di Centurion sarà una piattaforma online che offre più di 100 e-book e 50 video sul marketing, informazioni su cripto valute, consigli e trucchi per il mondo internet, imprese, e molte altre piattaforme online sono già previste seguiranno presto. Proprio come nella moderna saga dei  Centurioni Romani, Centurion lotta per proteggere il futuro del mondo, nello specifico i bambini. Questa cripto valuta viene lanciata infatti anche con l’obiettivo di aiutare i bambini in tutto il mondo attraverso una fondazione, la Centurion4Children, che riceverà una donazione iniziale di 5 milioni di monete Centurion. Mining e Mining Pool Rispetto ad altre cripto valute Centurion ha il sistema di mining pool più avanzato e facile da usare a beneficio di tutti i miners, anche dei meno esperti o di chi si applica per la prima volta. Il Mining Pool di Centurion non richiede ai miners di iscriversi manualmente per ritirare le monete minate: esse saranno direttamente allocate nei rispettivi portamonete virtuali. Questa configurazione non solo garantisce la facilità d’uso ma riduce anche il rischio di attacchi ai portafogli del pool minerario. Il sistema è impostato per garantire l’esecuzione del payout con conferma in tempi record, al massimo in 6 minuti. La cripto valuta differenzia i propri utenti in due gruppi distinti: il gruppo degli  specialisti, composto da membri esperti della comunità delle cripto valute che hanno una migliore comprensione del processo di estrazione, dei software, e di vari altri aspetti tecnici.  L’altro gruppo è formato da utenti occasionali che non conoscono gli tecnicismi ma sono noti per usare le cripto valute per le transazioni e il trading. Centurion sa che il numero degli utenti occasionali e non esperti può superare il numero degli specialisti, e che questo target gioca un ruolo importante nel guidare l’adozione della cripto valuta, infatti offre loro l’opportunità di essere parte della comunità mineraria, fornendo files semplici e pre-configurati che possono essere facilmente scaricati per avviare il mining con CPU e GPU. I miners non avranno bisogno di hardware potenti specializzati, come nel caso di Bitcoin o altre Litecoins, quantomeno almeno all’inizio. Centurion4ChildrenPer sottolineare le finalità benefiche della Centurion è stata creata la fondazione Centurion4Children (www.centurion4childrencom) composta da membri internazionali che riceverà immediatamente 5 milioni di monete Centurion da destinare a progetti specifici di altrettante organizzazioni mondiali per l’aiuto ed il sostegno di bambini nel mondo. I settori interessati saranno quelli delle adozioni a distanza, della sicurezza dell’acqua per contrastare la sete nel mondo e dei progetti per la scolarizzazione dei bambini in condizioni di povertà. Exchange Centurion è già in trattativa con alcune delle piattaforme di scambio più importanti. Alcune delle quali hanno già accettato di estendere il sostegno al nuovo token crittografico. Subito dopo il lancio, Centurion sarà disponibile per gli scambi su Excambiorex.com Per saperne di più sulla nuova cryptmoneta Centurion basta visitare il sito internet www.centurionlab.org .   A proposito di Centurion Centurion è una cripto valuta che si concentra principalmente sulla facilità d’uso, semplicità di estrazione e velocità delle transazioni. La piattaforma dà soddisfazione sia agli utenti più esperti che ai neofiti. Ha attivato una collaborazione con la community Cryptonetwork per aumentare l’utilizzo e l’adozione delle monete Centurion.

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Mutui prima casa, è ufficiale: il Fondo Consap è stato rifinanziato. Al via le domande

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L’avevamo già anticipato lo scorso 2 aprile, a seguito dell’annuncio fatto dal ministro Luigi Di Maio, ma ora è ufficiale. Il Fondo di garanzia gestito dalla Consap per l’acquisto della prima casa è stato rifinanziato. Il provvedimento è stato inserito nel Decreto Legge Crescita pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 30 aprile.

È quindi ora possibile presentare la domanda per chiedere la garanzia del 50% per un mutuo di massimo 250mila euro per l’acquisto della prima casa, non di lusso, anche con interventi di ristrutturazione purché tesi all’aumento dell’efficienza energetica.

La garanzia può essere chiesta da tutti senza limite di reddito e di età, a patto di non essere proprietari di altri immobili, fatta eccezione per quelli ricevuti a seguito di successione o concessi a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Attualmente sono 180 gli sportelli bancari presso i quali è possibile consegnare la domanda.

Per scaricare il modulo di richiesta al Fondo Consap, clicca qui

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Gruppi segreti Facebook-prodotti Juice Plus, sanzioni da un milione di euro per pratica commerciale scorretta

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Il 27 marzo 2019 l’Autorità ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti delle società The Juice PLUS+ Company Srl, The Juice PLUS+ Company Ltd, The Juice Plus+ Company Europe GmbH, The Juice Plus+ Company LLC, accertando che le stesse commercializzano integratori alimentari e prodotti sostitutivi dei pasti a marchio JuicePlus+ con modalità di promozione ingannevoli e non trasparenti attraverso il canale  social media marketing Facebook, in violazione del Codice del Consumo .

In particolare, il procedimento ha riguardato due profili: innanzitutto, la strategia di vendita adottata da JuicePlus incentiva la condivisione di esperienze di consumo non necessariamente autentiche. Nello specifico, è stata esaminata una forma di marketing occulto realizzata principalmente tramite pagine e gruppi segreti Facebook, consistente nel non rendere palese che i venditori dei prodotti JuicePlus agiscono nel quadro della propria attività commerciale, i quali, al contrario, si presentano falsamente sotto la veste di consumatori.

In secondo luogo, è stata accertata l’ingannevolezza delle informazioni diffuse con riguardo alle caratteristiche principali dei prodotti e dei risultati che si possono attendere dal loro utilizzo, soprattutto in termini di efficacia dimagrante e curativa, promettendo che con l’assunzione dei prodotti in esame sia possibile guarire da talune patologie o ottenere notevoli cali ponderali in poco tempo.

Inoltre, l’Autorità ha osservato che in un contesto virtuale, l’assenza degli elementi  caratterizzanti l’interazione consumatore-venditore richiede ai professionisti di adottare tutte le misure necessarie per evitare le confusioni di ruolo e, dunque, comportamenti scorretti da parte dei venditori affiliati. Di conseguenza, JuicePlus avrebbe dovuto esercitare una specifica cautela nelle indicazioni date ai propri affiliati ed effettuare un controllo esteso del loro operato, con l’applicazione di sanzioni disincentivanti.

Pertanto, l’Autorità ha ritenuto che la pratica commerciale descritta risulti scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, 22 comma 2 e 23, comma 1, lett. aa) del Codice del Consumo e ha sanzionato le società coinvolte per un milione di euro.

 Nel corso del procedimento, l’Autorità si è avvalsa della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 15 aprile 2019

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Caso Diamanti, vertice tra BPM, ADICONSUM e Federconsumatori

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Incontro con l’A.D. di BancoBPM Adiconsum e Federconsumatori:Abbiamo denunciato il grave disagio dei risparmiatori
Ora BancoBpm dimostri l’attenzione verso i clienti


9 aprile 2019
 – Si è tenuto a Milano, nel tardo pomeriggio di lunedì 8 aprile, l’annunciato incontro sulla vicenda “diamanti”, tra le delegazioni delle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori con il BancoBpm, rappresentato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, dal vice direttore generale Salvatore Poloni e il responsabile della task force Annibale Ottolina.

Nel corso dell’incontro, le Associazioni Consumatori hanno espresso il pesante disagio dei clienti che hanno investito in diamanti, le giuste aspettative di ristoro dei propri risparmi, la buona pratica di altre banche che hanno proposto l’acquisto delle pietre e che hanno integralmente rifuso l’importo investito.

L’amministratore delegato, condividendo le affermazioni delle Associazioni Consumatori sullo stato d’animo dei clienti, ha ribadito la volontà del BancoBpm di trovare soluzioni eque, ancorché differenziate nella diversa tipologia delle posizioni coinvolte.

Adiconsum e Federconsumatori hanno proposto all’amministratore delegato la necessità di rifondere i risparmiatori a partire dagli investimenti più bassi ed arrivare al ristoro del valore complessivo dell’investimento, tenendo conto anche della difficoltà di realizzo del bene acquistato.

Inoltre, stante le difficoltà oggettive del curatore, nel consegnare nel breve le pietre in deposito presso la società IDB, è stato richiesto al BancoBpm di considerare la lettera di possesso delle pietre che il curatore invierà agli investitori, quale elemento probante per effettuare il ristoro.

A fronte delle proposte delle Associazioni Consumatori, l’amministratore delegato ed il vice direttore generale, hanno dichiarato di rispondere in tempi brevi alle richieste effettuate.

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